Burchio, Coneroblu: “Basta attacchi falsi con fini elettorali”

PORTO RECANATI - La società che realizzerà un resort extralusso respinge al mittente le accuse dei candidati alle prossime elezioni: "Non intendiamo subire i contraccolpi della competizione politica"
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I lavori in corso al Burchio

I lavori in corso al Burchio

di Alessandro Trevisani

La Coneroblu respinge quelli che chiama “attacchi falsi e denigratori” avanzati nei suoi confronti “in alcune interviste di esponenti e candidati politici locali”, e ventila la possibilità, qualora proseguano quelli che definisce “attacchi ingiustificati, strumentali e menzogneri”, di adire le vie legali. Il 20 novembre 2013 la società anconetana aveva presentato al Comune di Porto Recanati una richiesta di variante urbanistica per la realizzazione del Parco del Burchio: il progetto, già adottato in via definitiva dal Consiglio Comunale di Porto Recanati, include un hotel 6 stelle e alcune decine di villette, più campi sportivi, spa, centro fisioterapico, centro congressi, orti biologici, un parco per bimbi, la restituzione al culto della chiesetta del Burchio e la piantumazione di 80 tigli.
In città i lavori di costruzione del marciapiedi di via Montarice, che servirà il quartiere e gli ospiti del resort, sono iniziati ai primi di aprile, con una prima scia polemica che nasce dall’apparire di due cartelli. Uno, più grande, che reca scritto: “Lavori realizzazione di marciapiede e illuminazione pubblica commissionati dall’amministrazione Ubaldi (il sindaco di Porto Recanati, in lizza per la rielezione alle Comunali del 25 maggio, ndr), finanziati e realizzati per la città dalla Coneroblu Srl. Una promessa che diventa realtà”. L’altro, il cartello di cantiere redatto a norma di legge, che porta scritto, tra l’altro: “Impresa esecutrice: 2P di Paoloni Enrico”.
Dapprima il M5S, col candidato sindaco Giammario Poeta, aveva chiesto se l’abbattimento di alcune querce lungo il nascente marciapiedi fosse stato preceduto dalla debita autorizzazione della Soprintendenza (leggi l’articolo). Poi il consigliere di minoranza Riccetti, candidato in quota UpP per Noi per Porto Recanati (lista che appoggia Sabrina Montali) aveva raccontato di aver cercato invano, in Comune, tracce di una convenzione urbanistica che autorizzasse un subappalto di lavori dalla Coneroblu verso la 2P, che dai documenti ottenuti in Municipio risulterebbe anzi la ditta che ha presentato fideiussione per garantire le opere in corso (leggi l’articolo).
Sulla questione degli alberi abbattuti, peraltro, è molto attivo il Comitato di Quartiere Montarice. “Ho chiamato la Forestale per chiedere se gli abbattimenti fossero avvenuti in piena regola – dice il presidente Carlo Reboli – e giusto lunedì un’auto delle Opere Laiche e un’altra del Corpo Forestale erano in zona, il che fa pensare che la situazione è sotto controllo”.

Il cartello della Conero blu

Il cartello della Conero blu

“La Società Coneroblu srl – si legge in un comunicato –  è disponibile a fornire, a chiunque sia interessato, tutte le informazioni e precisazioni riguardanti il merito dei lavori in fase di realizzazione, riguardanti l’attuazione dell’accordo procedimentale approvato con la Delibera di Consiglio Comunale n. 63 del 30.12.2014, ritiene non ulteriormente tollerabili gli attacchi falsi e denigratori avanzati nei confronti della società e dei suoi soci, riportati in alcune interviste di esponenti e candidati politici locali. La Società, che sino ad oggi si è contraddistinta per trasparenza e disponibilità, fornendo agli organi di stampa ed anche ai partiti locali tutte le informazioni progettuali e societarie che gli sono state richieste, non intende subire i contraccolpi della locale competizione elettorale, la cui propaganda sta assumendo toni offensivi, ingiuriosi e diffamatori a scapito del buon nome e della rispettabilità della società e dei singoli soci.

La campagna elettorale in corso, pur legittima, non può riguardare e coinvolgere le finalità operative, gestionali, della Società Coneroblu che, si ricorda, ha interessi e visibilità che vanno ben oltre il semplice ambito locale. Laddove dovessero continuare questi attacchi ingiustificati, strumentali e menzogneri la società ed i suoi soci si vedranno costretti a tutelarsi in tutte le sedi più opportune, ivi comprese quelle giudiziali”.

 

 

 

 



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