“Parla con Narciso”, Ricotta fa il sindaco:
«Manteniamo il senso della comunità»
Ma il mandato Carancini si allunga

MACERATA - L'assessore ai lavori pubblici e candidato sindaco del centrosinistra ha parlato in diretta Facebook ai cittadini, rispondendo a diverse domande sull'emergenza legata al Coronavirus. Negli stessi minuti è iniziata a circolare la bozza del prossimo decreto con il quale il governo si appresta a rinviare le elezioni in autunno
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La diretta Facebook di Narciso Ricotta

 

di Giovanni De Franceschi

«Tra i tanti guasti che sta portando il Coronavirus, c’è n’è anche uno che peggiora la nostra condizione: l’isolamento. Il motivo per cui siamo qui quindi è di non perdere le relazioni, dobbiamo mantenere il nostro senso comunità». Sono le parole dell’assessore Narciso Ricotta, che oggi poco prima delle 15, si è collegato in diretta Facebook per parlare alla cittadinanza e fare il punto sull’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus.

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E proprio mentre Ricotta, candidato del centrosinistra alle prossime comunali di Macerata, indossava di fatto i panni del sindaco, da Roma è iniziata ad arrivare una notizia che era già nell’aria: il rinvio delle elezioni previste in primavera. Secondo le indiscrezioni trapelate, infatti, nella bozza del nuovo decreto che il governo dovrebbe approvare ad ore il voto dovrebbe essere spostato a una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre. Se fosse confermato, Carancini rimarrebbe in carica fino ad allora e diventerebbe in questo modo il sindaco più longevo della città. Con Ricotta e gli altri competitor costretti ad attendere ancora. Lo stesso varrebbe per Ceriscioli e la Regione.

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Il Covid Hospital di Camerino

Ad ogni modo durante la diretta Ricotta ha risposto ad alcune delle domande arrivate dai cittadini, un centinaio circa i collegati. La prima riguarda la situazione dei contagi (leggi l’articolo) e la previsione futura (leggi l’articolo). «Ad oggi i casi positivi sono 48 – ha ricordato l’assessore – ieri erano 32, avanti ieri 17 e mercoledì 11, ciò dimostra una crescita esponenziale. Per quanto riguarda le persone ricoverate in terapia intensiva, ce ne sono una a Civitanova e 17 a Camerino. Mentre sono 318 quelli in isolamento domiciliare, tra cui 24 sanitari. Per quanto riguarda le previsioni, uno studio dice che da qui a mercoledì prossimo potremmo arrivare a 191 casi nella nostra provincia. E se dovessero essere mantenute le proporzioni significa che avremmo bisogno almeno di altri 35 posti in terapia intensiva. Per questo con Camerino già saturo, la Regione si è attrezzata con Civitanova e con un’area dedicata all’ospedale di Macerata. Il quadro quindi è in crescita costante ed è preoccupante e ci dice che ancora non abbiamo raggiunto il picco dei contagi». Altra domanda arrivata in diretta riguardava cosa si deve fare. «Il consiglio è sempre lo stesso – ha risposto Ricotta – restare a casa il più possibile, uscire solo se veramente indispensabile. Se vogliamo bene alle persone che ci sono vicine, dobbiamo stare attenti, perché il contagio rischiamo di portarlo in casa». Quindi una richiesta su quali misure sono previste per venire incontro alle fasce più deboli, anziani in primis. «Ci sono servizi in atto per chi ha bisogno – ha sottolineato l’assessore – basta chiedere e chiamare numeri disponibili sulla pagina ufficiale del Comune. Nello specifico abbiamo attivato un servizio con l’Ircer per gli anziani, c’è già un punto informativo in piazza Mazzini e da lunedì sarà attivo un numero verde. In campo ci saranno tutti i volontari che hanno dato la propria disponibilità per fornitura spesa, la consegna di farmaci e  ricariche telefoniche».

macerata-coronavirusDopo aver ricordato che la casa di riposo ha interrotto l’accesso di visitatori, ma si è attrezzata per consentire videochiamate tra ospiti e familiari, Ricotta ha risposto alla domanda sugli accessi al Comune.  «Il Comune è in funzione – ha spiegato –  e le attività sono state regolamentate su due esigenze: fornire servizi cittadini e tutelare la salute dei lavoratori. Chiunque ha bisogno contattare i numeri disponibili sulla pagina informativa del Comune, solo qualora non fosse possibile risolvere il problema è possibile fissare un appuntamento per essere ricevuti». Quindi si è parlato del lavaggio delle strade con acqua e cloro che farà il Cosmari, della chiusura dei giardini e dei parchi pubblici per evitare assembramenti.

«Tutti di fronte a un’emergenza nuova – ha continuato Ricotta – ci siamo trovati impreparati. Il governo complessivamente sta facendo bene, però credo che debba assumere un’altra decisione: sospendere le attività produttive per due settimane, perché non possiamo dire alle persone di stare a casa se poi c’è qualcuno che deve andare a lavorare». Quindi la conclusione: «Dobbiamo vivere questa situazione di difficoltà facendo ognuno la nostra parte, osservando le regole ne usciremo. Potrà durare anche altre due settimane, quindi bisogna attrezzarsi al nuovo modo di vivere una settimana o due potrà durare, quindi attrezzare nuovo modo di vivere. Un ringraziamento va agli operatori della sanità pubblica, alle forze dell’ordine, alla polizia locale, ai dipendenti comunali, agli amministratori, tutti in prima linea per garantire i servizi essenziali.  Adesso è il momento di fare ognuno il nostro, teniamoci in contatto, non perdiamoci di vista e manteniamo il nostro senso di comunità. Vi do appuntamento a venerdì prossimo».

 

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