Guzzini: «Ora priorità alla salute
Poi la stessa attenzione
per garantire il lavoro»

CORONAVIRUS - Il presidente di Confindustria Macerata: «Dobbiamo essere attenti, non dobbiamo correre il rischio di abbinare il virus al contagio economico che sarebbe devastante per il nostro territorio». La sua azienda, la Fratelli Guzzini, chiuderà da lunedì per una settimana
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Domenico Guzzini

 

di Luca Patrassi

Il presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini vorrà scusare la citazione manzoniana – “Pedro, adelante con juicio” – per sintetizzare il suo dire riferentesi alla situazione delle imprese maceratesi ai tempi del Coronavirus, ma il senso è appunto quello dell’invito e dell’appello ad andare avanti. Poi magari, superata l’emergenza, con il presidente Guzzini – che è recanatese – si potrà tornare a un più consono clima leopardiano, di “quiete dopo la tempesta”.

Allora presidente, come sta andando? «Ovviamente la priorità è garantire la salute ed in questo senso stiamo lavorando nel rispetto delle regole sempre più stringenti fissate dai vari decreti. Certo, è complicato ma l’attenzione è massima, è il tempo dei sacrifici per tutti ed ognuno farà la sua parte. Come azienda – la Fratelli Guzzini – chiuderemo per una settimana da lunedì prossimo per poi tornare a produrre e ci auguriamo di poterlo fare in assoluta sicurezza. Abbiamo degli ordini da rispettare. Noi come tante altre aziende che lavorano nel mondo ed i cui fatturati sono basati sull’export. Decisivo sarà il senso di responsabilità dei singoli chiamanti al rispetto delle regole, quanto a noi in azienda abbiamo potenziato lo smart working e posto in essere tutti quegli accorgimenti necessari a tutelare le maestranze. Per il resto collegamenti online, videoconferenze e nessun ingresso di esterni in azienda». In tempi di crisi, però, l’imprenditore cerca di guardare al domani: «Dobbiamo essere attenti, non dobbiamo correre il rischio di abbinare il Coronavirus al contagio economico, sarebbe devastante per il nostro territorio. Guardiamo avanti con fiducia e non parlo solo da imprenditore ma anche da cittadino italiano, orgoglioso di quello che stanno facendo i nostri operatori sanitari e i nostri scienziati sul fronte della ricerca pur con pochi finanziamenti a disposizione. Troveremo il vaccino, noi italiani saremo pure una percentuale minima nel contesto globale ma siamo pur sempre quelli che nei secoli hanno garantito l’eccellenza a tutti e sarà così anche questa volta dando la possibilità anche agli altri Paesi europei di applicare i nostri protocolli». Certo, per dirla con il presidente Mattarella, dalle istituzioni europee ci si aspetterebbe solidarietà e non ostacoli all’economia. Visto nell’ottica di chi fa impresa, sarebbe allarmante l’eventuale espandersi del virus come accaduto in Italia anche in quei mercati europei che di solito assorbono quote importanti dell’export delle aziende maceratesi. Il messaggio finale: «Noi imprenditori ci siamo e ci saremo – rileva infine il presidente Guzzini – nel rispetto delle nome per garantire la salute dei cittadini e con impegno e con capacità di innovazione per tutelare anche il lavoro».

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