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Ottavo morto a Cingoli,
Apiro registra la prima vittima

CORONAVIRUS - Altri due deceduti a causa della pandemia. Sono Massimino Capomasi, 86, cingolano e Rosilio Tomassetti, 70. Entrambi sono scomparsi nelle ultime ore all'ospedale di Jesi. Preoccupa la mancanza di mascherine, guanti e camici nei due comuni
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Ambulanza della Piros dedicata ai pazienti affetti da covid-19

 

Aumenta il numero dei morti da Covid-19 a Cingoli, mentre ad Apiro si segnala la prima vittima. Nel cingolano si registra l’ottavo scomparso dall’inizio della pandemia. Si tratta di Massimino Capomasi, 86 anni, residente in località Carciole. L’uomo, positivo al tampone, era stato ricoverato in gravi condizioni a Jesi la scorsa notte. Sempre nell’ospedale di Jesi è deceduto questa notte il 70enne Rosilio Tomassetti, di Apiro, dove era ricoverato in gravi condizioni in seguito al contagio da nuovo Coronavirus. Il numero dei casi positivi ufficiali, in attesa dei prossimi dati del Gores (il gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie), rimane stabile nei due comuni, ma nelle ultime ore diversi casi sospetti sono stati segnalati alle autorità. La maggior parte di questi è in autoisolamento, altri sono stati portati nelle vicine strutture ospedaliere e verranno sottoposti a tampone. Nella casa di riposo di Cingoli gli uomini dell’esercito lavorano fianco a fianco con i dottori Alessandra Pioli e Luigi Ippoliti, che stanno lavorando volontariamente nella struttura, dove tutti gli ospiti sono infetti e alcuni versano in gravi condizioni. Mancano però i presidi ospedalieri e, così come per gli operatori della Piros di Apiro (che con le loro ambulanze stanno lavorando su una vasta sezione di territorio per trasferire i malati verso gli ospedali), le mascherine, i guanti e i camici rischiano di non bastare per i prossimi giorni di emergenza. Per le modalità di donazione di prodotti di questo tipo si possono contattare le pagine Facebook del sindaco di Cingoli, Michele Vittori, e della Pubblica assistenza Piros.

(Leo. Gi.)

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