Pezzanesi e Luconi verso FdI
La Lega ‘processa’ Carbonari
Buldorini si appella alla coerenza
PARTITI - L'ex sindaco di Tolentino: «Sono a disposizione». A Macerata (e anche a Recanati) si annunciano alcuni cambi di maglia nel centrodestra, in particolare dai salviniani verso il partito della Meloni. Lunedì la Lega affronta la posizione del capogruppo

Silvia Luconi e Giuseppe Pezzanesi
di Luca Patrassi
«Come sempre sono a disposizione per il bene della comunità, se qualcuno mi chiama ci sono. Del resto vengo da una storia civica con il centrodestra, non è un mistero che alla regionali ho sostenuto Acquaroli, che alla provinciali ho sostenuto Parcaroli, che alle scorse politiche ho sostenuto un determinato partito il cui risultato si è visto bene». di più l’ex sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi non dice, non vuol dire, ma la voce del giorno lo abbina a Fratelli d’Italia, insomma sarebbe pronta l’adesione del gruppo Pezzanesi a Fratelli d’Italia. La stessa voce circola da tempo anche per Silvia Luconi, ex vice sindaca della Giunta Pezzanesi, già candidata sindaco ed ora alla guida dell’opposizione in Consiglio comunale a Tolentino. Pezzanesi dunque sarebbe pronto a tornare in pista, ovviamente sempre con il centrodestra passando dal gruppo civico al partito della Meloni.
Da Tolentino a Macerata i rumors indicano movimenti dalla Lega a Fratelli d’Italia: a passare con i meloniani sarebbero alcuni iscritti e si parla insistentemente da qualche settimana anche dell’attuale capogruppo della Lega Claudio Carbonari in odore di eresia tra i salviniani per l’attacco portato al sindaco Sandro Parcaroli e soprattutto all’assessore Katiuscia Cassetta sulla vicenda del servizio prescuola. Fdi potrebbe aprire le braccia a Carbonari, qualora lo dovesse chiedere ufficialmente, mentre lunedì prossimo la Lega riunisce i vertici cittadini per affrontare appunto il caso del capogruppo e verificare se Carbonari ha ancora, o meno, la fiducia dei consiglieri. Insomma porte girevoli nel centrodestra a Macerata, nella speranza che tutte scorrano bene e non si blocchino improvvisamente. Intanto sembra essersi chiusa la questione del rimpasto in giunta che Fdi sembrava pronta a voler chiedere partendo dall’assessore Cassetta: il sindaco aveva aperto all’ipotesi di un cambio delle deleghe, ora i partiti dicono che va bene così.

Il post di oggi pomeriggio di Luca Buldorini
Nel particolare il coordinatore provinciale dell’Udc Luca Marconi smentisce di aver mai chiesto l’assessorato ai Servizi Sociali per Marco Caldarelli. Sempre sul fronte dei passaggi a Fratelli d’Italia si indica come sicuro quello del recanatese Pierluca Trucchia. Chi entra, chi esce e chi resta fermo: è il caso del coordinatore provinciale della Lega Luca Buldorini che nel tardo pomeriggio ha pubblicato un post per sottolineare il fatto che lui era con la Lega quando era al 4%, c’era con la Lega al 38% e c’è ora con la Lega all’8%: «A volte si è in crescita, a volte si è in calo. L’importante è farle le cose mettendoci passione, impegno, coraggio, cuore e anche la faccia. C’ero, ci sono e ci sarò sempre».








































È anche nel maceratese lo schifo nazionale è ben rappresentato…
Salto della quaglia, sport più in voga nella classe politica. Coerenza no, convenienza si.
Caro Luca Buldorini, ti riconosco un’etica politica e quindi ti esprimo il mio apprezzamento, rimanendo tu con la Lega nella bella e nella cattiva sorte…
Molti anni fa, fui eletto consigliere comunale a Corridonia con i voti degli elettori socialdemocratici, dato che ero iscritto al PSDI. Quando lasciai il PSDI, mi dimisi da consigliere comunale, malgrado che il PSI, il Partito Socialista Italiano, mi chiedesse di passare nel suo gruppo consigliare. Io risposi che ero stato eletto da elettori socialdemocratici e non da quelli socialisti e che quindi onestamente dovevo lasciare il mio scranno di consigliere al primno dei non eletti socialdemocratici…
Quindi, non posso apprezzare il cambio di casacca di persone elette da elettori e simpatizzanti della Lega, che adesso passano a Fdi… Sì, siamo all’antico vezzo italiota di correre in soccorso del vincitore. Chissà cosa pensano di costoro gli elettori che li hanno eletti… Forse gli elettori leghisti non lo apprezzerebbero.
Occhio perché alle ondate di sbarchi sulle loro coste i Fratelli d’Italia potrebbero opporre un blocco navale.
cambiare idea politica e partito ritengo sia legittimo,ma non portarsi dietro anche eventuali incarichi politici ottenuti in virtù della militanza nel partito precedente.In proposito odiosa ma forse giusta la lettera di dimissioni senza data al momento della nomina dall’incarico di rappresentanza pubblica pretesa da qualche partito. Nell’ultimo Parlamento sotto questo particolare aspetto sono avvenute cose inaudite,fino alla creazione addirittura di gruppi parlamentari ex novo.Si potrebbe dar vita anche a fenomeni di vera e propria corruzione.
Passare da Salvini a Meloni sapendo che oramai non c’è quasi più niente da lasciare senza però che ancora la Meloni deve fare il governo e che da infuocata “fascetta della garbatella” da qualche giorno è una nuova stella sulla bandiera americana vicino a quella di Draghi e che quindi non si sa come andrà a finire è un azzardo. Ho visto gente della mia età lasciare FdI e andare alla Lega pro Salvini, rimanere scornata alla ricerca di qualcosa che sperava….. Comunque io non perderei di vista Parcaroli, che da niente è diventato in una notte il peggior leghista filibustiere del Mar dei Gradassi…”Haud facile astutus fallit astutum”.
Fallacia alia aliam trudit.