Tacconi lascia l’Udc dopo 18 anni
Sarà in lista con la civica di Sigona:
«Per Valleverde ipotesi progetto Eni»

ELEZIONI 2020 - Il consigliere comunale correrà con "Macerata Rinnova" in sostegno al candidato sindaco del Pd Narciso Ricotta: «Non trovo etico cambiare coalizione ad ogni legislatura e non mi fido dei programmi di questo centrodestra». Sull'area abbandonata di Piediripa «proposti investimenti nel settore delle energie alternative»
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Ivano Tacconi

 

di Federica Nardi

Ivano Tacconi lascia l’Udc e si candiderà alle prossime amministrative nelle fila della civica Macerata Rinnova, guidata dal medico Marco Sigona, in appoggio quindi al candidato di centrosinistra Narciso Ricotta. Lo ha annunciato oggi spiegando le ragioni della sua uscita dallo scudocrociato, ormai votato più verso il centrodestra, che aveva in parte già anticipato a Cm nelle scorse settimane. Tacconi era nell’Udc fin dalla sua fondazione, cioè nel 2002. E l’annuncio di oggi è stata occasione anche per lanciare una novità che riguarda l’area di Valleverde a Piediripa. Dopo anni di abbandono qualcosa si starebbe muovendo. «Sono stati presi contatti con l’Eni e sono stati proposti investimenti da realizzare nella nuova zona di Valleverde di Pieridipa nel settore delle energie alternative», spiega il consigliere.

«Sto attraversando un momento molto delicato della mia vita perché sono stato sempre affezionato a quel simbolo e a quell’ideologia democristiana e, durante i cinque anni del Pd, noi abbiamo prodotto molto – spiega Tacconi -. A firma mia ci sono iniziative come l’ospedale unico e via Mattei-La Pieve. Io non voglio che il mio partito vada a destra. Questa non è una destra che mi dà fiducia. Andrò con la lista civica di Sigona, anche perché lo conosco fin da ragazzo. È stato scout insieme ai miei figli. Ho molta fiducia in lui». Tacconi ricorda anche di essere «un filo-Mattei, iscritto all’Anpi e ho dimostrato più volte di essere antifascista. Ma lascio principalmente perché non mi fido dei programmi di centrodestra».

L’annuncio formale Tacconi lo accompagna con una lettera, in cui aggiunge che «è stata una scelta veramente difficile e tormentata. Non condivido l’ordine impartito dalla sede centrale di Roma secondo il quale alle prossime elezioni amministrative di Macerata l’Udc si dovrebbe alleare con la coalizione di destra. Non trovo etico cambiare coalizione ad ogni legislatura. Dieci anni fa eravamo con il centrodestra, questi ultimi cinque anni con il centrosinistra e nei prossimi cinque dovremmo cambiare ancora. Non ci sto». Per il consigliere «in questi cinque anni abbiamo dato inizio a una serie di progetti che categoricamente necessitano di una continuità amministrativa per poter essere portati dignitosamente a termine». Tacconi aspira ancora a far parte dell’assise, «ovviamente sempre con il consenso degli elettori – specifica – e mettere a disposizione il mio entusiasmo e la mia lunga esperienza amministrativa in tutti quei progetti che sono stati iniziati durante la legislatura in corso e per i quali desidero contribuire attivamente per poterli vedere finalmente realizzati».

Sulle elezioni pesa ovviamente l’incertezza dettata dall’emergenza coronavirus, per cui le elezioni potrebbero slittare in estate o in autunno (leggi l’articolo).

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