Morgoni affila le unghie:
«Civitanova non sia terra di conquista
Basta con gli odi e i ritorni di fiamma»

DIARIO ELETTORALE - Il candidato sindaco attacca un po' tutti gli avversari. Forza Italia punta sulla riqualificazione dell'area stadio: «Sarà al centro del processo di ammodernamento della città»
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Vinicio Morgoni

 

«Civitanova merita e chiede rispetto, non vuole essere terra di conquista di nessuno, ma vuole essere, e lo è, una comunità unita, forte e artefice delle proprie scelte e del suo futuro». Inizia così invece l’intervento del candidato sindaco Vinicio Morgoni, che punta il dito sulla piega sbagliata che a suo avviso ha preso la campagna elettorale.

«Abitare la nostra città porta ad amarne ed ammirarne giorno dopo giorno le sue peculiarità e la sua unicità. Civitanova è tante città in una – dice Morgoni – Sono un cittadino e come tale ho pensato ed elaborato le idee ed i progetti che guideranno il nostro operato, una volta eletto. Parlare con le persone, ascoltarle, confrontarmi con loro, mi ha permesso di delineare le priorità sulle quali concentrare il lavoro. Stare con la gente, agire per la gente. Per questo come sindaco ho tra gli altri, come obiettivi: occuparmi delle energie rinnovabili e dell’autosufficienza energetica per il nostro comune, della città dello sport, del porto perché abbia più posti, della viabilità perché sia più vivibile e regolare ma, soprattutto, degli aiuti e dell’assistenza alle famiglie ed ai giovani. Non mi stancherò mai di ripeterlo, Civitanova è una città bellissima, merita tanto ed io ed il mio gruppo di collaboratori qualificati, dei quali posso fidarmi, desideriamo darle tanto».

«La politica locale – aggiunge il candidato sindaco – è fatta dalle persone, e dovrebbe essere fatta di programmi, proposte, dialoghi sul come, dove, quando, chi e il perché, di certe scelte. La politica, la democrazia dovrebbe essere questo, invece la polemica, l’uso dei video nascosti nei cassetti, i contrasti, gli odi vendicativi e i ritorni di fiamma che portano a chiedersi: perché si sono lasciati? A volte in malo modo, e che ora è tutto come se niente sia successo. Sono fatti e i fatti portano a conseguenze. Una conseguenza potrebbe portare all’astensionismo, ma ciò porterebbe a dare ragione a chi fa politica di parte e d’interesse, l’altra potrebbe portare a scegliere per cambiare. A Civitanova c’è l’occupazione dei partiti e della loro logica nazionale che sono interessi contrari ai cittadini di Civitanova. Interessi talmente forti che già si annuncia l’arrivo di leader nazionali a sostegno delle liste e dei candidati sindaci che devono garantire decisioni già prese, che massacrano la nostra economia locale, che mettono a rischio i sacrifici di anni».

«Verrà Conte, a riaffermare e garantire la scelta nazionale de M5S, che è la vendita all’asta delle concessioni balneari, che a Civitanova rappresenta il 40% della nostra economia, dell’occupazione lavorativa, degli investimenti fatti. Verrà, anzi è già venuto Ricci del Pd, a garantire la stessa idea e posizione contro i balneari – sottolinea ancora Morgoni – Verrà qualche notabile di Forza Italia o Italia Viva o Fratelli d’Italia tutti nella stessa logica. Questo è il motivo per cui non ho alleanze con liste di alcun partito, ne direttamente ne di fuoriusciti. Ciò non toglie che in ognuna di loro non ci siano delle professionalità di spessore, che non ci siano degli interlocutori validi ed essenziali per l’iter dei progetti da realizzare, che è nostra, è mia intenzione chiamare in amministrazione, ma con una scelta libera, funzionale alla città, a difesa dello sviluppo di Civitanova. Non devono essere i civitanovesi a chiedere, ma i parlamentari a dare». 

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Paolo Giannoni, coordinatore comunale di Forza Italia

FRONTE CENTRODESTRA – «Strutture sportive all’avanguardia e accessibili a tutti per mettere la zona dello stadio al centro del processo di ammodernamento di Civitanova». Per Forza Italia passa anche attraverso lo sport il progetto di sviluppo urbano e sociale della città. «L’attuale polisportivo infatti, costruito a cavallo degli anni ‘60 e ‘70 – dicono gli azzurri – non sarebbe più in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini e per questo è necessaria un’importante opera di riqualificazione che coinvolga anche tutta l’area circostante, ora troppo marginale nelle sue funzioni ma estremamente centrale per la posizione».

«Lo stadio e il parcheggio circostante hanno enormi potenzialità ad oggi non del tutto sfruttate – aggiungono gli esponenti civitanovesi di Forza Italia – oltre alla casa della Civitanovese nell’area sono presenti palestre, vari campi da tennis, la bocciofila, il secondo campo di allenamento senza contare i locali sotto le gradinate che ospitano gli spogliatoi delle varie associazioni tra cui la boxe e l’atletica. Ha tutte le caratteristiche per essere ancor di più il fulcro della vita sportiva della città e quindi anche di quella sociale, fungendo da aggregatore». Per questo, tra i punti programmatici in previsione delle prossime elezioni, Forza Italia ha inserito ai primissimi posti la riqualificazione dell’area.

«Vogliamo che diventi il cuore di un progetto a tappe che ne trasformi la funzionalità – proseguono i rappresentanti di Forza Italia – rinnovare tutte le strutture, dai locali al manto erboso. Lo stadio dovrà essere ripensato in maniera più moderna per adattarsi alle esigenze della nostra città e dei civitanovesi. Immaginiamo il connubio tra tutte le singole associazioni sportive che potranno trovare lo spazio ideale per sviluppare le proprie attività, anche aggregandosi tra loro. Dovrà diventare uno dei cuori di Civitanova». La riqualificazione però non dovrà fermarsi solo agli impianti: «Anche l’area del parcheggio va ripensata – dicono gli esponenti di Forza Italia – potrà diventare un’area sosta di scambio dove lasciare l’auto per spostarsi in città, magari attraverso bici elettriche o altri mezzi meno impattanti sul tessuto urbano. Sarà dotato di colonnine di ricarica e navette per raggiungere il centro. Questo permetterebbe allo stesso tempo di ridurre il traffico e gli ingorghi». Infine il giovamento anche da un punto di vista economico: «Ripensare lo stadio il polisportivo significa anche far crescere il valore immobiliare di tutta l’area che si arricchirà di nuovi servizi estremamente accattivanti per ogni cittadino, sarà uno dei punti di arrivo dei turisti che potranno sostare in un’ampia area senza dover per forza entrare con l’auto in centro».

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