Marco Guzzini, 5 anni da consigliere:
“Per ora dico basta, scelgo i miei bar”

MACERATA - Il giovane esponente di Ncd, tra i più attivi in Consiglio, non parteciperà alle elezioni: "Non è un addio alla politica, ma in questo momento ho deciso di dedicarmi all'attività di commerciante, gestendo il Venanzetti e il nuovo Di Gusto Italiano". Sulla campagna elettorale, dice: "Basta tavoli per il centrodestra. Bisogna trovare una linea da seguire. Spero solo che la nuova amministrazione continui a promuovere il centro storico"
- caricamento letture
POLITICA E COMMERCIO - I due volti di Marco Guzzini

POLITICA E COMMERCIO – I due volti di Marco Guzzini

di Carmen Russo

«Non dico addio alla politica ma non parteciperò a questa campagna elettorale. Ora voglio dedicarmi alle mie attività in centro storico». Pensieri e parole di Marco Guzzini, 27 anni, uno dei consiglieri comunali più presenti nel dibattito politico degli ultimi anni e tra i primi ad aderire al Nuovo Centro Destra di Macerata. Oggi sceglie di dedicarsi all’altra sua grande passione, fare il commerciante. Una decisione presa in un momento particolarmente favorevole per Guzzini, il quale festeggia con successo un mese dall’apertura del suo nuovo locale Di Gusto Italiano (leggi l’articolo), che ha di fatto affiancato l’altro locale che il 27enne maceratese ha preso in gestione lo scorso anno, lo storico Caffè Venanzetti. «Non potrò mai dire che abbandono o lascio la politica perché io ho sempre cercato di essere parte della città, segnalare quali possano essere i problemi, far in modo che anche un semplice consigliere potesse far venire alla luce quelle che sono le problematiche della cittadinanza, insomma un modo per appassionarsi alla realtà. Per chi la vede come me, la passione non può finire ma a cambiare può essere il modo di contribuire a questo sistema. Io non mi candiderò l’anno prossimo e posso dire che non farò parte attivamente della campagna elettorale. In questi anni nel centrodestra ci sono stati sempre candidati “a tutto”, mai una figura che iniziasse un percorso che non avesse come obiettivo finale la candidatura».

Dopo quasi cinque anni da attivissimo consigliere di opposizione, Guzzini decide di non avere “il piede in due scarpe” ossia di scegliere il ruolo del commercianti a quello del politico perché «ognuno deve avere il suo e non è necessario che in consiglio ci siano rappresentanze di categoria, perché la buona politica sa qual è il suo compito», dice.
Proprio Guzzini si era trovato “in mezzo” alla protesta che aveva messo di fronte Giunta e commercianti all’indomani della decisione limitare il traffico nel centro storico (leggi l’articolo).

Il sindaco Romano Carancini e il gestore de Di Gusto Italiano, Marco Guzzini al taglio del nastro

Il sindaco Romano Carancini e il gestore de Di Gusto Italiano, Marco Guzzini al taglio del nastro

«Fu proprio in quella occasione che ho capito di non poter stare da entrambe le parti. Non ero totalmente contrario al provvedimento, ma la “battaglia” era necessaria anche per avviare un percorso di ascolto reciproco tra le due parti».

E sulle mosse del Nuovo Centro Destra in vista delle prossime comunali, commenta con una frase renziana: «L’ambizione in politica è sacrosanta. Cito Renzi ma il mio mondo è sempre quello del centrodestra. Ma vorrei dire “basta tavoli”. Non si dovrebbe arrivare a 7 mesi dalle elezioni senza avere una linea da seguire e alla ricerca di un candidato. Ero d’accordo con l’ipotesi di fare le primarie, facendoci prestare questo format dalla sinistra perché ad oggi sarebbe potuto essere un valido strumento per trovare un unico candidato e per non creare sfiducia negli elettori». E sui “papabili” per le prossime elezioni, Guzzini dice «va bene chiunque, che sia Deborah Pantana o Maurizio Mosca o un altro coraggioso, l’importante è che ottenga il supporto da tutti. E’ vero che non è necessario fare un G8 per un programma su Macerata come ha scritto Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). Tutti sanno quali sono le esigenze di questa città e io direi che non bisogna concentrarsi solo sulle grande opere o infrastrutture, ma anche su quelle più piccole ascoltando la cittadinanza».
«Ora mi sento al mio posto e sono contento di aver realizzato quello che da sempre è stato per me un sogno – commenta soddisfatto Marco Guzzini parlando delle attività a cui è capo – Avevamo studiato attentamente l’apertura di Di Gusto Italiano e siamo riusciti a renderlo complementare con il Venanzetti. Quest’ultimo rappresenta la storia, l’altro l’innovazione e l’apertura verso nuove esigenze, come le filosofie vegetariane e vegane e il senza glutine».
E unendosi al pensiero, «non tanto politico, quanto promotore» della Giunta ora a capo, conclude: «Sono anch’io dell’avviso che si debba trasmettere il messaggio che il centro è tutt’altro che morto. Certo, come tutti i centri d’Italia vive di momenti più o meno vivi. Ma la dimostrazione che non sia “morto”, l’abbiamo avuta, ad esempio, sabato in occasione di Overtime (leggi l’articolo), ma è così anche in altri momenti come il sabato e la domenica pomeriggio. Mi auguro solo che la nuova Giunta che sarà eletta, manterrà questa linea di promozione».

 

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X