Borroni a Paglialunga: «Prima di criticare
chieda a Silenzi sulla variante Amadori,
scoprirà le marachelle del Pd»

ELEZIONI CIVITANOVA - Il consigliere regionale di FdI interviene dopo le critiche della candidata sindaca all'attuale amministrazione: «La convenzione per il cambio di destinazione è del 2014, Corvatta sindaco. Fu fatta per riuscire ad ottenere in anticipo 298.000 euro di oneri di urbanizzazione dai lottizzanti che poi furono usati per realizzare l'attuale palazzetto»
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Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fdi

 

«La candidata sindaca Paglialunga cerchi in rubrica il numero di Giulio Silenzi e gli chieda spiegazioni in merito alla variante “Amadori”. Scoprirà tutte le marachelle che in casa Pd sono soliti tenere in gran segreto onde evitare di doverne dare spiegazioni pubbliche». Queste le dichiarazioni del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Pierpaolo Borroni, in merito alle critiche sulle varianti commerciali che stanno animando la campagna elettorale.

«Noi del centrodestra – continua Borroni – siamo soliti parlare con i fatti e non essere, soprattutto, imprudenti come spesso accade invece al Partito Democratico. E la regola, si conferma. Paglialunga continua a rilasciare a destra e manca dichiarazioni critiche verso l’amministrazione Ciarapica rea, a suo dire, delle varianti Commerciali che sono approvate in consiglio comunale. In particolare Paglialunga critica, tra l’altro, la variante nota come “Amadori” in cui veniva chiesta una variante urbanistica per cambiare destinazione d’uso, da alberghiero a commerciale, di circa metà della volumetria prevista. Eppure sarebbe stato semplice informarsi sulla realtà dei fatti. Infatti, è stato semplice rinvenire una convenzione del 28 marzo 2014 tra Comune, CivitaPark e Progetti Abruzzesi srl in cui all’articolo 8Bis veniva messo nero su bianco il cambio di destinazione d’uso da alberghiero a commerciale della lottizzazione “Amadori”».

«Per di più – sottolinea Borroni – si legge nell’articolo 8Bis l’impegno della allora maggioranza targata Pd di portare in Consiglio comunale la variante. Tutto questo fu fatto per riuscire ad ottenere in anticipo 298.000 euro di oneri di urbanizzazione dai lottizzanti “Amadori” che poi furono usati per realizzare l’attuale Palazzetto dello Sport. Lo ribadisco, in quegli anni il sindaco era Corvatta, Giulio Silenzi vicesindaco e Francesco Micucci era assessore Urbanistica in procinto di essere eletto in Regione. Insomma, per Paglialunga un boomerang. La smetta, quindi, di accreditare al centrodestra la volontà di questa variante commerciale quando la Convenzione – conclude Borroni – fu firmata da Silenzi e Corvatta, e chieda chiarimenti al suo Pd prima di accreditare responsabilità ad altri».

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