Morgoni attacca Fiordomo:
“Ceriscioli antagonista del Pd
I renziani sostengano Marcolini”

Il senatore di Potenza Picena richiama il primo cittadino di Recanati a riconsiderare il suo supporto all'ex sindaco di Pesaro: "Ha boicottato il congresso. La sua sarebbe la vittoria della vendetta. Il partito è lacerato dopo l'ultimo congresso e abbiamo bisogno di una figura di garanzia che sia in grado di ricompattare"
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Il Senatore Mario Morgoni con Matteo Renzi.

Il Senatore Mario Morgoni con Matteo Renzi.

di Claudio Ricci

«Coloro che si riconoscono nella proposta di Matteo Renzi, in tutte le Marche e a Macerata sostengono la candidatura alle primarie per la presidenza della Regione di Pietro Marcolini. La scelta del sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, di appoggiare il rivale Luca Ceriscioli è legittima ma fuori dal campo renziano». Il senatore Pd di Potenza Picena, Mario Morgoni commenta così l’appoggio di Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, alla candidatura alle primarie di Luca Ceriscioli, ufficializzata anche durante l’incontro che si è tenuto lunedì scorso all’hotel Cosmopolitan di Civitanova (leggi l’articolo). «Se la motivazione addotta da Fiordomo a questa scelta è quella di credere nel rinnovamento mi permetto di essere fortemente critico in merito – aggiunge Morgoni – La scelta delll’area renziana di appoggiare Pietro Marcolini risiede proprio nella volontà di cambiamento, che è anzitutto cambiamento di merito. Marcolini rappresenta per autorevolezza, esperienza, equilibrio ed affidabilità  il vero rinnovamento di qualità governativa di cui le Marche necessitano». La critica del senatore pioniere dell’epoca Renzi affonda poi le radici nell’analisi delle dinamiche interne di partito.

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Francesco Fiordomo con Luca Ceriscioli durante l’incontro al Cosmopolitan

«Il Pd è uscito evidentemente lacerato dall’ultimo congresso – rileva Morgoni – e nel nuovo governo regionale è necessaria una figura, come Marcolini, che abbia il rispetto di tutti e sia garanzia di un percorso di ricompattamento che occorre intraprendere. Non si può dire questo di Ceriscioli che ha boicottato il congresso diventando un antagonista del partito. Un uomo contro il Pd piuttosto che prima ha detto di volersi tenere fuori dall’agone politico non partecipando alla competizione delle primarie e poi si è invece candidato. La vittoria di Ceriscioli rappresenterebbe la vittoria della vendetta contro il Pd. Il mio a Fiordomo vuole essere allora un invito a riflettere. Una riflessione a cui siamo chiamati in qualità di renziani della prima ora che sostenendo la candidatua di Marcolini ribadiscono quel senso di responsabilità unitaria nell’azione di governo che ci ha sempre contraddistinto».

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