Recanati, «al lavoro in ospedale e Rsa
per monitorare pazienti e ospiti»
CORONAVIRUS - Il medico Antonella Mariani, consigliere comunale con delega alla Sanità: «Al momento il personale è sufficiente. Il servizio di dialisi è stato organizzato per seguire, tramite percorsi puliti, i malati da tutta la regione»
«Al lavoro nell’ospedale di Recanati e nella Rsa per assicurare un attento monitoraggio di pazienti Covid e no Covid». Il medico Antonella Mariani, consigliere con delega alla sanità del Comune di Recanati e Maurizio Vitali, coordinatore dei medici di Medicina generale dell’ospedale di Recanati da giorni sono al lavoro per far fronte all’emergenza. Un’emergenza che «ha colto tutti noi, sanitari e cittadini, impreparati. Sapevamo dell’allarme dato dal nuovo Coronavirus ma nessuno – scrive Mariani -, neppure tra gli organi di governo superiori, aveva previsto che sarebbe arrivato nelle nostre vite e nelle nostre case con tale velocità ed intensità. Non ho potuto, letteralmente, fare alcuna dichiarazione prima perché costantemente impegnata nella titanica impresa di seguire i malati di sempre, che pure ci sono, e i “nuovi” pazienti. Individuare i casi sospetti, monitorarli, alcune volte visitarli e attivare le procedure del caso, con una casella email ogni giorno piena di un protocollo differente o di nuove indicazioni, è stato ed è un lavoro molto impegnativo».
Il medico spiega che per quanto riguarda l’ospedale di Recanati, «Il giorno 26 marzo mi sono recata in ospedale di comunità, per svolgere il mio turno in corsia, dove erano stati spostati tutti i quattro anziani positivi e gli altri ancora in attesa di risposta del tampone – dice Mariani –. Subito mi sono adoperata affinché fossero prese, viste l’urgenza delle situazioni createsi, le precauzioni volte alla sicurezza degli infermieri, delle Oss e alla individuazione di percorsi puliti. Il responsabile del servizio territoriale ha indetto una riunione per informare il personale sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione e per individuare i percorsi considerati puliti. Si è inoltre deciso di mantenere i covid positivi e di dimettere appena possibile i pazienti negativi o a domicilio o in altre strutture disponibili come ad esempio Villa dei Pini». I medici che lavorano nell’ospedale di Recanati stanno cercando «di proteggere nel miglior modo possibile il servizio di dialisi che si è organizzato per seguire – continua Mariani -, tramite percorsi puliti, i malati da tutta la Regione. Allo stato attuale il personale già presente all’ospedale di comunità è sufficiente a seguire i malati in esso ricoverati, non dovendo più scendere al Punto di Primo Intervento, dove le richieste si sono praticamente azzerate. Noi, medici di medicina generale, ci siamo resi disponibili ad assicurare la nostra presenza nella Rsa per un attento monitoraggio sia dei pazienti covid che non-covid nell’intento primario di garantire la salute dei ricoverati e tranquillizzare i loro familiari». Il sindaco Antonio Bravi sta seguendo con grande attenzione e preoccupazione l’evolversi della situazione nelle due strutture sanitarie ed esprime il pieno sostegno alla soluzione adottata che migliorerà la situazione sanitaria all’interno della Rsa e il più sincero ringraziamento ai medici di medicina generale per la loro disponibilità, preziosissima in questo momento di difficoltà.






































































