Andreina e Alma le ultime vittime
nella casa di riposo di Cingoli

CORONAVIRUS - Dal 4 marzo il Balcone delle Marche affronta una situazione drammatica. Dieci i morti. Domani l'ultimo saluto alle due donne scomparse questa mattina. La struttura dove si è scatenato il focolaio disporrà di 100 mascherine in più grazie alla donazione del Lions
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Un agente della polizia locale di Cingoli ha ricevuto il pacco di mascherine dal Lions club Macerata Sferisterio

 

di Leonardo Giorgi

Cingoli saluta le ultime due vittime del contagio da Coronavirus e riceve la donazione di mascherine del Lions club Macerata Sferisterio. Le due anziane positive al Covid-19 scomparse questa mattina nella casa di riposo, la 73enne Andreina Domizioli e la 85enne Alma Maccioni, saranno tumulate domattina nei cimiteri, rispettivamente, di Cingoli capoluogo e di Troviggiano. Le donne riceveranno un ultimo saluto in forma privata direttamente nel camposanto, come da prassi per tutti i defunti nelle ultime settimane. Le vittime legate alla pandemia sono 10 nel territorio di Cingoli. Un altro anziano positivo è morto ieri sera, mentre questa mattina è stato segnalato nel territorio anche il decesso di un anziano che non è però legato alla pandemia in corso.

Il primo contagio ufficiale nel comune si registra lo scorso 4 marzo, quando la 58enne Gabriella Angelucci viene ricoverata in condizioni critiche nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Jesi. L’8 marzo il Comune di Cingoli pubblica un’ordinanza in cui viene stabilito come nessun visitatore esterno possa entrare nella casa di riposo. Tamponi positivi ancora non ci sono nella struttura, ma alcuni anziani e operatori lamentano sintomi compatibili al contagio da Covid-19. Passano poche ore e viene ricoverata all’ospedale di Camerino la prima ospite della casa di riposo ufficialmente positiva al Coronavirus, Isolina Carbonari, 89 anni. Nei giorni successivi il focolaio cingolano assume dimensioni drammatiche e diventa epicentro della pandemia nella provincia maceratese: nel giro di una settimana, tutti gli ospiti della struttura, oltre a due operatori, vengono dichiarati positivi. Cominciano ad arrivare i primi decessi: il primo è un 70enne residente nella casa di riposo, Raffaele Focante, la seconda vittima è proprio Isolina Carbonari. Per i giorni successivi si ripetono le stesse parole, le stesse scene: sintomi che non lasciano scampo, un decesso in completo isolamento e un funerale che non si può tenere, tanto che il cordoglio passa solo per i social network e aumenta ad ogni nome che si aggiunge alla triste lista. Dopo Raffaele e Isolina, in casa di riposo muoiono Clara Muzi (94 anni), Elio Sorana (72 anni) e, oggi, Andreina Domizioni e Alma Maccioni. Ma i decessi si registrano anche fuori dalla struttura: la prima contagiata, Gabriella, non ce la fa, così come si spegnono Maria Luisa Ombrosi (69 anni), Massimino Capomasi (89 anni) e il medico di famiglia Francesco Foltrani, 67 anni. Sono dieci i morti nel borgo. Si rincorrono tra gli schermi dei telefoni condoglianze e preghiere, ma nelle ultime ore i casi sospetti aumentano e i risultati di alcuni test si avranno nei prossimi giorni.

Intanto il Lions club Macerata Sferisterio, presieduto dall’ingegnere Marco Orazi, ha voluto dimostrare la vicinanza dei soci alla comunità con la donazione di 100 mascherine Ffp2 alla casa di riposo cingolana, consegnate questa mattina alla polizia locale. I presidi sanitari sono destinati ai medici e agli operatori impegnati per la cura ed il contenimento del contagio nella struttura. A livello globale, la fondazione Lions clubs international (Lcif) ha già donato 350mila dollari per l’emergenza Covid-19 in Italia.

 

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