Lusso sulla collina del Burchio
Ecco il progetto del maxiresort

PORTO RECANATI - L'immobiliarista russo Vladimir Galperin della Coneroblu: "Lasceremo 17 ettari di area verde, su un totale di 34 e si creeranno centinaia di posti di lavoro, tra diretti e indiretti"
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Immagini rendering del progetto

Arrivano i russi a Porto Recanati: la notizia del progetto di un resort di lusso sulla collina del Burchio ha allarmato Italia Nostra (leggi l’articolo) ed è stata anche oggetto di polemica con il consigliere regionale Enzo Marangoni ne “La domenica del villaggio” di Giancarlo Liuti (leggi l’articolo). Con dovizia di dettagli Vladimir Galperin, legale rappresentante della Società Coneroblu srl, presenta il progetto: «Siamo consapevoli che un progetto come quello che abbiamo individuato per la collina del Burchio stimoli il dibattito in città. E questo è un aspetto molto importante, indice della vitalità del tessuto sociale di Porto Recanati, della passione per il territorio che anima i propri cittadini e chi li rappresenta. E’ per questo che intendiamo presentarci alla cittadinanza, dire chi siamo e quale è il nostro progetto. Siamo un gruppo di investitori internazionali – continua Vladimir Galperin – con una notevole esperienza alle spalle in investimenti turistici negli Stati uniti (con 30 anni di attività immobiliari), in Spagna (due resort con due hotel a 5 stelle e quasi mille unità immobiliari) e Portogallo (hotel a 6 stelle con 240 camere). La Coneroblu srl è la società che abbiamo costituito con sede in Ancona. Dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, pur condividendo l’iniziativa fin dall’inizio  per due anni sono venute una serie di richieste mirate alla verifica minuziosa degli assetti proprietari e di tutti i dettagli progettuali. Ovviamente abbiamo collaborato fornendo i chiarimenti necessari e la strategia di sviluppo che la società vorrebbe perseguire. Il nostro progetto, così come approfonditamente illustrato dal Sindaco di Porto Recanati in Consiglio Comunale, prevede la realizzazione di una serie di strutture e impianti che daranno vita a un complesso di assoluto pregio, realizzato nel più totale rispetto di tutti i criteri e parametri ambientali, paesaggistici, storici e archeologici e finalizzato a intercettare e portare sul territorio flussi turistici di qualità, così come accertato dalla Conferenza di Servizio dello scorso 12 dicembre alla presenza della Provincia, dell’Asur, dell’Autorità di bacino, delle Soprintendenze, dei Beni Culturali, dell’Ato e dell’Astea».

resort porto recanati coneroblu (2)PERCHE’ A PORTO RECANATI. «La Regione Marche da tempo sta potenziando le proprie relazioni istituzioni con la Russia e guarda a quei mercati e ai relativi flussi turistici con grande interesse. A tal proposito ci sono impulsi per stimolare la crescita del livello delle strutture ricettive e turistiche del territorio marchigiano per accogliere e ricevere adeguatamente il turismo che proviene dalla Russia che richiede strutture di livello. Da questo punto di vista la Regione Marche è carente e quindi abbiamo pensato di investire in questa Regione le nostre competenze e il nostro know-how altamente specializzato proprio nella realizzazione di strutture ricettivo-turistiche di questo livello.  La scelta è ricaduta su Porto Recanati perché da un punto di vista geografico e logistico si trova in posizione assolutamente privilegiata, in prossimità del porto e dell’aeroporto, nel cuore della riviera del Conero, come crocevia tra la parte nord della Regione, il capoluogo regionale Ancona, il distretto calzaturiero (ai cui prodotti di qualità e di eccellenza il turismo russo guarda con interesse) e la parte sud delle Marche, il fermano e l’ascolano. Inoltre abbiamo rilevato nell’Amministrazione Comunale lungimiranza amministrativa in un’ottica proiettata allo sviluppo del territorio e al sostegno massimo alle politiche del turismo».

IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL CRINALE DEL BURCHIO E LE RICADUTE OCCUPAZIONALI.  «L’area individuata per la realizzazione del progetto gode di un panorama incredibilmente bello che guarda direttamente sul Monte Conero e sul mare Adriatico. E questo, a nostro avviso, rappresenta dal punto di vista naturalistico e paesaggistico il valore aggiunto di pregio della collina del Burchio. Facile immaginare come turisti provenienti da Paesi stranieri lontani dal mare, possano subire il fascino dei vostri splendidi paesaggi e della suggestiva visuale che si gode dai vostri crinali che si affacciano sul mare. Una di queste è proprio la collina del Burchio che tuttavia, attualmente, non sfrutta affatto quello che secondo noi è l’elevatissimo potenziale di fascino”. “Il progetto avrà ovviamente ricadute occupazionali sul territorio,  visto che si creeranno centinaia di posti di lavoro sia in fase di realizzazione delle opere (circa 350 diretti ed indiretti) che dopo (attorno ai 150) nelle varie figure professionali di cui il resort e tutte le altre strutture avranno bisogno».

resort porto recanati coneroblu (3)17 ETTARI DI VERDE, BOSCO, ULIVETO, ORTI, COLTURA E FILIERA PRODUTTIVA “A KM 0” CON I PRODOTTI DEL BURCHIO. «Con l’intervento in questione andremo a valorizzare l’intera area di 34 ettari non solo con gli edifici che vi verranno realizzati ma anche lasciando ben 17 ettari di verde, di cui circa 4 ettari  sarà costituita dalla cittadella dei bambini, un parco con giochi studiato per le attività all’aperto dei piccoli,  potenziando un bosco esistente con nuove piantumazioni di alberi, un uliveto di 4 ettari e superfici per produzioni ortive di qualità. A questo si aggiungerà la creazione di una filiera produttiva a km 0 con i prodotti della terra della collina del Burchio e di quelle delle aziende agricole adiacenti che verranno consumati sia nella strutture turistiche stesse che introdotte nei mercati locali”. All’offerta enogastronomica si aggiunge il fascino storico e culturale del contesto locale e di area vasta, con il quale si attiveranno una serie di iniziative per ampliare l’offerta turistica. Il recupero della chiesetta del Burchio e della casa padronale sono solo alcune delle iniziative che sono parte del progetto di valorizzazione dell’area».

Per inquadrare meglio la potenzialità del mercato turistico russo gli investitori citano alcuni dati forniti dall’Osservatorio del turismo (Dicembre 2011) che riporta che dal 2005 al 2011 si è registrato un aumento del +119,8% degli arrivi e del +116,6% delle presenze. Tra il 2009 e il 2010 i dati Banca d’Italia indicano una crescita nel numero dei viaggiatori (+40,8%), nei pernottamenti (+19,5%) e nella spesa (+33,2%), amplificata dai dati gennaio-novembre 2011 che vedono un ulteriore aumento del +25,9% dei viaggiatori, del +48,9% dei pernottamenti e del +11,8% nella spesa (dati nazionali tratti dall’Osservatorio del Turismo). Il rapporto turistico Russia – Italia è stato rafforzato al Mitt 2013 tenutosi a Mosca, dove la Regione Marche era presente insieme ad altre 10 regioni italiane, presentando le proprie peculiarità culturali, paesaggistiche, enogastronomiche e produttive. «Le Marche – ha detto nei giorni scorsi in un’intervista  il presidente della Regione con delega anche al Turismo, Gian Mario Spacca – al top nelle classifiche per qualità della vita e sempre più attrattive a livello internazionale,  intendono consolidare e rilanciare nell’immaginario del turista il buon vivere e le bellezze che rappresentano i motivi principali per cui vengono visitate.»

 



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