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Focolaio alla casa di riposo di Corridonia,
il sindaco: «Mancano i presidi»
L’opposizione: «Poca trasparenza»

EMERGENZA - Sono 19 gli ospiti contagiati, uno di questi è stato ricoverato a Civitanova. Il primo cittadino: «Il personale sta facendo turnazione per dare assistenza». Tre gruppi di minoranza in consiglio chiedono di essere coinvolti per dare una mano. Il sindacato Cgil dei pensionati fa un appello per portare aiuti nelle strutture per anziani: «deve essere garantita la presenza di medici e infermieri»
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Il sindaco Paolo Cartechini

 

«Il personale in servizio alla casa di riposo di Corridonia al momento riesce a fare una turnazione. Non sono ancora arrivati i risultati dei tamponi. Il problema è quello dei presidi, come le mascherine, che però ormai è un problema comune a tutti». A fare il punto della situazione è il sindaco Paolo Cartechini. Nella casa di riposo su 24 ospiti (una si è spenta ieri per cause naturali) 19 sono risultati positivi al Coronavirus. Di questi una è stata trasferita in ospedale «per l’aggravarsi delle sue condizioni, gli altri sono in condizioni stabili» continua il sindaco. I tre gruppi di minoranza in consiglio intanto attaccano sulla questione della casa di riposo lamentando poca trasparenza nell’informazione e aggiungendo che alla loro proposta di dare una mano «abbiamo ricevuto per tutta risposta solo accuse di fare terrorismo psicologico e di alimentare l’ansia».

L’opposizione continua: «Nelle pagine web e Facebook del Comune solo laconici bollettini di guerra con le nude cifre, gli ormai consueti decreti (decine quando non centinaia di pagine da spulciare ed interpretare) e l’oramai immancabile modello di autocertificazione, senza una riga di spiegazione di cosa e come sia cambiato. Questo conferma ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno, che la trasparenza, la comunicazione, la collaborazione non albergano in questa amministrazione. Torniamo a metterci a disposizione, con ogni mezzo che ci venga consentito, con serietà e con abnegazione perché questo momento storico lo richiede e perché prima di tutto viene la salute dei cittadini. Lo avevamo fatto già i primi di marzo e lo abbiamo fatto anche ieri, con una formale richiesta contenente una serie di proposte di iniziativa già attuate in molti comuni italiani».

Sulle case di riposo interviene anche il sindacato Spi Cgil. «Gli anziani sono e restano la fascia più debole oggettivamente meno organizzata e forte di fronte a questa situazione che stiamo vivendo – Stefano Tordini, segretario generale provinciale del sindacato –. Non è ancora finito l’effetto di una sventura che ci portiamo dietro nel nostro territorio provinciale come pensionati oramai da più di tre anni, cioè questo maledetto terremoto, che ha inveito per la prima volta in questa che ne è risultata allo stesso modo la fascia più debole e meno protetta che ha subito i peggiori sconvolgimenti affettivi, sociali, economici e di sopravvivenza.

Il segretario Tordini

Ed ora di nuovo, questo Coronavirus per cui sempre più anziani e dipendenti delle Case di riposo e delle Residenze protette vengono contagiati. Continuano a mancare mascherine, calzari, camici e guanti. Il personale contagiato viene allontanato e quello rimasto in trincea rischia di non farcela più sia perché non può più contare sull’aiuto dei familiari sia perché chiamato a svolgere un lavoro assolutamente più gravoso in presenza di ospiti contagiati e malati. Preoccupati per una situazione che rischia di andare rapidamente fuori controllo non possiamo che rivolgere un disperato appello alle autorità competenti: sindaci, Asur, Regione, Prefetto, affinché si provveda con urgenza alla sostituzione del personale, che sia garantita la presenza di medici ed infermieri, che si controlli che siano eseguite tutte le procedure di sanificazione e che nel contempo siano disponibili tutti i dispositivi di protezione individuale idonei alla presenza di ospiti contagiati».

(redazione CM)

Corridonia, 19 positivi nella casa di riposo Sono 15 nella Rsa di Recanati

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