Burchio, countdown per il Consiglio
Karmalyuk: “E’ un bimbo appena nato,
lo chiameremo Gran resort Porto Recanati”

L'assise cittadina il 21 novembre si pronuncerà sul progetto. La rappresentante della Coneroblu di rifiuto non vuole neanche sentire parlare e accusa la Montali: "Come fa un’amministrazione a non voler incontrar degli investitori?". Il sindaco: " Nessun confronto con chi ha già minacciato di far causa"
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Rita Karmaluyk, americana, 79 anni, è l'investitrice della Coneroblu

Rita Karmaluyk, americana, 79 anni, è l’investitrice della Coneroblu

di Alessandro Trevisani

Mentre mancano 6 giorni al consiglio comunale che venerdì 21 novembre, dalle 16, deciderà sul progetto del mega resort al Burchio, la Coneroblu ha tenuto ancora una conferenza stampa, alla quale era presente Lidya Karmalyuk, procuratore generale della società russo-americano-uzbeka che un anno fa ha proposto la variante urbanistica che dovrebbe destinare al turismo di lusso 34 ettari in località Montarice.

All’incontro Cronache Maceratesi non era invitata, ma siamo comunque riusciti a recuperarne il contenuto. Karmalyuk, nonostante la contrarietà dei pronostici che parlano di una maggioranza del consiglio contrario al resort, non si perde d’animo in questa sua prima apparizione dopo la brutta caduta dalle scale, 40 giorni fa, negli uffici di Opere Laiche a Loreto, la fondazione che vanta diritti di proprietà su un frustolo di terreno occupato dal marciapiede che Coneroblu ha fatto costruire dalla 2P di Recanati. «Bocciare il progetto? – si chiede portandosi le mani alle orecchie – non voglio nemmeno sentirne parlare! E poi il bambino è appena nato, perché sopprimerlo?». Sull’ostilità del Consiglio comunale Karmalyuk fa un’analisi di sapore prettamente politico: “Penso che i consiglieri non conoscano davvero il progetto e lo avversino per inimicizia verso l’ex sindaco Rosalba Ubaldi. E noi di Coneroblu siamo finiti in mezzo a questa disputa che non ci riguarda».
Si indigna Karmalyuk ricordando che la Montali non l’ha mai voluta ricevere:«Come fa un’amministrazione a non voler incontrar degli investitori? Magari saremmo tutti rimasti sulle posizioni di prima, ma almeno avremmo potuto spiegare e chiarire. Invece non ci hanno presi proprio in considerazione. E io sono indignatissima, anche come cittadina straniera». Poco prima Karmlayuk aveva sventolato scherzosamente il suo passaporto americano, forse per ironizzare sull’espressione “il resort dei russi”, che magari si attaglia al suo socio Vladimir Galperin, che in Camera di Commercio risulta cittadino olandese – sebbene nello stesso documento sia citato anche come cittadino russo – ma con salde radici – e residenza – moscovita.

Sabrina Montali durante l'ultimo consiglio comunale

Sabrina Montali durante l’ultimo consiglio comunale

Sulla richiesta di incontro è particolare quanto riferisce il sindaco Montali, che parla di un contatto in cui un emissario di Coneroblu, domandando un incontro “riservatissimo”, le avrebbe garantito che, in caso di Sì al resort, «diventerà il sindaco più fortunato d’Italia». Comunque il sindaco respinge l’invito: «Sarebbe un confronto inutile, perché non si incontra una controparte che ha già minacciato di fare causa.Incontrarli in questa fase sarebbe inaccettabile per me e potrebbe avere anche conseguenze negative sulla mia immagine e la mia politica. Io sono avvocato, quindi non mi interessa leggere pareri legali o sapere di conseguenze giuridiche, una volta che la scelta politica del no, sulla base del nostro esperto legale, mi è descritta come percorribile, a me non interessa altro. Io voglio parlare di politica coi politici e capire che cosa vuole il Pd, mi dicono che sono un avvocaticchio e invece mi si viene solo a parlare di carte, leggi e cause. Inoltre è avvilente che i consiglieri siano sottoposti a pressione con minacce nemmeno troppo velate di cause».
Karmalyuk ha anche ringraziato Giorgio Squinzi, il presidente di Confindustria che due giorni fa ha definito “scandaloso” l’atteggiamento di diniego del Comune, commentando che “quando ci sono gli investimenti non bisogna farseli scappare”. Anche qui la Montali suona un’altra campana, e si ripromette di chiamare lunedì il patron della Mapei (materiali per l’edilizia) e del Sassuolo Calcio.
Alla Montali, Lidya Karmalyuk manda a dire di pensare al bene della sua città, “più che ad accontentare la sua maggioranza”. E mentre promette azioni legali, di risarcimento e di querela per alcuni presunti reati di diffamazione, entro 24 ore da un ipotetico no, si esprime così sui consiglieri:«Sono convinta che ragioneranno fino all’ultimo, capiranno il progetto e diranno sì».
E mentre Karmalyuk promette, in caso di no, di portare armi e bagagli a Rimini, per conquistare l’ex colonia marina Bolognesi e trasferirvi il suo progetto turistico, ecco l’annuncio: “Il resort ha già un nome: si chiamerà Gran Resort Porto Recanati”.
Incontrare la Coneroblu?

 

 

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