Pesce fresco locale a mensa:
concluso il progetto Pappafish
MACERATA - L'iniziativa ha coinvolto le scuole dell'infanzia, elementari e medie

Terminato il progetto Pappafish dedicato al consumo di pesce fresco locale nelle scuole. Il traguardo è stato varcato lo scorso 27 maggio, un percorso avviato il 23 gennaio di quest’anno che ha coniugato salute, sostenibilità e valorizzazione del territorio direttamente sui banchi e sulle tavole delle scuole di Macerata.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento corale di tutte le scuole pubbliche della città, accompagnando i bambini e i ragazzi in un viaggio didattico e gastronomico dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado.
Il Comune ha saputo sfruttare al meglio un suo punto di forza: la gestione diretta delle mense scolastiche. Questa peculiarità organizzativa ha permesso di incrementare in modo significativo e sistematico la somministrazione di pesce all’interno dei menù scolastici settimanali, garantendo standard qualitativi elevati.
«Non si è trattato solo di variare la dieta, ma di educare il palato dei più giovani al consumo di pesce fresco locale – dicono dal Comune -, sostenendo al contempo l’economia ittica della nostra regione. Ad affiancare il lavoro nelle cucine è stato un prezioso percorso di consapevolezza alimentare. Attraverso laboratori interattivi curati dalla biologa nutrizionista, Valentina Gigli, gli alunni hanno potuto scoprire le proprietà nutritive del pesce azzurro e l’importanze di una scelta alimentare sana. I laboratori hanno trasformato il momento del pasto in un’occasione di scoperta, superando le naturali diffidenze dei più piccoli verso questo alimento grazie a un approccio ludico e scientifico al tempo stesso. Il progetto è stato realizzato grazie al fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa), in stretta collaborazione con la regione Marche. I risultati attesi sono stati pienamente raggiunti, registrando entusiasmo non solo tra gli studenti, ma anche un diffuso gradimento da parte delle famiglie e del corpo docente».