«Tocca nelle parti intime
una bimba di 8 anni»
Condannato l’ex compagno della mamma

TOLENTINO - Oggi il processo con rito abbreviato al tribunale di Macerata. L'uomo era imputato per violenza sessuale sulla minore e violazione del divieto di contattare la donna. E' stato assolto dall'accusa di stalking

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simona nasso

L’avvocato Simona Nasso

di Alessandro Luzi

Abusi su una bambina di 8 anni, figlia dell’ex compagna: questa l’accusa per un 55enne che oggi è stato condannato dal Gup del tribunale di Macerata a 2 anni e due mesi. I fatti contestati risalgono all’estate dello scorso anno. Oggi si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al giudice Daniela Bellesi.

L’uomo era accusato di violenza sessuale sulla bimba, stalking all’ex compagna e per non aver rispettato il divieto di contatto alla donna.

Il giudice ha condannato l’imputato a due anni e due mesi per la violenza sessuale e la violazione del divieto di contattare la ex compagna. È stato assolto dall’accusa di stalking «perchè il fatto non sussiste». Il pm Vincenzo Carusi aveva chiesto la condanna dell’imputato a 5 anni e 6 mesi per tutte le contestazioni.

Lucia Testarmata

L’avvocato Lucia Testarmata

Secondo l’accusa i fatti sarebbero avvenuti nel pomeriggio del 7 luglio scorso a Tolentino.

Verso le 14, dice l’accusa, il 55enne sarebbe entrato nella camera da letto della sua abitazione mentre la bambina stava facendo il riposino.

Lì si sarebbe avvicinato e, prosegue l’accusa, avrebbe iniziato a toccarla nelle parti intime, poi il 55enne si sarebbe spogliato e avrebbe iniziato a compiere atti di autoerotismo.

donatello prete

L’avvocato Donatello Prete

Per l’accusa l’imputato non avrebbe rispettato la misura del divieto di contatto con la ex compagna, inviandole messaggi attraverso i social.

Al 55enne veniva contestato anche la stalking nei confronti della donna. Per questa accusa il giudice lo ha assolto.

L’uomo dovrà versare 10mila euro di provvisionale alla donna e al papà della bambina, entrambi parti civili al processo, tutelati dagli avvocati Lucia Testarmata e Donatello Prete. Il risarcimento verrà deciso in sede civile. A difendere l’imputato, l’avvocato Simona Nasso.

 


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