«Macerata deve tornare grande»
Parcaroli conquista 20 anni
di centrodestra (FOTO-VIDEO)

MACERATA 2020 - Presentazione in grande stile per il candidato sindaco nel cortile settecentesco del suo ristorante, Vere Italie. Con lui il candidato governatore Francesco Acquaroli, il commissario della Lega Riccardo Marchetti e tutti gli esponenti politici della coalizione che si ritrova unita dopo decenni. «Amo la mia famiglia e questa città, l'ho sempre dimostrato»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Una parte del discorso di Sandro Parcaroli
SandrParcaroli_FF-11-650x434

Sandro Parcaroli questa sera ha presentato la sua candidatura a sindaco per il centrodestra, unito dopo 20 anni

 

di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)

Vero è che erano venti anni che il centrodestra non si presentava unito alle elezioni comunali, ma non deve essere stato questo il motivo della profonda intesa instauratasi oggi pomeriggio tra i circa 150 presenti e il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli. Bellissima la cornice, il cortile del palazzo settecentesco che ospita anche il suo ristorante Vere Italie, pubblico delle grandi occasioni – in pratica c’erano tutti i protagonisti degli ultimi decenni della vita politica maceratese letta dal fronte moderato – grandi emozioni che si sono espresse con applausi e qualche lacrima. Parcaroli ha toccato le corde giuste, prima le sue, lo ha fatto con pacatezza, commuovendosi quando ha parlato dell’amore per la famiglia, per la moglie Emanuela, per la città, per l’azienda, di quando 40 anni fa è partito senza una lira in tasca da un garage di Camerino credendo in quella Apple di Steve Jobs che allora nessuno conosceva, «bisognava essere affamati e folli» ha detto Parcaroli mutuando parole celebri del fondatore della Apple.

SandrParcaroli_FF-23-325x217

Francesco Acquaroli, Sandro Parcaroli e Riccardo Marchetti

«Ora ho duecento collaboratori-dipendenti, venti sedi in Italia ma il mio cuore e quello dell’azienda sono sempre a Macerata. Non è una scelta strategica, ma una scelta del cuore, io amo questa città e la mia azienda». Parcaroli ha anche dedicato due parole a chi lo ha “accusato” di non essere un maceratese: «I miei figli e i mie nipoti abitano a Macerata, io ho vissuto per 14 anni a Macerata, vi lavoro per 13 ore al giorno. Anni fa ho ristrutturato una casa della famiglia di mia moglie a Crispiero di Castelraimondo , per andare a vivere in campagna. Avrei potuto riprendere la residenza a Macerata dopo il sisma, ma non l’ho fatto pur potendolo fare per una questione di sensibilità, un atto di generosità cui non intendo venir meno».

«Ho scelto Macerata come ho scelto mia moglie, non sono nato con lei, l’ho scelta perché l’amo e così è anche con Macerata. Una città ricca di tradizioni e di valori che negli ultimi venti anni sono andati persi, il centro storico è deserto e abbandonato, gli operatori sanno qual è la situazione, Macerata ha perso la sua identità, il ruolo di capoluogo di provincia. Chi dice che la colpa della crisi è di Amazon, dei grandi centri commerciali, non ha contezza della realtà. Io sono allenato a trovare soluzioni, non a parlare di problemi. Loro non hanno mai avuto un sogno, io sono un sognatore e un visionario».

SandrParcaroli_FF-2-325x217

Emanuela, la moglie di Sandro Parcaroli

Non un uomo solo al comando, «se sarò eletto, governerò con i maceratesi. Il sindaco ascolta, progetta, pensa il futuro, io sono uno che ha sempre ascoltato tutti». Lo hanno accusato anche di non avere esperienza politica. «Vero, non ho esperienza politica, non ho mai fatto l’assessore o il deputato, sono uno di voi , sono uno del fare, le chiacchiere non mi interessano. La politica, diceva Paolo VI, è la più alta forma di carità, dove carità è amore per l’altro senza distinzioni. Io non voglio niente, voglio rivedere Macerata grande, sarebbe la più alta ricompensa per la mia vita. Ho incontrato Steve Jobs e tanti uomini influenti nel mondo, ma non ho provato le emozioni che provo qui con voi, ora».

