Ai fornelli per la Croce verde:
solidarietà dai ristoratori
CIVITANOVA - Locali chiusi ma cucine al lavoro per aiutare chi è in prima linea per contrastare l'emergenza Coronavirus
Sono i primi che portano in ospedale un paziente sospetto, rischiano ogni giorno e spesso devono fare i conti anche con dispositivi di protezione contati e che non bastano mai, ma in questi giorni per i volontari della Croce verde e sul personale dell’ospedale è arrivata un’ondata di grande generosità. Tantissime attività produttive e ristoranti di Civitanova, chiusi per decreto, hanno deciso di non fermare le cucine. E sebbene chiusi al pubblico hanno continuato a preparare pasti e pizze, ma anche piatti gourmet a base di pesce, per la Croce verde. In queste settimane di quarantena i primi ad offrire le proprie pizze speciali sono stati i ragazzi di Duca 26, pizzeria di via Duca degli Abruzzi. Poi è stata la volta di Mescola, con i piatti dello chef Massimo Garofoli e attualmente è la volta dei ragazzi che gestiscono il Noi restaurant di via Della Nave. «E’ stata una vera e propria ondata di generosità che non scorderemo mai – ha detto la presidente della Croce verde, Elisabetta Biagiola – abbiamo già anche la disponibilità di altri ristoranti tra cui la Locanda dei Matteri. E poi Fresco commerciale di Matia Melatini ci ha donato una serie di piatti pronti e tramezzini, Recchioni due bancali di bevande, una serie di pizzerie, panifici, pasticcerie. Elencarli tutti inizia a diventare difficile, ma a tutti loro va la nostra immensa gratitudine, non sono gesti scontati e lo apprezziamo tantissimo».







































































…be’, forse la foto con la stretta di mano, se pur fiduciosa, genuina ed ammirevole, non è certo di buon esempio!! gv