«Ciarapica viola la par condicio,
anche utilizzando i bambini
Mi appello agli organi competenti»

ELEZIONI CIVITANOVA - A denunciare il comportamento del sindaco uscente è la candidata del centrosinistra, Mirella Paglialunga. «Si conferma un personaggio allergico alle regole, promuove la sua immagine con inaugurazioni di parcheggi e attività commerciali e addirittura utilizza iniziative per i più piccoli». Marco Cervellini ("Ascoltiamo la città") propone un piano del verde per il Varco sul Mare
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Uno dei post di Ciarapica segnalati dalla Paglialunga

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Mirella Paglialunga, candidata sindaca del centrosinistra

 

Post istituzionali di concerti, iniziative per bambini e comunicazioni per attività commerciali con l’hashtag del nome della lista di Ciarapica, “Civitanova è unica”. A segnalare violazioni della par condicio del sindaco uscente e candidato del centrodestra è Mirella Paglialunga, candidata sindaca della coalizione di centrosinistra, che invia anche diversi screen della pagina Facebook di Ciarapica. 

«Chi si candida per rappresentare una comunità dovrebbe per primo rispettare la legge, ma Ciarapica non lo fa. Assistiamo in questi giorni a ripetute violazioni della par condicio, ed anche nel silenzio degli organismi comunali che dovrebbero fungere da garanti, ma che invece chiudono gli occhi davanti all’uso, e all’abuso, della funzione istituzionale del sindaco in chiave elettorale».

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Il post di Ciarapica sui concerti in piazza

Prosegue Paglialunga: «Addirittura, vengono utilizzate iniziative con i bambini per promuovere l’immagine di Ciarapica, le inaugurazioni di attività commerciali, quelle di parcheggi con schierati davanti al fotografo anche i candidati delle liste che lo appoggiano. Tanto disprezzo della legge verrà segnalato agli organi competenti perché facciano rispettare il Codice e applichino le sanzioni conseguenti per punire questi comportamenti, che tuttavia non potranno riparare il danno versi tutti gli altri candidati che, non potendo come Ciarapica sfruttare la carica istituzionale, giocano in svantaggio. Però servirà a provocare quella censura che dimostrerà a tutta la città, ancora una volta, come Ciarapica sia un personaggio allergico alle regole. In questa sua iper attività propagandistica, non disdegna nemmeno di scrivere sciocchezze e falsità, in una quotidiana presa in giro dei cittadini, e di tutti gli altri candidati. È su questa attitudine di chi governa ad usare il potere e a piegarlo ai propri interessi che l’elettorato dovrebbe riflettere per scegliere il cambiamento, scegliere persone e progetti che nella legge, e nel suo rispetto, vedano lo strumento per governare con equità una comunità, affinché la si faccia finita con modalità politiche e amministrative che trattano i cittadini come sciocchi ricettori di fandonie elettorali».

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Intanto Marco Cervellini, candidato consigliere della civica “Ascoltiamo la città” a sostegno di Mirella Paglialunga propone un piano del verde al Varco sul Mare:

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Marco Cervellini con Mirella Paglialunga

«Sono iniziati gli abbattimenti delle specie arboree a rischio cedimento nell’area Varco sul Mare. Il punto non è tanto quanti e quali alberi vengono abbattuti dato che ci sono valutazioni professionali specifiche, ma piuttosto come e quando la progettazione preliminare abbia inserito la valutazione della componente arborea verde, e quindi quale importanza sia stata data ad essa in un contesto urbano cruciale come quello dell’area Varco sul Mare. Nessuna informazione è stata data alla cittadinanza sui criteri adottati, nessuna azione di condivisione, concertazione e valutazione dell’opinione dei cittadini, ma soltanto articoli di stampa che hanno riportato come l’intervento di valutazione si sia basato sul progetto del Politecnico di Milano. Se la componente verde è davvero così importante per l’attuale amministrazione, sebbene la relazione con la “qualità della vita” sia comparsa solo grazie al Piano Programmatico della Coalizione di Centro sinistra e liste civiche e subito “adottata” con magnifico tempismo dal sindaco Ciarrapica, come mai questa è stata valutata e gestita solo dopo la presentazione del progetto preliminare del Politecnico? Come può un tecnico che si occupa di valutazione del verde poter agire correttamente se deve adeguarsi ad altre componenti che hanno maggiore importanza, sebbene quella verde sia considerata principale nell’area di progetto? Manca attitudine alla pianificazione, alla chiarezza e all’ascolto della cittadinanza perché questo fa paura e rende le decisioni di palazzo apparentemente più semplici. È necessario quindi un Piano per il Verde che deve passare da subito attraverso l’approvazione di un regolamento del verde urbano, regolamento frutto del confronto fra i portatori d’interesse che permetta di stabilire un approccio standard ma contestualizzato con le esigenze ecologiche ed urbanistiche della nostra città. Questo in sostanza si declinerebbe attraverso strumenti utili come avere una lista di specie adatte al contesto ecologico costiero, allergenico e ai costi di manutenzione; indicazioni di dettaglio per le potature e gli interventi di ordine fitoterapico. È infine necessario riportare quanto più possibile alla gestione diretta da parte dell’Amministrazione della componente verde urbana utile alla qualità della vita dei cittadini».

 

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