Silvia Squadroni: «Ciarapica inaugura
e rattoppa strade oggi
dopo cinque anni di vuoto»

ELEZIONI CIVITANOVA - La candidata sindaca critica il primo cittadino uscente: «Convulsa corsa ai ripari negli ultimi giorni prima del voto. Ma la programmazione e la visione della città dovrebbero essere i punti cardine di una Amministrazione». Gli interventi di Nicola Ranieri, Alice Pennes e Rita Offidiani, candidati di SiAmo Civitanova
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Silvia Squadroni

«Si leggono continue iniziative spot da parte di questa Amministrazione, che solo sul limitar del periodo elettorale dispone somme per interventi o rattoppi di strade e marciapiedi o per l’inaugurazione di spazi dedicati ai giovani. Sinonimo di mancanza di progettazione in questi 5 anni di governo e di una convulsa corsa ai ripari negli ultimi giorni prima del voto. Ma la programmazione e la visione della città dovrebbero essere i punti cardine di una Amministrazione, che tragga le mosse dalle priorità che essa intenda perseguire». Inizia così la critica della candidata sindaca di SiAmo Civitanova Silvia Squadroni al sindaco uscente Fabrizio Ciarapica, che mette nel mirino alcuni delle opere o dei progetti che l’amministrazione sta inaugurando o facendo partire in questo periodo pre elettorale.

«Le priorità derivano dalla cultura e dalla sensibilità che gli amministratori dimostrano verso le tante problematiche e le tante realtà cittadine che operano nella nostra città – continua la Squadroni – Se in 5 anni non si è riusciti a programmare la manutenzione degli spazi verdi, lasciandoli nell’incuria; degli spazi aggregativi; se non si è riusciti a programmare la realizzazione di strutture per giovani ed anziani, per chi soffre di Autismo o di Alzheimer (con tutte le drammatiche conseguenze che si abbattono sulle famiglie); se non si è riusciti ad incentivare e dotare delle giuste strutture le associazioni sportive, quelle culturali o di volontariato, è un problema di cultura e sensibilità. Io sono figlia di Alfredo Squadroni, assessore negli anni ’80 alla Pubblica istruzione, che pensò – in pieno boom edilizio – a creare la festa degli alberi, in cui piantare un albero per ogni bambino nato a Civitanova, creando piccole oasi di verde; ad istituire la scuola di recitazione-canto-danza, che raccolse le iscrizioni di decine di ragazzi ed adulti; che ampliò, insieme alla sua giunta, molte scuole dell’obbligo, creando spazi all’aperto e spazi ricreativi; che faceva parte – pur non essendo uno sportivo attivo – di numerose associazioni e società sportive, dal nuoto, alla boxe, al calcio, al basket. Io sono cresciuta con questa sensibilità e questa cultura: il ruolo sociale che l’Amministrazione deve svolgere a favore della crescita di nuove generazioni ed alla vita di chi è meno giovane, sensibili ad attività ed iniziative che fanno ‘bene all’anima, prima ancora che al portafoglio. E ho coinvolto in questa mia esperienza di candidata a sindaco solo persone che hanno questa stessa visione della città e questa cultura: giovani, meno giovani, gente di ogni età ed estrazione sociale, senza guardare tessere di partito. Sono onorata dell’attivismo di molti giovani che fanno parte delle mie liste».

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Nicola Ranieri e Alice Pennesi

E a questo proposito intervengono Nicola Ranieri e Alice Pennesi, giovani candidati in SiAmo Civitanova: «Sempre più spesso sentiamo che ci siamo candidati per la “visibilità” – dicono – in realtà ci siamo candidati, proprio per metterci la faccia, coerentemente con quanto abbiamo sempre detto fin da quando abbiamo annunciato la nostra candidatura, dato che l’ascolto e il dialogo con i giovani in questi anni è sempre mancato. Cresciuti con la giunta Marinelli e a seguire con la giunta Mobili, abbiamo potuto partecipare a progetti lettura e progetti come ad esempio “un monumento per amico” che valorizzavano la nostra città, facendoci conoscere la storia della stessa, Civitanova e le sue particolarità come ad esempio Sibilla Aleramo e via della Vetreria. Poi il vuoto. Proprio con questo ci ricolleghiamo ad un progetto fatto da un quinto Geometri a cui lo stesso Nicola Ranieri ha partecipato, il cui punto cardine era proprio il nostro territorio comunale, messo al centro di ogni proposta la famiglia, i bambini e le persone diversamente abili e tutti quei servizi che un comune come quello di Civitanova Marche dovrebbe poter offrire, peccato che da questa giunta gli stessi progetti siano sempre stati ignorati, nessuno di questi è mai stato preso veramente in considerazione. Nel nostro programma c’è veramente l’intenzione di promuovere progetti con le stesse realtà scolastiche e universitarie per poter arrivare ad offrire i servizi di alla comunità civitanovese, attraverso il recupero del patrimonio immobiliare comunale, sarà necessario mettere a disposizione dei giovani, degli anziani e di tutte le associazioni nuovi spazi in cui operare, tra cui un next gen Point, luogo di aggregazione per giovani, che non sia solo un semplice Informagiovani come quello che “dovrebbe esistere oggi in comune” ma che sia un incubatole sociale, ove i giovani possano esprimere le loro idee, e i loro bisogni, ribadendo quindi il punto focale di questo nostro discorso: dobbiamo iniziare ad ascoltare le nuove generazioni, e i loro interessi».

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Rita Offidani

Aggiunge Rita Offidani, candidata sempre in SiAmo Civitanova:  «E’ precipuo compito dell’Amministrazione capire la realtà giovanile che si sta formando nel proprio territorio, per poi supportare i giovani stessi e le loro famiglie con azioni concrete, strutturate (in appositi capitoli di bilancio e non con ‘eventi spot’) e verificabili. Supportare le scuole e le associazioni con progetti culturali, sportivi, di educazione civica (anche facendo partecipare i giovani ai consigli comunali) – aggiunge – potenziare e meglio strutturare la sala prove, dove giovani band ed artisti possano esercitarsi, creare e dare libero sfogo alle attività musicali.; creare specifici corsi di teatro (anche mediante l’ausilio della scuola comunale di recitazione), scultura, pittura; collaborare con l’Azienda Teatri per l’organizzazione di specifici cine forum; creare momenti di formazione per la sicurezza stradale ed il rispetto delle regole di convivenza con il prossimo. Anche gli anziani hanno necessità di avere centri di aggregazione, i cui gestori devono garantire progetti adeguati: non si può solo giocare a carte, ma bisogna garantire eventi culturali, conferenze su argomenti di loro interesse, la presentazione di libri, corsi dedicati all’alimentazione, all’uso dei farmaci. I centri anziani devono essere presenti in tutti i quartieri e raggiungibili con mezzi pubblici, prevedendo anche forme di incentivazione per gli ultrasettantacinquenni. E’ desolante recarsi al circolo anziani di via Carnia solo per giocare un paio d’ore a carte. Anche il progetto orti sociali viene affidato e portato avanti grazie alla buona volontà di molte persone, ma vi è il più assoluto abbandono da parte dell’Amministrazione. Anche l’anziano deve essere considerato soggetto attivo e di pari dignità rispetto a tutti».

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