Giunta, i partiti per la tregua
Il nuovo asse Carbonari-FdI.
Ricotta ironizza su mail di Luciani

MACERATA - Esito attendista nella cena tra i coordinatori provinciali. Il sostegno dato da Fratelli d'Italia al capogruppo del Carroccio fa pensare a cambi imminenti negli schieramenti consiliari. Il capogruppo dem su una comunicazione del presidente dalla quale si dedurrebbe che la data di un prossimo Consiglio comunale sarebbe stata decisa dalla Diocesi
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Luca Buldorini, coordinatore provinciale della Lega

di Luca Patrassi 

«Contrordine compagni», filerebbe tutto liscio in giunta comunale a sentire gli esiti della riunione serale dei coordinatori dei partiti di maggioranza diversamente da quello che si vede e si sente anche in Consiglio comunale. Ieri sera c’è stata la cena dei quattro (più un assistente) leader provinciali di partito al ristorante Le Case per discutere delle varie fibrillazioni esistenti in giro tra le amministrazioni della provincia, Macerata in particolare. L’Udc premeva per avere i Servizi Sociali ed assegnarli all’assessore Marco Caldarelli ma Luca Marconi, coordinatore provinciale, si è sentito rispondere picche anche in relazione alla consistenza elettorale residua del partito in questione.

Poi sono entrati in azione i bastoni di Fratelli d’Italia, nel senso che il coordinatore provinciale Belveredesi – assistito da Mirco Braconi – ha scoperto le carte esprimendo appunto un pensiero critico rispetto ai movimenti messi in atto da alcuni esponenti della giunta. Anche la richiesta di un rimpasto di giunta non ha però trovato tutti d’accordo, alla fine della cena i coordinatori dei partiti di maggioranza si sono lasciati con un nulla di fatto, nel senso che per ora si sono mostrati d’accordo nel non toccare nulla, nemmeno sul fronte delle deleghe.

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Pierfrancesco Castiglioni (capogruppo FdI) e Claudio Carbonari (attualmente capogruppo della Lega)

Se i partiti sono d’accordo nel fermare tutto, bisogna però vedere cosa ne pensano i consiglieri. Fdi tace per ora, del resto la Meloni sta preparando il nuovo Governo, il governatore Acquaroli sta varando la giunta regionale bis, ed è comprensibile che il gruppo attenda il momento propizio per tornare a farsi sentire. Del resto la seduta del Consiglio comunale di lunedì scorso ha dato indicazioni diverse da quelle uscite dalla cena di ieri sera, iniziando dal capogruppo della Lega Claudio Carbonari per finire con Fratelli d’Italia. Peraltro c’è chi è convinto del fatto che l’assist dato da Fratelli d’Italia a Carbonari, rimasto isolato nella Lega, sia il prologo a un qualche ulteriore movimento di consiglieri all’interno della maggioranza.

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Narciso Ricotta, capogruppo Pd

Tornando alla cena, a discussione quasi finita e al momento di affrontare l’argomento del conto, si è discusso dei denari e sotto attenta osservazione è finita l’Apm, sia per l’urgenza di affrontare a questione legata all’idrico, sia per affrontare la partita della gestione della municipalizzata. PeraltroApm  giusto ieri al centro delle critiche da parte del capogruppo Ricotta per il fatturato 2021 in calo del settore delle farmacie comunali. Oggi il capogruppo Dem Narciso Ricotta è tornato a farsi sentire con una battuta, un po’ ironica e un po’ no, all’indirizzo del presidente del Consiglio comunale di Macerata Francesco Luciani: «Don Gianluca convoca il Consiglio comunale al posto di Luciani» con in allegato una mail mandata dal presidente Luciani per rendere noto il calendario delle feste per il settantesimo anniversario della proclamazione di Macerata Civitae Mariae. Nella prima riga si legge: «Gentilissimi, di seguito le date che mi ha comunicato Don Gianluca Merlini inerenti gli eventi… ». Tra le date che si dice indicate da don Gianluca Merlini anche quella del 15 novembre, un consiglio comunale aperto.

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