Il centrodestra ricorre al Tar
per le 350 schede nulle.
Exploit Lega, flop 5Stelle e Avs
MACERATA - Ballottaggio per dieci voti, la coalizione di Parcaroli chiede il riconteggio. Verifica interna sul voto disgiunto. In assise entrerà Sigona mentre Orioli resterebbe fuori per poco. Nel centrosinistra bene la civica Uniamo, nel Carroccio premia la scelta di puntare sul nome del sindaco uscente e nascondere il simbolo di partito, deludente Forza Italia

Sandro Parcaroli ieri sera in Comune
di Luca Patrassi (foto Falcioni)
A caccia di dieci voti. L’alba della lunga e incredibile notte elettorale che ha visto Sandro Parcaroi mancare infine la rielezione al primo turno per dieci voti porta dietro una prima decisione: il centrodestra (e Parcaroli) sta preparando il ricorso al tribunale amministrativo regionale delle Marche per chiedere il riconteggio delle schede e in particolare delle 35o dichiarate nulle (le bianche erano invece 72).
Possibilità che era emersa già nel corso della notte e ricorso che aveva adombrato anche il centrosinistra nel caso che Parcaroli fosse riuscito al primo turno per una manciata di voti.

La gioia del candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli ieri sera dopo aver saputo del ballottaggio
Sandro Parcaroli, sindaco uscente, ha avuto 10.044 voti (49,96%) Gianluca Tittarelli 8.435 (41,95%). Seguono gli altri candidati Mattia Orioli 613 (3,05%), Marco Sigona 700 (3,48%), Giordano Ripa 314 (1,56%). Sigona entrerà in Consiglio, resterebbe fuori Orioli perché, pur avendo il candidato sindaco superato la quota, la sua lista non ha superato lo sbarramento del 3%
Secondo i primi rumors alcuni voti disgiunti si sarebbero notati dalle parti di Forza Italia, protagonista nelle ultime settimane di una intensa campagna acquisti, anche di persone apertamente critiche rispetto all’azione del primo cittadino Sandro Parcaroli. Dunque verifica del voto e magari una riflessione attenta su quanto visto in diversi seggi elettorali dove si è manifestato più di un problema: dare il risultato di una elezione mezza giornata dopo la chiusura delle urne è un qualcosa di storico, purtroppo in senso negativo, di cui far tesoro per evitare il bis.

Parcaroli con l’assessore uscente Poalo Renna
Quanto ai partiti il quadro è chiaro: Fratelli d’Italia è sì il primo partito con poco più del 18% dei voti ma i meloniani sono molto lontani da quel 25% dichiarato alla vigilia mentre – contro ogni previsione di catastrofe in arrivo – c’è l’ottimo risultato della Lega, al 12.8%, che ha quasi “nascosto” il simbolo nel logo abbinandolo ai civici con la scritta Parcaroli a campeggiare e questo potrebbe aver determinato la sensazione che quella lista potesse essere la civica di Parcaroli e aver attratto consensi.
Resta il fatto che i numeri sono numeri e le interpretazioni se ne possono fare molte ma la Lega – che aveva presentato una lista a metà con i civici di Giuseppe Romano e senza avere il sostegno dei consiglieri comunali uscenti e la presenza di Anna Menghi – ha ottenuto un risultato a doppia cifra, perfino superiore alle più ottimistiche previsioni di parte. Delusione, anche se non dichiarata ufficialmente, in Forza Italia che sperava di essere la seconda forza del centrodestra ma si ferma al 7.5%. I Maceratesi dell’assessore regionale Calcinaro si attestano al 6,3% anche se la lista alla vigilia magari pensava di arrivare a quote più alte. Infine la volata in zona tre per cento dei centristi con l’Udc che si piazza ancora una volta davanti (di poco) a Noi Moderati.

Tittarelli con Cicarè, Migliorelli e Tonnarelli di Strada Comune
Nel centrosinistra il Pd non brilla ma tiene con il 16% mentre va bene la civica di Tittarelli, Uniamo Macerata, al 6.5%. Strada Comune si conferma attorno al 5%, deludenti i Cinque stelle attorno al 4% e Avs al 2.7%. Buono il risultato della lista comunista a guida Lattanzi e Savi con il 4%.







































oltre che imbarazzanti, siete patetici, siete la rappresentazione del nulla cosmico.. vergogna
Io cercherei dove sono spariti i suoi 2067 elettori mancanti all’appello,quelli che la tranquillizzavano sul risultato elettorale.Per un Sindaco eletto la prima volta con un plebiscito popolare perdere il 17% di consensi dopo cinque anni e dover andare al ballottaggio e’ dura ma non sia patetico come un politicante di bassa lega cercando 10 voti per rimanere incollato alla poltrona.Comunque vista la viabilità “migliorata”in entrata a Macerata forse si saranno persi nel caos dei vari Corso Cavour o Cairoli,nelle buche dell’unico campo da golf in asfalto o si staranno facendo dei tuffi in piscina o a giocare a picheball(?) e quindi è tutto merito suo che le piaccia o meno.Distinti saluti.
Se ci sono dei dubbi sui numeri dello spoglio di ieri e i tempi di comunicazioni dei risultati dalle sezioni ti ci fanno pensare sulla inefficenza di qualcuno e’ giusto che si richieda il riconteggio con il relativo ricorso al Tar.
Una regola d’oro che vale per tutti promettere poco ma quel poco promesso attuarlo. P.S.qualcuno mi potrebbe spiegare come si fa ad acquistare la bresaola mentre io la mortadella se i soldi quelli sono.
Non so come andrà il ricorso, però da rappresentante di lista ho visto molta superficialità di altre rappresentanze. Noi avevamo fatto studi ed analisi dei possibili casi e avevamo le copie del manuale, dall’altra parte solo opposizione a prescindere senza conoscere bene il regolamento, disposto dal ministero degli Interni. Magari non tutti i seggi saranno stati uguali, ma nei 4 ove ero presente, è stato così nei casi dubbi: troppe volte abbiamo mostrato le casistiche del ministero per spiegare loro come valutare il voto dubbio. Aspettiamo il Tar e vedremo.