Micozzi saluta il Pd e va con Sigona:
«Una nuova strada da scoprire»

ELEZIONI - Il consigliere, finito il mandato, approda nella civica Macerata Rinnova, sempre a sostegno del candidato sindaco Ricotta. La sua è stata una delle voci meno allineate della maggioranza: «Ho sempre cercato di argomentare le mie posizioni. Piscine, Nuova via Trento ed ex Parksì le operazioni di Carancini che ho sempre criticato. Ma ci sono anche note positive»
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Paolo Micozzi

 

di Federica Nardi

 Paolo Micozzi, dopo l’ultimo Consiglio comunale, ha deciso di non ricandidarsi con il Pd ma di unire le forze a Macerata Rinnova, lista promossa dal medico Marco Sigona. La civica, che tra le sue fila vede anche il fuoriuscito Udc Ivano Tacconi, sostiene Narciso Ricotta alle comunali, nell’ambito della coalizione di centrosinistra.

«Non c’è contrasto con il Pd – spiega Micozzi – Capisco l’importanza che il partito ha e talvolta anche le difficoltà ma sempre con la capacità di arrivare a una sintesi. Ora c’è questo percorso nuovo che mi piace. È chiaro che la strada del partito è spianata, quella della civica è tutta da scoprire. Siamo in mare aperto e vediamo se i cittadini sapranno premiarci».

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Paolo Micozzi in Consiglio comunale

Tra i consiglieri del partito di maggioranza, Micozzi è sempre stato (insieme a Bruno Mandrelli, almeno fino alla sua uscita anticipata dall’assise), una delle voci più critiche. Soprattutto rispetto ad alcune scelte chiave dell’amministrazione. Tra i “risultati negativi” dell’ultimo mandato del sindaco Romano Carancini, Micozzi annovera: «Non aver raggiunto risultato delle piscine. E poi avrei impostato diversamente la vicenda della Nuova Via Trento e la trattativa con Saba per riprendere anticipatamente l’ex Parksì».

Di contro, prosegue spostandosi sui lati positivi, «l’amministrazione non ha dormito e inoltre ha affrontato tre eventi epocali: il terremoto, l’omicidio di Pamela e il raid di Traini e infine l’emergenza sanitaria. Provo soddisfazione per la realizzazione delle nuove scuole, per il percorso fatto per nuovo ospedale, e poi per aver portato lo Sferisterio in città, mentre prima era visto come un corpo estraneo». Sulle sue posizioni non sempre allineate, ricorda che «il gruppo del Pd era il più numeroso in maggioranza, ed era espressione di sensibilità diverse. Tra queste io non sono stato tra quelli sempre in linea con l’amministrazione ma ho cercato di argomentare le mie posizioni. Per questo non c’è nessuna frattura all’interno del Pd, dove è stata compresa questa pluralità di idee».

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Marco Sigona insieme a Narciso Ricotta per l’inaugurazione della sede elettorale

E adesso il futuro nella civica, nata inizialmente come associazione: «Questo percorso con Marco, a cui sono legato da un’amicizia quarantennale, l’abbiamo iniziato un po’ insieme. L’ho in parte coinvolto in questa storia e mi sentivo quindi di dargli una mano, anche dal punto di vista pratico». Nel futuro Micozzi spera di vedere anche Ricotta sindaco: «La sua candidatura è stata una scelta che abbiamo rimesso nelle mani dei cittadini (con le primarie, ndr). Non sono abituato a fare confronti con gli altri perché mi piace che il dibattito sia sereno, senza attaccare e senza cercare nelle debolezze altrui la propria forza. Io penso che il nostro percorso sia stato virtuoso. C’è il partito strutturato, il Pd, Italia Viva in fase embrionale e poi tutte liste civiche. Una particolarità che testimonia un aspetto che sembra sfuggire, cioè che i cittadini hanno a cuore le sorti della città. Se vengono coinvolti ci mettono la faccia e partecipano».

Macerata Rinnova ha rilanciato la decisione di Micozzi attraverso un post su Facebook: «Gli siamo grati e ne siamo orgogliosi. Il verso di Robert Frost “Due strade trovai nel bosco e scelsi quella meno battuta” non è mai stato così calzante. Non siamo un partito, ma una lista civica; non abbiamo un’esperienza rodata (fatta eccezione per Ivano Tacconi), ma abbiamo cuore e coraggio, per questo motivo sappiamo riconoscere quello che ha avuto Paolo nel fare questo passo. Paolo ha scritto sul suo profilo fb “Voglio sperare che Macerata Rinnova, con la sua fresca coralità, sappia cogliere le esigenze dei cittadini e riscuotere la loro fiducia per contribuire a garantire una buona attività amministrativa che necessariamente saprà caratterizzarsi per metodo e per merito”….noi ci stiamo mettendo tutto l’impegno perché questo accada, ma con noi dovete crederci anche voi. Grazie Paolo per questo atto di fiducia. Da oggi, con te, ci sentiamo più forti».

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