Suonano le campane
ferme da un mese,
padre Maggi: «Coraggio»
MONTEFANO - A mezzogiorno i rintocchi hanno raggiunto il paese e sono stati diffusi anche attraverso i social
https://www.facebook.com/alberto.maggi1/videos/10158209767569637/
A mezzogiorno le campane di Montefano hanno suonato a distesa dopo un mese che erano ferme. L’idea è di padre Alberto Maggi, direttore del Centro Studi Biblici che ha trasmesso il momento in diretta sui social. Il suono ha echeggiato in tutta la valle e ha raggiunto l’intero paese, oltre alle migliaia di follower del frate dei Servi di Maria, noto anche per i suoi libri. Tra questi “Chi non muore si rivede” in cui racconta, con ironia e profondità allo stesso tempo, la sua esperienza di qualche anno fa nella Rianimazione.
«Siamo in comunione con papa Francesco – ha detto padre Maggi – che oggi ha invitato tutti i credenti a riunirsi per la recita del Padre nostro a mezzogiorno. Noi abbiamo anche fatto suonare le campane, un suono che incoraggi e doni serenità. Coraggio ne usciremo».
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Tutti noi vogliamo andare in cielo ma nessuno vuol morir… a forza di ripetere all’impazzata che Gesù era un migrante e che si è incarnato per spiegarci che bisogna accogliere i migranti, ci si è dimenticati del fondamento della fede: credere che la vita eterna sia migliore della mortale, essendo Dio nei cieli… Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare… l’attaccamento alla vita terrena dunque è prova lampante di ottuso, volgare ateismo.
I primi cristiani, che erano persone serie a differenza dei poveracci d’adesso, avrebbero accolto il coronavirus con gioioso entusiasmo come un dono meraviglioso, una grazia celeste.