Azienda di abiti da lavoro
inizia la produzione di mascherine
«Nostro dovere aiutare il Paese»

MONTECASSIANO - La Cbf Balducci è tra le imprese che possono continuare a lavorare e hanno deciso di convertire una linea alla produzione dei preziosi sussidi. La famiglia ha anche risposto all'appello di Confabitare: «Alloggi gratuiti per il personale sanitario nel nostro b&b»
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Una delle operaie al lavoro

 

di Francesca Marsili

Convertire parte della propria produzione per fronteggiare l’emergenza coronavirus. E’ questa la nuova “mission” della c.b.f. Balducci s.p.a. di Montecassiano. L’azienda, che è leader nella produzione di abbigliamento professionale da lavoro (divise per il settore alimentare, medico e forze pubbliche) ha scelto di dare il proprio contributo alla battaglia contro il Covid-19.

Massimiliano Balducci

E lo ha fatto interpretando le difficoltà che la popolazione sta incontrando in questi giorni nel reperire le tanto agognate mascherine. In che modo? Iniziando una produzione di mascherine modello chirurgico in tessuto. «Sentivamo il dovere di aiutare il Paese – spiega Massimiliano Balducci, titolare dell’attività assieme alla sua famiglia – in questo momento drammatico volevamo provare a dare il nostro supporto». L’impresa ha convertito una linea della sua produzione dopo il decreto legge “Cura Italia” dei giorni scorsi, nel quale si concede l’autorizzazione alle aziende del tessile di produrre mascherine. Grazie all’ampliamento della forza produttiva, l’azienda maceratese produrrà a regime circa 2mila pezzi al pezzo giorno. Ma punta ad aumentare. «Le nostre mascherine -puntualizza Balducci – sono, come da circolare del ministro della salute, considerate come “ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività”, sancite dall’art. 16 del decreto». Possono quindi essere utilizzate ad esempio dalla gente comune e dai lavoratori come dispositivo individuale di protezione.

Una delle mascherine prodotte

Le mascherine saranno realizzate in poliestere e cotone, lavabili con acqua e disinfettante e riutilizzabili. «Il 12 marzo abbiamo chiuso i nostri stabilimenti sia di Montecassiano che in Albania per paura del contagio cercando di preservare la salute dei nostri dipendenti. Ci siamo subito messi all’opera per sanificare i locali di entrambe le fabbriche e reperito tutti i dispositivi individuali di protezione per tutti i nostri dipendenti -spiega l’imprenditore maceratese- . Ieri, dopo che il codice Ateco della nostra categoria è stato inserito nel decreto come di primaria necessità poiché produttori di divise per il settore alimentare e forze pubbliche, siamo ripartiti lavorando alternati divisi in due gruppi, per mantenere la distanza di oltre un metro tra un dipendente e l’altro come richiede la norma per il contenimento dl virus». Ma l’emergenza coronavirus, non ha bisogno solo di mascherine.

Dalla famiglia Balducci arriva anche un grande gesto di solidarietà rivolto al personale medico impegnato in prima linea nel fronteggiare l’epidemia. Proprietaria del b&b “All’ombra del sughero” ha deciso di offrire gratuitamente l’alloggio negli appartamenti della loro struttura aderendo all’iniziativa promossa dall’associazione Confabitare. «Non appena abbiamo letto l’appello rivolto ai proprietari di alloggi vuoti, non ci abbiamo pensato due volte –  conclude Massimiliano Balducci – abbiamo voluto dare un ulteriore contributo a questa emergenza aiutando il personale medico ad aiutarci».

Affitti a medici e infermieri, Confabitare assiste i proprietari

 

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