Perforazione in via Colombo,
terminato l’intervento:
a breve si riapre
PORTO POTENZA - Sulla possibile contaminazione di fosso Zuccardo in corso gli accertamenti dell'Arpam. Nessuna anomalia rilevata nelle acque di balneazione. Il sindaco ha inoltre emesso un’ordinanza che vieta ad Adrigas qualsiasi futura immissione nella rete delle acque meteoriche e dispone un piano di indagine ambientale

L’intervento dei vigili del fuoco
È stato concluso e collaudato l’intervento di chiusura mineraria del pozzo di perforazione realizzato da Adrigas nel cantiere di via Cristoforo Colombo, a Porto Potenza Picena, e nei prossimi giorni potrebbe arrivare anche la riapertura della strada con il ripristino della viabilità.
A comunicarlo è il Comune, spiegando che sono attualmente in corso le procedure amministrative per la restituzione dell’area di cantiere all’ente. La società Adrigas ha inoltre comunicato che, sulla base dei monitoraggi richiesti, non sono emersi «fenomeni che possano compromettere l’incolumità pubblica e privata nell’area in esame». Resta invece aperta la questione relativa alla possibile contaminazione del fosso Zuccardo. Il sindaco, con l’ordinanza numero 56 del 10 aprile 2026, ha disposto nei confronti di Adrigas «il divieto di immissione di qualsiasi eventuale futura fuoriuscita all’interno della rete delle acque meteoriche» dopo aver accertato che la ditta «da diversi mesi avrebbe realizzato un canale di scolo per lo scarico delle acque miste a fango provenienti dalla perforazione, in assenza di specifici sistemi di depurazione, verso una rete di acque meteoriche con recapito finale in un fossato che scarica a mare».
L’ordinanza impone inoltre alla società di eseguire, entro 30 giorni, un piano di indagine preliminare per verificare i livelli di concentrazione degli inquinanti nelle matrici ambientali interessate a valle del recettore cementato, trasmettendo poi i risultati al Comune. Su richiesta della stessa Adrigas è stata concessa una proroga per l’ottemperanza del provvedimento. Il Comune ha fatto sapere di essersi avvalso del supporto tecnico di Arpam, che ha valutato positivamente il piano di indagine preliminare e seguirà la valutazione degli esiti per verificare l’eventuale superamento dei limiti nella parte non cementata del fosso Zuccardo. Per quanto riguarda invece la balneazione, l’amministrazione precisa che uno dei punti di campionamento periodico di Arpam si trova proprio di fronte al fosso e che, dopo l’intervento di chiusura mineraria, i controlli effettuati non hanno evidenziato parametri non conformi, escludendo quindi la necessità di un divieto di balneazione. «Si è trattato di un cantiere particolarmente delicato – spiega la sindaca Noemi Tartabini – la cui gestione ha richiesto costante attenzione e prudenza anche nella diffusione degli aggiornamenti. L’amministrazione comunale ha monitorato la situazione in modo continuo, coinvolgendo gli enti sovracomunali competenti al fine di garantire la tutela della pubblica e privata incolumità».
Sulla questione era intervenuto nei giorni scorsi con un’interrogazione il consigliere Tommaso Gaballo.
«Messa in sicurezza di via Colombo: il sindaco ci aggiorni su tempi e potenziale contaminazione»
Perforazione raggiunge sacca di metano, il Comune chiude via Colombo