Ecco l’ambulatorio solidale,
medici volontari accoglieranno
le persone in difficoltà
MACERATA - Inaugurazione oggi in via Dei Velini. Si potrà ricevere una prima assistenza e ci sarà anche un servizio odontoiatrico. Iniziativa della diocesi con Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana. Il vescovo Nazzareno Marconi: «Aggiungiamo un nuovo e importante tassello al progetto della Cittadella della Carità»

Il taglio del nastro
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Un ambulatorio solidale nella “Cittadella della carità” per iniziativa di Diocesi e Caritas. Questa mattina a Macerata il taglio del nastro nella storica struttura diocesana in via dei Velini al civico 221, più o meno all’altezza della caserma della polizia Stradale. Assistenza ed accoglienza sanitaria rivolte a chi è in difficoltà, alle persone in condizione di fragilità socio-economica. Struttura realizzata grazie all’azione benefica di Intesa Sanpaolo che, per il tramite di Caritas Italiana, promuove interventi che sostengono il contrasto della povertà sanitaria.

Il vescovo Nazzareno Marconi
In tanti hanno risposto all’invito di questa mattina: c’erano Francesca D’Alessandro, in rappresentanza del Comune, la sottosegretaria alla giunta regionale delle Marche Silvia Luconi, Pierfrancesco Castiglioni in rappresentanza della Provincia, il direttore generale della Ast Alessandro Marini, il dirigente dell’Ats Francesco Prioglio, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Leonardo Catena.
Si parte con il vescovo Nazzareno Marconi che ricorda e sottolinea come l’opera sia intitolata a Tarcisio Carboni e ricordi l’opera del vescovo di Macerata di alcuni decenni fa.

Francesco Prioglio
«Con l’inaugurazione dell’Ambulatorio solidale aggiungiamo un nuovo e importante tassello al progetto della Cittadella della Carità “Monsignor Tarcisio Carboni”, che continua a crescere e a prendere forma come luogo concreto di accoglienza, prossimità e promozione umana – ha spiegato il vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi –, accanto alle strutture di accoglienza e all’Emporio della Solidarietà, nasce oggi un servizio che risponde a un bisogno essenziale della persona: la tutela della salute. Alla base di questo percorso vi sono due principi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa – ha aggiunto il vescovo –, il primato della persona, nessuno è un numero, nessuno è un problema da gestire, ogni persona è un valore da riconoscere e accompagnare; e il principio di sussidiarietà, che invita istituzioni, comunità ecclesiale, associazioni e cittadini a collaborare responsabilmente, mettendo in comune competenze, risorse e generosità».

Insieme al vescovo sono poi intervenuti il segretario di Caritas Macerata Andrea Marinozzi (che alcuni ricordano brillante assessore in una giunta comunale di alcuni decenni fa), il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini, Francesca D’Alessandro e Silvia Luconi, rispettivamente per il comune di Macerata e la Regione. C’è stato anche un breve talk protagonisti Gianni Genga, direttore sanitario della Cittadella della carità, la rappresentante di Caritas Italia Laura Bianchi, oltre al presidente dei Medici cattolici Andrea Corsalini e i rappresentanti dell’area Terzo settore Intesa Sanpaolo, Alberto Neri e Maura Foglia.

«La povertà sanitaria non è isolata ma si aggiunge sempre a quella abitativa – ha ricordato Bianchi -, c’è bisogno di una politica coraggiosa ed è fondamentale il ruolo della comunità e la collaborazione tra enti è la ragione che ci porta qui oggi».
Parole riprese anche da Alberto Neri: «C’è bisogno di professionalità per intercettare i bisogni e affrontare la realizzazione di questi – ha detto –, non solo, l’accordo con la Caritas si basa su principi di replicabilità e sostenibilità, perché fare del bene non è cosa banale ma bisogna saperlo fare».

L’Ambulatorio Solidale si configura come un punto di primo accesso, orientamento e valutazione medico sanitaria di base, volto a favorire l’accompagnamento delle persone nei percorsi di assistenza e nell’utilizzo appropriato dei servizi sanitari presenti sul territorio. Il servizio viene garantito grazie al supporto di medici volontari e di altro personale sanitario, sempre volontario, che si sono resi disponibili per una prima valutazione dello stato delle persone e dei relativi bisogni e per l’individuazione di eventuali percorsi successivi di approfondimento e cura.
Nel suo intervento, il direttore sanitario Genga ha perciò descritto il servizio, composto a oggi da 11 medici: «Il numero sarà presto ampliato – ha riferito –, alcune volte si inaugurano i muri di luoghi senza persone, qui abbiamo le persone (l’utenza), i muri e tanta professionalità». All’interno, sarà inoltre attivo un servizio odontoiatrico, finalizzato all’erogazione di prestazioni di base, con particolare riferimento a interventi conservativi e a piccole procedure chirurgiche, come le estrazioni dentarie». Tanti i presenti e una filosofia operativa sintetizzata nell’immagine evocata da Alessandro Marini: «Non c’è bisogno di chi punta il dito ma di chi tende una mano».





Alberto Neri, Maura Foglia


Andrea Marinozzi

Alessandro Marini

Silvia Luconi

Laura Bianchi

Gianni Genga



Francesca D’Alessandro

Andrea Corsalini

Leonardo Catena

Camilla Palmieri e Franco Capponi

Pierpaolo Borroni