di Alessandro Trevisani
La Coneroblu guarda a Loreto per la creazione di nuove strutture turistiche. È infatti avvenuto ieri, in un noto locale del centro di Porto Recanati, un incontro tra rappresentanti della società russo-americana con base in Ancona e Paolo Niccoletti e Paolo Casali, ovvero sindaco e vicesindaco di Loreto. Incontro durante il quale la società, che dal Comune di Porto Recanati attende, entro metà novembre, di conoscere l’esito dell’iter urbanistico per il resort 5 stelle superior al Burchio di Montarice, avrebbe espresso il suo interesse per un’area di Loreto nella quale vorrebbero concentrare alcune importanti lottizzazioni. Se il progetto Parco del Burchio, con 17 ettari di verde su 34 totali, aveva incontrato il “no” della Soprintendenza – per le numerose valenze agricole e archeologiche della zona, senza contare la vicinanza di due frane in movimento – viceversa la Provincia aveva dato il suo nulla osta lo scorso 15 luglio. A Porto Recanati, poi, fin da prima del voto dello scorso 25 maggio, centrosinistra e M5S avevano rifiutato in blocco, sebbene con alcune sfumature possibiliste in qualche frangia del Pd, il progetto adottato lo scorso aprile, con tanto di variante al piano regolatore, dalla passata amministrazione a guida del sindaco Udc Rosalba Ubaldi.
Non stupisce quindi il commento gelido del vicesindaco e assessore all’urbanistica Lorenzo Riccetti, leader della componente Upp nella coalizione Noi per Porto Recanati: “Prendo atto – dice Riccetti – del fatto che Coneroblu stia allacciando contatti con comuni limitrofi, lamentando sostanzialmente le lungaggini della procedura porto recanatese. E non possiamo che gioirne: vuol dire che la società prende atto del fatto che la scelta di quel terreno è sbagliata.
Del resto a Porto Recanati abbiamo aree già da tempo destinate alla realizzazione di villaggi e resort, come quella vicino al camping Adriatico, a due passi dal mare, che nemmeno a breve partiranno, sicché sarebbe stato curioso andare a creare altre aree urbanizzate”. Non siamo riusciti ad avere un commento dall’ex sindaco Ubaldi, né dalla Coneroblu, il cui portavoce, l’architetto Giancarlo Biagioli, ci ha raccontato lo scorso giugno, a ridosso del voto che cambiava le sorti politiche di Porto Recanati, che “lo scopo precipuo della Coneroblu è quello di avere delle aree da sviluppare: in Italia abbiamo un altro paio di idee, ma al momento gli investitori sono concentrati su Porto Recanati, perché in qualche modo ce l’hanno nel cuore, dato che questo territorio comporta la capacità di realizzare strutture complementari”. Ben più ampi risultavano però, già da allora, gli obiettivi della società anconetana. “Ci interessa la linea costiera che va da Rimini fino in Puglia – diceva ancora Biagioli – un’area che ha potenzialità inespresse incredibili: in particolare Coneroblu vorrebbe incentivare la conoscenza di un’area territoriale che non è per nulla conosciuta all’estero. Ci auguriamo di farla conoscere svolgendo al meglio i nostri compiti e le nostre funzioni”. Ora, evidentemente, Coneroblu cerca altri sbocchi alle sue ambizioni. Staremo a vedere se l’abboccamento coi vertici dell’amministrazione loretana porterà a qualcosa di concreto, anche considerando che nel 2016 si svolgeranno le elezioni comunali, dove i CinqueStelle, che a Loreto hanno una chiara impostazione ambientalista, sono reduci da un 27% alle Europee, e quindi potrebbero spuntare diversi consiglieri. In ogni caso mercoledì prossimo il M5S locale terrà una riunione di partito proprio sul tema Coneroblu.
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vediamo quanti soldi ce magnano..
Lavoro e sviluppo? No grazie siamo apposto. Un sussidio qua, una cassaintegrazione là, la pensioncina di papà o del nonno e siamo apposto. Sul M5s poi stendo un velo pietoso…
BENE … AVANTI COSI’ — CONTINUIAMO A DISTRUGGERE IL TERRITORIO PER VOLGARI SPECULAZIONI EDILIZIE. MA DOVE LI TROVIAMO QUESTI AMMINISTRATORI!!!!!!!!!!!!!!
Volgari speculazioni? Questi signori vogliono creare un resort a 5-6 stelle dove io non andrò mai ma ci andranno russi, svedesi, ecc. Ma soprattutto potrà creare posti di lavoro. Questo resort non farà concorrenza ad altri hotel della zona in quanto sarà ad un livello talmente che non li intaccherà . Come è successo in altre zone d’Italia. Ma se questi amministratori non vedono più in la di un metro …. Mi dispiace per la comunità porto recanatese.