Covid alla Rsa di Recanati,
un piano dedicato ai positivi

SONO 15 i contagiati, 14 si trovano nella struttura e uno è ricoverato a Civitanova. Il sindaco Antonio Bravi: «Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione. Siamo vicini a personale e agli anziani»
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Antonio Bravi, sindaco di Recanati

 

Alla Rsa di Recanati confermati i 15 casi di ospiti positivi al Coronavirus a cui si aggiungono 7 operatori (un infermiere e sei oss). «Il coordinatore sanitario della Rsa, Lorenzo Mazzanti, in accordo con il direttore del distretto, Gianni Turchetti, si è prontamente attivato per provvedere a riorganizzare gli spazi e i percorsi interni alla struttura – dice il sindaco Antnio Bravi –, così da riservare il secondo piano ai pazienti no Covid e il terzo piano a un’area Covid positivo, separata da un’area No Covid. Contemporaneamente si è data indicazione di far restare tutti gli ospiti nelle loro stanze di degenza, al fine di evitare il possibile espandersi dei contagi. Nella lettera in cui ci si informa della situazione, si rileva anche che si è ritenuto opportuno che gli operatori risultati positivi alla ricerca del Coronavirus, anche se asintomatici, debbano astenersi dall’attività lavorativa. Si sta inoltre provvedendo a una sorveglianza attiva per tutti gli operatori e tutti gli ospiti». Dei 15 ospiti positivi, 14 sono nella struttura e uno è ricoverato all’ospedale di Civitanova. «Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione – continua il sindaco –, contando sulla capacità di far fronte a un momento di ulteriore fatica e preoccupazione, per gli ospiti, per gli operatori e per tutte le famiglie coinvolte direttamente. Esprimiamo la nostra vicinanza al personale posto in isolamento e a quello che assicura continuità a un servizio di cura così importante e delicato, perché dedicato a persone estremamente fragili come gli anziani, ancora più esposte in questo momento alla possibilità di ammalarsi gravemente. Immaginiamo che l’allontanamento dal lavoro di 7 colleghi significhi un aggravio di turni e di ore di lavoro per quanti sono in servizio, auspicando che si possano prendere adeguati provvedimenti per evitare su questi ultimi un sovraccarico non solo fisico, ma anche emotivo e per assicurare ai ricoverati uno standard adeguato di assistenza tenuto conto delle loro accresciute necessità che si protrarranno per un lungo periodo di tempo. Agli anziani e alle anziane va il pensiero affettuoso mio e di tutta l’amministrazione comunale, in particolare a quelli in questo momento più esposti perché risultati positivi, contando su una generazione che, nell’attraversare momenti difficili, tra guerre, crisi economiche, condizioni di lavoro faticose, ha dimostrato molte capacità di resistenza».

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