Il sindaco di San Severino:
«Primo morto per coronavirus,
è un pensionato di 70 anni»

LA VITTIMA è Giovanni Papavero, ex muratore e guardia venatoria volontaria. Lascia la moglie e due figli. Il sindaco Rosa Piermattei: «Aveva patologie pregresse, è deceduto ieri all'ospedale di Civitanova. Era il caso più grave dei tre settempedani positivi al Covid-19. Sono 27 le persone in quarantena nella nostra città»
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Giovanni Papavero

 

«Stiamo vivendo le ore più dolorose in questo momento così difficile per tutti, ma mai mi sarei aspettata di dover dare la notizia del primo decesso per Coronavirus anche nella nostra città». Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si è stretta al dolore dei familiari di un pensionato di 70 anni deceduto nella giornata di ieri al Covid Hospital di Civitanova, dove era stato ricoverato dopo essere risultato positivo al contagio ed essere stato trasferito dall’ospedale di Macerata. «Aveva patologie pregresse», sottolinea il primo cittadino. La vittima è Giovanni Papavero, residente nella frazione di Serralta, lascia la moglie e due figlie. Aveva lavorato per l’azienda edile Sampaolo, poi aveva raggiunto la pensione, riempiendo il tempo con le sue passioni, una su tutte la caccia. Era una guardia venatoria volontaria che collaborava con la polizia provinciale nei controlli e negli adempimenti del settore. Era un grande appassionato di questo sport, aveva un equipaggiamento curatissimo, partiva all’alba per andare a caccia o di notte se necessario per assicurare il rispetto delle regole, era un punto di riferimento per tanti appassionati. Era tra i volontari della Croce rossa di San Severino. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona tranquilla e gentile, lo si vedeva a volte al bar di Cesolo, si fermava a fare la spesa o andava dai parenti. Lascia anche l’anziana madre, che è ospite nella casa di riposo di Cingoli e la sorella. Era il caso più grave dei tre settempedani positivi al Covid-19, che diventano due, nell’elenco aggiornato proprio nelle scorse ore dal Gores regionale e inviato dalla Prefettura di Macerata al sindaco Piermattei.

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Il sindaco Rosa Piermattei

«In città abbiamo anche 27 persone in quarantena – spiega il primo cittadino – Il numero di queste ultime, fino a pochi giorni fa fermo a 17, è cresciuto considerevolmente ma non bisogna spaventarsi per questo numero perché in esso rientrano molti familiari di chi era in quarantena e molti concittadini, tra cui alcuni imprenditori, rientrati a casa da Paesi stranieri dove è arrivata, come in Italia, la pandemia. I nostri concittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario e per alcuni la permanenza a casa scadrà proprio in queste ore. Per i due pazienti positivi, invece, non si è mai reso necessario il ricovero in una struttura ospedaliera ma sono state attivate, da parte dell’Asur, le procedure previste per l’assistenza sanitaria domiciliare. E’ veramente una giornata triste quella di oggi – commenta il primo cittadino settempedano ricordando ancora chi non ce l’ha fatta – Conoscevo la vittima, una persona stimata e molto ben voluta che si era data molto da fare nel volontariato e per la nostra comunità. Lascia in noi tutti, e nella sua famiglia, un caro e grande ricordo».

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