I renziani si muovono per un terzo polo:
colloqui anche con l’Udc
Le contromosse di Ricotta

MACERATA 2020 - L'obiettivo sarebbe coinvolgere anche alcune forze del centrodestra (Forza Italia e Anna Menghi?) per dar vita a una coalizione di centro. Il vincitore delle primarie alza il telefono per bloccare alcune trattative
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Enrico Marcolini e Ulderico Orazi, consiglieri comunali di Italia Viva

 

di Luca Patrassi

I renziani si muovono in vista delle prossime elezioni comunali con alcune mosse a sorpresa che non sembra siano state accolte con gioia dal candidato del centrosinistra Narciso Ricotta. Incontri, contatti, richieste di un confronto con diversi partiti ed esponenti di liste civiche di centro, di sinistra ed anche un po’ di destra. A muovere le fila sembra sia stato il socialista di lungo corso, poi consigliere comunale dem ed ora con Italia Viva Enrico Marcolini. Incontri, colloqui informali con esponenti dell’Udc e di una civica del centrosinistra: obiettivo potrebbe essere la formazione di un polo civico centrista che aggreghi altri personaggi del fronte moderato e il pensiero corre all’ex sindaco Anna Menghi e al referente di Forza Italia Riccardo Sacchi (che continua a proporre il ricorso alle primarie per il centrodestra) che non hanno manifestato giubilo all’annuncio della Lega di candidare a sindaco l’avvocato maceratese Andrea Marchiori. Si gioca sul filo alla ricerca di un equilibrio che possa dar forza a un movimento, magari guidato da un candidato sindaco di forte richiamo per il capoluogo.

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Narciso Ricotta, vincitore delle primarie del centrosinistra

Insomma quanto basta ad aver costretto Narciso Ricotta a un intervento con richiesta di fedeltà al progetto del centrosinistra. Si inizia ad uscire un po’ di più in questa fase 2 ma i lunghi mesi di lockdown hanno sicuramente dato tempo e modo di preparare le strategie. Se Marcolini muove le acque, non è dato sapere cosa stia facendo il coordinatore provinciale di Italia Viva Antonello De Lucia che pure gode della fiducia dell’ex rettore di Unicam Flavio Corradini. L’unione fa la forza assicura un vecchio adagio ed è anche possibile che alcune debolezze registrate in vari movimenti possa consigliare il ricorso a terapie coagulanti, ma pure non tutti gradiscono allearsi con qualcuno che infine incassi il risultato elettorale e ne faccia un uso personale. Se Italia Viva, per ora, discute l’ipotesi di aggregare forze (e possibilmente voti) attorno a un progetto, è anche vero che all’interno ci sono già voci dissonanti. Chi viene dalla sinistra vuole mantenersi su una traiettoria compatibile e non virare, più o meno sensibilmente, verso il centrodestra. Stessa posizione per il consigliere comunale ex dem ed ora renziano Ulderico Orazi.

Ricotta? Ufficialmente tace, ma le telefonate sono partite all’indirizzo di quanti hanno partecipato alle primarie impegnandosi a rispettare il risultato e a formare una lista di sostegno. Quando si voterà? Ancora da fissare, ieri i capigruppo regionali si sono espressi all’unanimità per le elezioni ad ottobre. Non per prolungare di qualche mese la permanenza ben retribuita a Palazzo Raffaello, ma per meglio affrontare l’emergenza corona virus e i tanti progetti ancora in sospeso.

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