Via Natali, le nuove spese
rosicchiano il ribasso:
servono altri 41mila euro

MACERATA - Servono 41mila euro in più per perfezionare l'intervento a Sforzacosta, a fronte di un ribasso che aveva consentito di risparmiare circa 80mila euro. L'opera al centro del dibattito in campagna elettorale

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via Natali Sforzacosta

Via Natali, a Sforzacosta

di Luca Patrassi

L’albo pretorio del Comune di Macerata è attivo anche nel periodo di Ferragosto e così si mostra in tutti i suoi effetti la perizia di variante dei lavori di manutenzione straordinaria di Via Natali, a Sforzacosta, per 450mila euro coperto con un mutuo attivato con Cassa depositi e prestiti.

L’8 giugno scorso, a seguito di procedura aperta, il cantiere era stato affidato, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, alla ditta Crescimbeni Carlo srl di Grottaccia di Cingoli per il ribasso offerto del 17,6% (oltre 80mila euro) e un tempo di esecuzione delle opere di 48 giorni consecutivi, mentre con determina del 15 luglio è stata accordata una proroga di 20 giorni per la fine lavori. Ora l’inghippo che viene così presentato nella determina dirigenziale: «Nel corso dell’esecuzione dei lavori si è resa necessaria la redazione, da parte del direttore dei lavori Giorgio Grandoni, di una perizia di variante con aumento del 14,4% dell’importo originario del contratto, per le motivazioni che possono sintetizzarsi come segue: «approfondimento della fresatura sulla corsia in direzione via Liviabella per consentire la posa di uno strato di bitume tradizionale in modo da realizzare un piano regolare per la successiva stesa dello sma, la necessità di estendere la posa del binder oltre la superficie del conglomerato di base per ridare alla sezione trasversale della strada la necessaria sagomatura con lo scopo di migliorare il deflusso delle acque meteoriche».

Dunque l’acqua piovana determina contribuisce a determinare un aumento dell’importo contrattuale di 41.731 euro. La conclusione della determina: «La perizia di variante in argomento è finalizzata ad attuare l’intervento progettato senza modificarne la natura del contratto, né del progetto originario, non risulta modificativa qualitativamente dell’opera medesima nel suo insieme e non comporta ulteriore spesa rispetto a quella originariamente prevista per la esecuzione del progetto provvedendosi alla copertura della spesa attraverso l’utilizzo dell’economia derivante dal ribasso conseguito in sede di gara».

Via Natali era finita nel tritacarne dell’ultima campagna elettorale per le comunali. Il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli aveva inserito l’opera nei manifesti con le proprie proposte per la frazione in quanto i lavori non erano ancora partiti, seppure il progetto era approvato da un anno. L’assessore Andrea Marchiori ne annunciò il via per l’8 giugno (secondo giorno del ballottaggio) spiegando il ritardo nella volontà di non intralciare la realizzazione del sottopasso e l’attività scolastica, scatenando la reazione della segretaria Pd Ninfa Contigiani, che parlò di “favoleggiamenti”. Effettivamente, però, il via dei lavori arrivò proprio l’8 giugno.

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