Pd: primarie a fine gennaio,
stop agli stranieri
Ncd: chiusura definitiva a Forza Italia

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Il Partito Democratico ha varato il regolamento: doppio turno con eventuale ballottaggio. Il segretario Micozzi: "Se il voto slitterà a maggio, potremmo anche decidere di rinviare le consultazioni. Resta ancora aperta la pista del candidato unico".
Francesco Massi: "Ceroni e Sacchi non hanno risposto alle nostre domande, nessun passo indietro sulla Pantana. Noi andiamo avanti con Maurizio Mosca. Parlare col Pd? Se si vedrà un renzismo vero". Ipotesi Marche 2020 anche in città
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Alcuni cittadini stranieri al voto durante le primarie del centrosinistra di cinque anni fa

 

 

di Matteo Zallocco

Il Pd di Macerata ha partorito il regolamento per le primarie. Confermato il doppio turno, stabilite le date: si voterà il 25 gennaio e se i candidati saranno più di due e nessuno raggiungerà il 50 per cento dei voti, i primi due si sfideranno al ballottaggio l’1 febbraio, come avvenuto cinque anni fa con Carancini e Bianchini. Il regolamento è stato approvato ieri sera durante il direttivo del Partito Democratico, a cui hanno partecipato anche la parlamentare Irene Manzi, il consigliere regionale Angelo Sciapichetti e gli assessori comunali Blunno, Canesin e Ricotta. Assente, invece, il sindaco Romano Carancini. La novità principale del regolamento è lo stop al voto degli stranieri. Potranno votare solo gli iscritti alle liste elettorali. Il Pd ha fatto tesoro delle polemiche di cinque anni fa, quando alle primarie votarono moltissimi stranieri (oltre il dieci per cento) e finì sotto l’occhio del ciclone Massimiliano Bianchini, accusato di aver riempito pulmini da portare ai seggi.

VERTICI PD - Da sinistra: Paolo Micozzi, Irene Manzi e Angelo Sciapichetti

VERTICI PD – Da sinistra: Paolo Micozzi, Irene Manzi e Angelo Sciapichetti

Ma le primarie non sono ancora certe. “Per ora resta la strada maestra – ribadisce Paolo Micozzi, segretario cittadino del Pd – ma nel caso si trovasse una figura capace di aggregare tutti, le eviteremo. Al momento questa figura non è stata trovata. L’importante è che le primarie non saranno una resa dei conti, una guerra intestina che come abbiamo visto in altre realtà (anche grandi città) può solo far male. Le vere elezioni sono quelle che vengono dopo”.

Elezioni amministrative che potrebbero slittare a maggio. “Se non si voterà a fine marzo, potrà slittare anche la data delle primarie” aggiunge Micozzi che sottolinea anche che tra i criteri del regolamento viene specificato che chi perderà le primarie dovrà sostenere il vincitore, ossia il candidato sindaco.

Ora il regolamento sarà sottoposto alle altre forze politiche di maggioranza. Poi il Pd proverà ad allargare la coalizione: “La volontà è di incontrare Udc e Ballesi”, dice il segretario. Ma lo scenario potrebbe essere anche più ampio con un coinvolgimento del Nuovo Centro Destra: “In questo caso bisogna vedere gli sviluppi a livello nazionale. Personalmente sono disposto a parlare con la coordinatrice comunale Barbara Arzilli, per capire se c’è spazio ad un’eventuale coalizione”, conclude Micozzi che promette di inviare presto il regolamento completo delle primarie.

Sul fronte candidature salgano tra i renziani le quotazioni del giovane Nicola Perfetti, mentre il sindaco uscente Romano Carancini non ha ufficializzato la sua candidatura pur avendo fatto capire a chiare lettere che vorrà essere della partita.

Il nuovo coordinatore regionale  di Ncd Francesco Massi

Il nuovo coordinatore regionale di Ncd Francesco Massi

Intanto Ncd chiude le porte a Forza Italia. “A Macerata ci sentiamo svincolati dal tavolo del centrodestra perché la presidenza è stata assunta da Forza Italia”, dice il neo coordinatore regionale Francesco Massi. “La scorsa settimana abbiamo posto ai coordinatori Sacchi e Ceroni delle domande precise a cui non hanno risposto (leggi l’articolo). Non si riesce ancora a sapere se Deborah Pantana è il loro candidato sindaco, di sicuro questa ipotesi non viene smentita. In questo momento siamo lontanissimi dalle posizioni di Forza Italia, pur essendo vicini ad altri partiti e civiche di centrodestra”. Si sta anche parlando di un possibile sbarco a Macerata della lista Marche2020 che sostiene la ricandidatura di Spacca in Regione. “Ho chiesto un’apertura a Spacca sui programmi – risponde Massi – perché in questi anni siamo stati lontanissimi su diverse situazioni, a partire dalla gestione secondo noi assolutamente inappropriata del caso biogas e della sanità. Quest’ultima è una questione prioritaria anche per Macerata e vorremmo chiarezza”. Siete disposti a intavolare un discorso con il Pd maceratese? “Solo se in questa città si vedrà un renzismo vero, votato al rinnovamento. Di sicuro noi abbiamo individuato una grande risorsa per Macerata che si chiama Maurizio Mosca e che, come più volte scritto da Cronache Maceratesi, è disposto a scendere in campo per il bene della sua città”.

 

 

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