Primarie Pd tra regione e comune
L’Abbadia di Fiastra ascolta Marcolini
Ore decisive a Macerata

ELEZIONI - Tanti maceratesi all'incontro con il loro concittadino candidato governatore delle Marche. Nel capoluogo si attende l'ufficializzazione della candidatura Mandrelli che aspetta l'appoggio di Bianchini. Appello di Netti: "Bruno è la scelta migliore che possa fare il Pd"
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(In alto la galleria fotografica di Guido Picchio)

marcolini 12di Claudio Ricci

“Se l’Italia deve fare l’Italia, le Marche devono fare le Marche”. In queste poche semplici parole risiede la ricetta di Pietro Marcolini, maceratese, candidato alle primarie Pd per la presidenza regionale stasera nella sala verde dell’Abbadia di Fiastra in occasione della terza tappa della campagna d’ascolto dopo gli incontri già tenuti al Teatro delle Muse e ieri sera a San Benedetto. Circa 200 persone, soprattutto amministratori e addetti del settore, sono rimasti in ascolto dei cinque interventi che hanno preceduto il discorso finale dell’assessore regionale durante l’incontro moderato dalla giornalista di Cronache Maceratesi Alessandra Pierini.

Sei voci appartenenti a vari campi della società civile, seipersonaggi in cerca di una presidenza della Regione in grado di rispondere alle esigenze del territorio da qui ai prossimi cinque anni: Maria Paola Scialdone, docente di lingua e letteratura tedesca all’università di Macerata, Enrico Marcolini, presidente del Csv (centro servizi per il volontariato) delle Marche, Giovanna Salvucci, operatrice turistico-culturale, Marco Blunno, assessore al bilancio del comune di Macerata, Margherita Ricciardi titolare di un’impresa artigiana di lavorazione marmi e Cesare Carlucci, primario otorino all’ospedale di Civitanova.

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Teresa Lambertucci (segretario provinciale del Pd) con il sindaco Romano Carancini

Teresa Lambertucci (segretario provinciale del Pd) con il sindaco Romano Carancini

«Non sarò il sindaco delle Marche – ha sottolineato Marcolini ricordando lo slogan del suo rivale alle primarie, Luca Ceriscioli – La Regione deve programmare, gestire e pianificare tenendo presente le priorità. Per evitare di distribuire niente a tutti occorre mettersi d’accordo su quello che è indispensabile». Tre sono le colonne portanti dela riforma che Marcolini immagina per la Regione: «Il versante culturale, il versante socio-ambientale e il versante isituzionale». Da qui la ripresa dei territori: dalla “toscanizzazione” dei comuni, che puntano alla tutela e alla valorizzazione culturale “come Macerata, Recanati o San Severino” al recupero della rete dei trasporti, con un’integrazione delle competenze sulle strade urbane ed extraurbane tra amministrazioni locali e Regione.

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L’intervento di Giovanna Salvucci

Altri punti sensibili: bilancio, sanità e conversione energetica. Da quest’ultimo punto di vista l’assessore non risparmia critiche all’operato del presidente uscente Spacca: «Si poteva pensare di meglio installando gli impianti produttivi su oltre 2mila ettari di insediamenti industriali piuttosto che compromettere intere superfici vallive tra le più fertili d’Italia». “Il cambio di passo” sul versante isitituzionale è quello che più richiede un’analisi tra luci ed ombre dell’operato del consiglio regionale. «Da una parte la nostra regione è una delle pochissime ad avere i conti a posto – ricorda l’assessore con delega al bilancio – con Irpef pari a zero per i cittadini, i dirigenti sono stati ridotti del 40% negli ultimi 4 anni, e corrispondono alla metà di quelli della regione Sicilia. Non nascondo che esistono degli errori nel campo amministrativo che vanno corretti ed è per questo che si necessita oggi di discontinuità rispetto ai precedenti governi».

ASSESSORI AL BILANCIO - Pietro Marcolini e Marco Blunno

ASSESSORI AL BILANCIO – Pietro Marcolini e Marco Blunno

ORE CALDE A MACERATA – Anche Massimiliano Bianchini starebbe per fare un passo indietro rinunciando a un candidato sindaco di Pensare Macerata per sostenere Bruno Mandrelli alle primarie di centrosinistra. L’assessore provinciale dovrebbe comunicare la sua decisione nelle prossime ore e sabato il Pd dovrebbe ufficializzare la candidatura di Mandrelli. Se quest’ultimo avrà anche l’appoggio di Bianchini accetterà subito e questa al momento sembra l’ipotesi più probabile. Gran parte del Pd attende con ansia il “sì” di Mandrelli. Se all’ultimo momento non dovesse arrivare il Pd ha la disponibilità di Romano Mari, presidente del Consiglio comunale di Macerata.

Andrea Netti, capogruppo del Pd in Consiglio comunale

Andrea Netti, capogruppo del Pd in Consiglio comunale

Sulla candidatura Mandrelli interviene Andrea Netti, capogruppo del Partito Democratico di Macerata: “Quella di Bruno Mandrelli è in assoluto la scelta migliore che il Pd potesse fare. E’ una persona di grande esperienza e di grande qualità amministrativa, così come il candidato per la presidenza regionale Pietro Marcolini. Bruno ha inoltre una grande capacità di sintesi e di aggregazione, qualità che in questi cinque anni sono mancate con la Giunta Carancini. Anche quella di Nicola Perfetti era una candidatura valida e lui resta una grande risorse per il partito e avrà le sue chances iniziando a ricoprire altri ruoli”.

 

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