Marchiori e Pantana, Pasqua al vetriolo
Carancini festeggia 10 anni da sindaco
MACERATA 2020 - Polemica social sulle uova con la consigliera che attacca il candidato leghista per essere uscito di casa in occasione di una donazione. Il primo cittadino verso il mandato più lungo. La Lega dopo la gaffe di ieri cancella la pagina e ne crea una nuova

Il post di Andrea Marchiori

Il post di Deborah Pantana
di Federica Nardi e Matteo Zallocco
Querelle social in casa centrodestra. Nemmeno la Pasqua ha segnato una tregua alle polemiche politiche a Macerata. A contendersi la ragione nel dibattito non sono schieramenti opposti. E’ Deborah Pantana (Idea Macerata) che ha, biblicamente, scagliato la prima pietra contro Andrea Marchiori, candidato invece della Lega. Tra i due litiganti, nel frattempo, il sindaco di centrosinistra Romano Carancini festeggia i 10 anni da primo cittadino.
Un anniversario che doveva coincidere con l’imminente scadenza del mandato ma che adesso, in seguito al rinvio delle elezioni (probabilmente si terranno in autunno) per l’emergenza conoravirus, si trasforma in un’insolita tappa verso il mandato più lungo di sempre nella storia recente della città. Buon per lui, non per Narciso Ricotta la cui corsa elettorale era partita da tempo, a febbraio aveva stravinto le primarie del centrosinistra ed era dato in netto vantaggio per le amministrative che si sarebbero dovute tenere a maggio. Quando avrebbe avuto come avversari probabilmente due candidati di un centrodestra spaccato: da una parte Andrea Marchiori per la Lega, dall’altra il tavolo cittadino con Riccardo Sacchi che aveva riproposto le primarie e la cui candidatura era stata avanzata dal suo partito, Forza Italia. Ora ci sarà più tempo per tutti. Compreso il sindaco Carancini che avrebbe dovuto spedire nelle case dei maceratesi la brochure di propaganda da 46mila euro finita al centro delle polemiche. Carancini fu eletto sindaco per la prima volta il 12 aprile 2010, superando al ballottaggio l’avversario di centrodestra Fabio Pistarelli per 126 voti. Poi fu rieletto nel 2015 vincendo prima le primarie contro Mandrelli (per una manciata di voti) e poi un ballottaggio in discesa contro la stessa Deborah Pantana. Che oggi torna ad agitare le acque nel centrodestra.
La vicenda si è scatenata con la consegna da parte di Marchiori di alcune uova e colombe di Pasqua per l’asilo della Pietà. Un dono fatto a favore di fotocamera che non è stato gradito da Pantana, che – a quanto pare – si è lamentata sia con la Prefettura che con il sindaco sostenendo che fare donazioni non sia un motivo sufficiente per spostarsi da casa considerando le misure anti epidemia. Marchiori non ha accettato la critica e ha condiviso sul suo Facebook l’articolo di Cm relativo ad un’analoga donazione dei carabinieri, rivolgendosi direttamente alla consigliera comunale: «Deborah Pantana quando leggeremo della tua denuncia al prefetto e al sindaco con cui ti dissoci dal gesto dei carabinieri conto di trovarci anche le tue scuse. Serena Pasqua». Subito dopo Pantana ha commentato: «Andrea tu infrangi la legge ed io ti devo chiedere scusa? Tu pensi davvero di essere uguale ad un Carabiniere che svolge compiti di pubblica sicurezza e di ordine pubblico? Non ho parole». Ma di parole in realtà ancora ce ne sono state, sempre dal lato Pantana che questa volta sul suo profilo ha incalzato l’”alleato”: «Viva le regole che si possono infrangere! Viva chi fa politica ed è il primo a quietarsi la coscienza come fa Marchiori per non aver rispettato una norma! Addirittura Marchiori per giustificarsi addita il gesto nobilissimo dell’associazione dei carabinieri in pensione che hanno fatto consegnare delle uova, non sono stati loro direttamente, quindi Marchiori si sente uguale ad un carabiniere che svolge compiti di pubblica sicurezza. Chi dovrebbe chiedere scusa? Per quanto mi riguarda chi infrange le regole a discapito della salute dei cittadini. Il cruccio che ho è che neanche le autorità preposte fanno rispettare le norme. Sarebbe allora il fallimento dello Stato. Buona Pasqua, non prendiamo esempio da queste persone restiamo a casa».
La Lega invece passerà i giorni festivi a ricostruire un’identità social alla sezione di Macerata, al centro del dileggio del web dopo aver condiviso un meme di Matteo Salvini senza comprenderne la natura ironica. Il meme mostrava Salvini con un cartellone con su scritto tramite fotomontaggio “Conte bugiardo peggio di Pinocchio se sei d’accordo con me scrivi 104 nei commenti”. Una evidente presa in giro evidente che però molti non hanno compreso (in primis i gestori della pagina Lega Macerata), commentando a iosa 104. Il paradosso non è passato inosservato a diversi utenti e pagine satiriche che hanno subito condiviso gli screenshot. Poco dopo la pagina è stata cancellata ed è riapparsa con un altro nome: “Lega Salvini premier Macerata”.
Macerata, Andrea Marchiori consegna uova e colombe all’Asilo della Pietà
“Scrivi 104 per sostenere Salvini”, scivolone social della Lega Macerata
Piccolo cabotaggio elettorale ai tempi del coronavirus.
Da ogni dove, tra liste e partiti e partitini, emerge prepotentemente la scarsità degli attori politici in gioco
Questa vicenda non può non richiamare alla mente il primo comma dell’articolo 27 della Costituzione, il quale recita: la responsabilità penale è personale. Ne consegue il fatto che la giustificazione di un atto non può essere invocata asserendo che qualcun altro ha compiuto quello stesso atto. Insomma non vale il principio della ‘par condicio’.
…il mandato di Carancini si allunga, mah, speriamo poi che non ci sia bisogno di una rinoplastica!! gv
LA SOLIDARIETÀ DER GATTO
Trilussa
Er Cane disse ar Gatto:
— Se famo er patto d’esse solidali
potremo tené testa a li padroni
e a tutte l’antre spece d’animali.
— Dice — Ce stai? — Ce sto. —
Ecco che ‘na matina
er Cane annò in cucina
e ritornò con un piccione in bocca.
— Me devi da’ la parte che me tocca:
— je disse er Gatto — armeno la metà:
sennò, compagno, in che consisterebbe
la solidarietà?
— È giusto! — fece quello,
e je spartì l’ucello.
Ma in quer momento er coco,
che s’incajò der gioco,
acchiappò er Cane e lo coprì de bòtte
finché nu’ lo lasciò coll’ossa rotte.
Appena vidde quel’acciaccapisto
er Gatto trovò subbito la porta,
scappò in soffitta e disse: — Pe’ ‘sta vorta
so’ solidale, sì, ma nun insisto!
ELEZIONI;
Rinviato tutto tra il 15 settembre e il 15 dicembre.
Prendete una camomilla e mantenete le forze per quando servono.STATE A CASA