Teresa Lambertucci, ricetta per Macerata
“Alle primarie serve maturità,
il Pd si apra alla città”

L'INTERVISTA - Il segretario provinciale del Partito Democratico sulle questioni calde del capoluogo. Dall'inchiesta sull'urbanistica ("Se Carelli sa, parli!") alla pedonalizzazione di piazza della Libertà ("Buona l'idea, sbagliati i tempi e le modalità, ho grossi dubbi sull'operazione di acquisto del Park Sì"). Sulle piscine: "Sono stati fatti errori". In vista delle elezioni comunali auspica "un cambiamento sostanziale, il candidato sindaco può anche venire dalla società civile"
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Teresa Lambertucci, segretario provinciale del Partito Democratico

Teresa Lambertucci, segretario provinciale del Partito Democratico

 

di Matteo Zallocco

Teresa Lambertucci, segretario provinciale del Partito Democratico, cosa pensa dell’inchiesta della Procura sulla malaurbanistica a Macerata e in particolare sugli ultimi sviluppi?

“C’è un’inchiesta giudiziaria in corso e da questo punto di vista non mi posso esprimere. La questione la valuto dal punto di vista politico perchè Carelli faceva parte fino a due giorni fa del gruppo consiliare del Partito democratico. Avevo già detto che si sarebbe dovuto dimettere dalla presidenza della commissione urbanistica, già dopo le dichiarazioni di Carelli sul muretto e la sanatoria e l’ho ripetuto quando la procura gli ha contestato la violazione del vincolo paesaggistico. Dopo l’ultima accusa anche il Pd Macerata ha fatto la stessa richiesta e a questo ha fatto seguito la lettera di Carelli che annuncia di lasciare il partito”.

Ma non la presidenza della commissione… 

“Il Pd ora dovrebbe rivendicare un proprio uomo alla presidenza. Visto che il vicepresidente Claudio Carbonari ha annunciato le sue dimissioni, a mio giudizio sarebbe l’occasione di rivedere tutta la composizione della commissione urbanistica e iniziare a fare chiarezza su diversi aspetti che hanno riguardato l’attività della Commissione stessa”.

In questi quattro anni sono sotto gli occhi di tutti gli scontri tra la Commissione urbanistica e l’amministrazione comunale…

“Non so da quale parte stia la ragione nella querelle con il sindaco, ma dico che bisognerebbe fare chiarezzza. Vanno riesaminate alcune questioni che sono state oggetto di discussione in questi anni. Il direttivo Pd ha costituito un gruppo di lavoro dal nome eccentrico (Macerata 2.0-20) ma con contenuti e obiettivi molto interessanti: un cantiere aperto in cui si apre alla consultazione di diversi settori della città per la costruzione del programma amministrativo (leggi l’articolo) e so che l’urbanistica è un tema centrale, per non ripetere gli errori del passato. Auguro buon lavoro a Mario Iesari, Nicola Perfetti e Maurizio Saiu, promotori di questa iniziativa”.

Giovedì scorso Luigi Carelli ha inviato una lettera (leggi l’articolo) in cui scrive testualmente: “Ben altri sono gli oggetti e le materie di cui parlare e su queste sarebbe necessario un approfondimento.Vedo che in questi tempi è in atto una strategia tesa ad amplificare le cose piccole per far dimenticare quelle grandi”…

“Renzi lo ha ripetuto anche ieri: chi è a conoscenza di qualcosa vada in Procura. Questo vale anche per Carelli. Se sa, parli. Ed è un invito che estendo a tutti, per rispetto dei cittadini”.

A proposito di (mala)urbanistica, a gennaio il segretario cittadino Paolo Micozzi aveva promesso un’assemblea pubblica…

“Sono stata assessore all’urbanistica a Morrovalle e so quanto la materia sia complessa e molto tecnica. Pensare di spiegarla in un’assemblea pubblica sarebbe a mio avviso molto difficile. Al di là delle assemblee dico che sarebbe importante dare segnali di discontinuità forti a partire dalle azioni amministrative, dai lavori del Consiglio e delle Commissioni, per arrivare ad un programma elettorale che dia un taglio definitivo con il passato”.

Che rapporto ha con Micozzi?

