Micozzi risponde a Perfetti:
“Le primarie restano una priorità,
ma non va escluso il candidato unico”

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Nuovo appello all'unità da parte del segretario cittadino del Partito Democratico
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Il segretario del Pd maceratese, l'avvocato Paolo Micozzi

Il segretario del Pd maceratese, l’avvocato Paolo Micozzi

Paolo Micozzi, segretario del Pd Macerata, interviene in risposta alle dichiarazioni di Nicola Perfetti (leggi l’articolo).

“Ho letto con interesse l’intervista di Nicola Perfetti e colgo volentieri lo stimolo per qualche riflessione.
Premesso che Nicola Perfetti è un giovane collega preparato ed attento anche alle problematiche politiche locali di certo sa che le primarie non vanno “sollecitate”. Le primarie ci saranno, a tempo debito ci saranno, per la semplice ragione che tale criterio era stato indicato dal Pd maceratese sia nel documento di chiusura della verifica politico-programmatica della primavera 2013 sia nel documento congressuale che ha portato alla mia rielezione a novembre scorso. Detto ciò non ho difficoltà a riconoscere che il Pd non necessariamente dovrà essere vincolato alle primarie se dovesse accadere che la figura del candidato sindaco individuata sappia raccogliere intorno a sé un consenso unanime da parte della coalizione che andrà a sostenerlo.
Premesso ciò ritengo che non sia questo però l’approccio giusto per avvicinarci all’ormai prossimo appuntamento elettorale; prima ancora che di nomi credo si debba individuare un programma concreto, realizzabile anche luce dell’attuale situazione economica, composto da pochi punti (e su questo sono pienamente d’accordo con Nicola) ritenuti essenziali per la nostra città. Ed è proprio a questo proposito che il Pd cittadino sin dal marzo scorso ha dato vita ad un gruppo di lavoro, del quale fa parte anche Nicola, che ha come obiettivo quello di redigere una piattaforma programmatica aperta al contributo delle altre forze politiche della futura coalizione che riterranno di condividerla o anche di criticarla in modo costruttivo, delle forze sociali, del mondo dell’associazionismo e dei singoli cittadini che vorranno portare il loro contributo (leggi l’articolo). Ritengo che il miglior candidato sindaco sarà colui che si saprà fare interprete delle istanze che emergeranno dal programma.
Quanto alla ricerca della unitarietà dico subito con chiarezza che la ritengo un valore assoluto. L’ho voluta come punto fermo nel documento programmatico che ha portato alla mia rielezione come segretario cittadino, espressione della volontà di tutte le componenti e sensibilità interne al Pd (ricordo che nell’affollatissima assemblea di novembre scorso al momento del voto vi furono due soli astenuti e nessun contrario). Naturalmente diverso è il discorso quando le segreterie sono espressione di una maggioranza e non di una unitarietà.
Quest’ultimo è il valore aggiunto del Pd, questo partito è sempre stato dato sull’orlo della scissione in ogni occasione in cui dal dibattito interno emergevano posizioni diverse, sia a livello nazionale che a livello locale; ma ha sempre saputo trovare la forza di ricercare, e raggiungere, la sintesi, altre forze politiche che ostentavano solidità granitiche di fronte ai primi problemi si sono sciolte come neve al sole. Ma non voglio guardare a casa di altri e penso al partito che ho l’onore di rappresentare. Sono fermamente convinto che la forza del Pd sia nella sua unità e credo che anche a Macerata qualche risultato si sia visto; se non erro tanto alle politiche 2013 quanto alle europee 2014 la percentuale di consensi raggiunta a Macerata è stata al di sopra dell’ottimo risultato nazionale ed anche provinciale.
Quindi unità come valore fondamentale del partito. Ciò non toglie che al momento delle primarie necessariamente delle scelte dovranno esser fatte, ma è proprio in quel momento che dovrà entrare in gioco la maturità del partito con il sostegno senza riserve alla candidatura risultata vincitrice anche da parte di chi aveva espresso altre indicazioni.
In relazione alla questione delle piscine ed a quella del centro storico Nicola sa perfettamente che più volte si è discusso nel direttivo cittadino di tali problemi, quindi non si tratta di questioni che non hanno visto il partito attore e partecipe. Personalmente ritengo che, quanto alla vicenda delle piscine, prima di buttare a mare un progetto tanto importante per la città ci debba essere la certezza della sua non realizzabilità che ad oggi non c’è perché risulta che la pratica per ottenere il finanziamento richiesto dalla società al Credito Sportivo sia ancora nella fase istruttoria. Mentre per ciò che concerne il centro storico il PDdha chiaramente criticato i tempi e le modalità di adozione della relativa delibera, senza dimenticare, tuttavia, che nel programma amministrativo della giunta Carancini era indicata la revisione del sistema di sosta in centro. Ma ancor più ritengo importante sottolineare che si tratta di una operazione, da un lato sperimentale e dall’altro in itinere, che non ha di certo raggiunto un punto di arrivo e che comunque potrà essere rivista al termine del periodo di sperimentazione. Invitato a ritornare sulla questione Carelli ripeto che il Pd cittadino si era espresso in modo chiaro sin dal dicembre scorso e cioè all’indomani della notizia del muretto che coinvolgeva il consigliere Carelli (vedi gli articoli su CM del 16-12-13, del 28-12-13 e del 14-05-14). Per ciò che concerne la presidenza della Commissione urbanistica ho già detto che ritengo che essa spetti al Pd, aggiungendo che l’organo che ne ha espresso il presidente abbia anche il potere-dovere di revoca (CM del 16-06-14).
Da ultimo in ordine ai rapporti con la segretaria provinciale Teresa Lambertucci debbo dire che essi sono corretti e cordiali ed abbiamo avuto modo di confrontarci anche sulla sua intervista in ordine alle questioni cittadine; senz’altro un suo diritto, ma un preventivo confronto con la direzione cittadina non credo avrebbe guastato.
Concludo dicendo che è più facile criticare che costruire, che ricercare la sintesi anche quando sembra lontana; ma la politica credo abbia tra i suoi principi fondanti quello del superamento delle radicalità attraverso la ricerca costante di punti di convergenza”.

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