Parcaroli è lanciato, si concede anche un po’ di ironia rivolta al collega candidato sindaco del centrosinistra Narciso Ricotta che ricorda essere in campagna elettorale da un anno mentre lui arriva appena oggi: «Io non devo spiegare nulla, lui sì. Deve spiegare le scelte politiche degli ultimi anni, il passato è lì per essere giudicato, noi possiamo parlare di futuro, Macerata ce la farà con scelte coraggiose». «Da parte mia sarà una competizione leale e nel rispetto dell’avversario, io rispetto l’avversario».

sandro-parcaroliParcaroli ha un sogno, ma, citando Walt Disney, avvisa: «Se posso sognarlo, posso farlo». Ancora applausi per le parole finali di Parcaroli che aveva anche ricordato come tra qualche giorno presenterà i suoi progetti per Macerata, «progetti che potranno dare i loro frutti in pochi mesi. Da due anni sostengo il Montalbano Volley che voglio portare alla massima serie per colmare il vuoto lasciato dalla Lube che se ne è andata a Civitanova per i contrasti con l’amministrazione. Sostengo lo sport perché credo sia un insegnamento di vita per i ragazzi, non posso accettare storie tragiche come quelle dei giorni scorsi di Terni. Sostengo lo Sferisterio perché credo che la cultura sia necessaria a una città che vuole tornare a vivere. Vivere. Non accetto che a mezzanotte invece qualcuno pensi di poter scatenare risse. Voglio che i maceratesi come me possano passeggiare anche a mezzanotte con figli e nipoti, possano frequentare i Giardini Diaz e tornare a giocarvi».

«Se sarò il sindaco, la mia porta sarà sempre aperta a tutti». Sul gazebo del ristorante Vere Italie c’erano schierati i rappresentanti cittadini delle varie forze politiche, da Renna e D’Alessandro per Fdi, a Cotognini per l’Udc, Maurizio Mosca per Città Viva, Anna Menghi per il comitato Menghi, Riccardo Dacchi per Forza Italia, Andrea Marchiori, Francesco Luciani e Sandra Vecchioni per la Lega, Mattia Orioli per il nuovo Cdu.

Ad aprire l’incontro era stato il commissario regionale della Lega Riccardo Marchetti che ha sottolineato l’unità del centrodestra: «I fatti fanno la differenza, siamo prossimi a vincere una battaglia senza precedenti sia in Regione con Francesco Acquaroli che qui a Macerata con Sandro Parcaroli. Lo facciamo con i nostri simboli dei quali non ci vergogniamo, lo facciamo puntando al rilancio del territorio, della sua economia e garantendo sicurezza».

SandrParcaroli_FF-5-325x217Quanto a Francesco Acquaroli, il candidato governatore ha osservato che «Macerata merita di tornare protagonista, una pagina importante da scrivere con una classe dirigente unita e compatta e con persone che si mettono in gioco anche commuovendosi». Tanti volti noti anche in platea: tra gli altri l’imprenditrice Barbara Cacciolari, i parlamentari della Lega Tullio Patassini e Giuliano Pazzaglini, il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, l’ex senatore Salvatore Piscitelli, Fabio Pistarelli, Carlo Ciccioli, Pierfrancesco Castiglioni, Andrea Blarasin, Claudio Carbonari, l’avvocato Gianluca Micucci Cecchi, il consigliere regionale Luca Marconi, il primo presidente di Banca Marche Alfredo Cesarini, l’architetto Silvano Iommi, il commercialista Stefano Quarchioni, il manager Sandro Cacchiarelli, l’avvocato Giancarlo Giulianelli.

 

 

 

parcaroli-menghi-pantana-dalessandro

Parcaroli con le donne della coalizione di centrodestra: Francesca D’Alessandro, Anna Menghi e Deborah Pantana

 

mosca-maurizio-e-andrea-marchiori

Andrea Marhciori, Paolo Renna, Francesco Luciani e Maurizio Mosca

SandrParcaroli_FF-37-650x434

Il figlio Stefano Parcaroli con Riccardo Marchetti

 

SandrParcaroli_FF-3-650x434

Carlo Ciccioli e Andrea Blarasin

 

presentazione-parcaroli

SandrParcaroli_FF-6-650x434

Sandro Parcaroli stringe la mano al senatore Giuliano Pazzaglini: alle loro spalle Francesco Acquaroli, Riccardo Marchetti e il deputato Tullio Patassini

 

 

SandrParcaroli_FF-16-650x434

parcaroli-marchetti

SandrParcaroli_FF-8-650x434

 

Articoli correlati






© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X