“Ci sentiamo, come faccio con gli alri segretari cittadini. Ho una buona stima di lui come avvocato, politico e segretario, una persona sempre aperta al dialogo e al confronto anche con chi come me affronta spesso le questioni in modo più impulsivo. Quello che succede nel direttivo del Pd di Macerata lo conosco bene perchè sento spesso Maurizio Saiu, che è anche un componente della segreteria provinciale”.

Nel Pd sono molto attese le primarie in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, e per sfidare Carancini si sono fatti diversi nomi nella fila dei renziani: Nicola Perfetti, Stefano Di Pietro, Andrea Netti, Bruno Mandrelli. Come li vede?
“Ne vedo un po’ troppi. Il Pd deve iniziare a parlare di unicità piuttosto che di correnti, lo stesso Renzi ha più volte detto che chi in questo momento si definisce un renziano è malato. Il successo delle elezioni europee deve prevalere sulle correnti.
Sposo le primarie come metodo di scelta democratica, ma ci vuole maturità: abbiamo visto che negli ultimi anni sono state utilizzate nei posti in cui il Pd non riusciva a creare una sintesi, se vengono utilizzate per una resa dei conti interna non vanno bene. Le recenti elezioni comunali diventano un precedente importante: abbiamo perso nei comuni (Camerino, Montefano e Potenza Picena)  dove si sono sfidati alle primerie due candidati del Pd, abbiamo vinto a Monte San Giusto dove le primarie erano tra un candidato del Pd e un esponente di una lista civica, abbiamo trionfato a Recanati dove le primarie non sono state fatte”.

Un suo profilo ideale come candidato sindaco del Pd a Macerata?

“Qualcuno che porti un’idea di cambiamento sostanziale. E non è una questione anagrafica”.

Da “pescare” comunque tra gli iscritti del Pd?

“No, potrebbe venire anche dall’esterno. Macerata ha un bacino importante da dove poter pescare: ci sono l’università, l’ospedale, il tribunale, gli uffici pubblici è una città ricca dal punto di vista culturale e credo che la società civile sia importante per un processo di rinnovamento”.

Come giudica l’operato del sindaco Carancini che sta per arrivare a fine mandato?
“Alcune cose sono state fatte bene, altre meno bene, altre ancora potevano essere fatte con altri tempi. Giudico molto positivamente l’apertura di Palazzo Buonaccorsi e la gestione dello Sferisterio. Mi piace l’idea di chiudere piazza della Libertà alle auto, ma i tempi e le modalità potevano essere diversi: è mancata una concertazione con i cittadini e le categorie in questa fase finale e non è stato accolto il consiglio del partito. Di sicuro a Macerata c’è un problema di parcheggi e la soluzione di cui si sta parlando ultimamente non mi convince”.

Si riferisce all’acquisto da parte dell’Apm del Park Sì ai Giardini Diaz?

“Sì, non riesco a comprendere i motivi di acquistare un parcheggio che già c’è. Tra l’altro si parla di una spesa molto consistente (si ipotizzano tre milioni di euro, ndr). Spero che almeno questa decisione sia oggetto di discussione. Bisognerà affrontare seriamente il problema parcheggi: il Garibaldi è quasi più vicino a Villa Potenza, il parcheggio Sferisterio è collegato solo a corso Cairoli, quello ai Giardini diaz è l’unico dotato di un impianto di risalita per il centro e perlomeno arriva in via Crescimbeni. Ma si dovrebbe pensare ad altro per risolvere il problema dei collegamenti con il cuore della città”.

Il sindaco Carancini, sin dall’inizio del suo mandato, ha indicato le piscine come priorità delle priorità…

“Sul polo natatorio di Fontescodella ci sono state delle difficoltà  ma sono stati anche commessi errori:  l’amministrazione poteva fare delle valutazioni diverse, come ad esempio rescindere i contratti dal momento che la convenzione non è stata rispettata. Di sicuro non avrei accolto con sfavore – come ha fatto il sindaco – il progetto delle piscine alla Filarmonica: pensare che dietro ad ogni situazione ci sia un complotto politico non mi sembra veritiero e in quel caso l’iniziativa di un privato andava accolta con favore”.

 



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