Giocano alle slot machine:
denunciate 5 persone

VIOLAZIONE del decreto "Io resto a casa" - Controlli dei carabinieri sulla costa. Nei guai anche il titolare del locale di Porto Potenza che non poteva tenere aperta la sala con le macchinette. Diverse le persone trovate in giro senza motivo, tra cui un uomo soccorso per una probabile overdose
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Cinque persone trovate in una sala slot nonostante i divieti di muoversi senza motivo: tutti denunciati. Nei guai anche il titolare, che ha un stazione di servizio lungo la statale Adriatica. Nel complesso ieri i carabinieri hanno denunciato tredici persone sulla costa per non avere osservato le misure del decreto “Io resto a casa”. I militari della Compagnia hanno controllato complessivamente 156 persone e 40 attività commerciali, oltre ad aver dato risposte alle numerose domande sulle norme relative alle stringenti disposizioni diramate per il contrasto ed il contenimento della diffusione del Coronavirus. Cinque persone sono state trovate in una sala slot di un bar in una stazione di servizio sulla strada statale 16 di Porto Potenza. Il titolare è stato a sua volta denunciato perché, pur autorizzato dall’ultimo decreto all’esercizio della sola attività di bar nell’ambito della stazione di rifornimento carburanti, non aveva invece sospeso la sala giochi e slot machine. Nei suoi confronti, di concerto con le disposizioni del procuratore Giovanni Giorgio, è stato chiesto al sindaco di proporre la sospensione dell’attività per l’intera durata di interdizione.

Altre persone sono state invece fermate e controllate a Porto Recanati e Civitanova. Anche per loro è scattata la denuncia poiché si trovavano in comune diverso da quello di residenza senza reali e giustificati motivi: due erano a Porto Recanati e veniva da Osimo, altri veniva da Sant’Elpidio a Mare e anche da Firenze. Due uomini, inoltre, hanno tentato di improvvisare ed hanno rilasciato specifica autodichiarazione risultata subito palesemente falsa e sono stati denunciati per false attestazioni o dichiarazioni a pubblico ufficiale. Uno di questi aveva detto ai carabinieri che stava andando al lavoro ma la fabbrica nella quale è impiegato ha sospeso le attività. L’altro è un civitanovese che aveva riferito di andare a prendere il figlio, ma non era vero.

E ancora è stato denunciato un 56enne dell’entroterra che, soccorso intorno alle 13 di ieri nel centro abitato di Civitanova per un malore che sarebbe riconducibile ad una overdose da stupefacenti, superata la fase critica ha rifiutato il ricovero e non ha saputo motivare la sua legittima presenza nel comune rivierasco, quindi segnalato alla Procura per l’inottemperanza alle misure di contenimento epidemico. 

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