Sferisterio, restyling da 1,1 milioni:
lavori di impermeabilizzazione
e un ascensore fino al loggione

MACERATA - Tra gli obiettivi dell'intervento di riqualificazione dell'Arena c'è anche l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'assessore Iommi: «Il problema principale sono le infiltrazioni di acque meteoriche sulle gradinate. Sono lavori che potremo fare durante l'inverno»
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di Luca Patrassi

Un investimento da 1,1 milioni di euro per il restyling dello Sferisterio, finanziamento del Governo con i fondi del Pnrr per il monumento simbolo della città. Si tratta di individuare l’origine delle infiltrazioni d’acqua sulle gradinate e dunque procedere con l’intervento di impermeabilizzazione che riguarderà comunque anche la facciata e il tetto.

In programma c’è anche l’abbattimento delle barriere architettoniche con una serie di operazioni e tra queste la realizzazione di un ascensore che dall’area della biglietteria arrivi al loggione o, se non sarà tecnicamente possibile, ai palchi. Per realizzare l’intervento in questione è stato assegnato un incarico professionale da 89mila euro lordi per la redazione del progetto esecutivo e per la direzione dei lavori. L’incarico è stato assegnato all’architetto maceratese Mauro Saracco che guiderà un’associazione temporanea di professionisti che vede partecipi altri due architetti maceratesi, Annunziata Tarabelli e Paola Crucianelli.

La determina è stata assunta dal dirigente dei Servizi tecnici del Comune, l’ingegnere Tristano Luchetti, visto che «per l’approfondimento progettuale definitivo ed esecutivo dell’intervento e per la direzione lavori si ritiene opportuno esternalizzare ad una figura professionale di comprovata esperienza nell’ambito della conservazione, restauro e valorizzazione dei beni architettonici». Saracco è uno specialista di restauri di beni monumentali ed è anche un docente della Politecnica delle Marche dopo aver insegnato a Firenze e a Milano.

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Silvano Iommi

L’assessore comunale all’Urbanistica Silvano Iommi illustra l’intervento: «Per lo Sferisterio si parla di un investimento di 1,1 milioni lordi che fa parte dei venti milioni di euro del piano complessivo di lavori per la rigenerazione urbana, una parte per il centro storico. Il problema principale che si presenta per lo Sferisterio è quello di risolvere le infiltrazioni di acque meteoriche dalle gradinate che vanno ad allagare il corridoio innocenziano, problema che riguarda anche il tetto e la facciata, c’è una vecchia infiltrazione che ha macchiato la scritta dei cento consorti. Bisognerà poi fare l controllo delle acque e degli impianti di scarico interni, allaccio al sistema fognario, il  superamento di barriere architettoniche relativamente alla necessità di realizzare un ascensore che dalla zona della biglietteria porti, senza impatti visivi, a tutti i livelli di piano dell’arena fino al loggione se tecnicamente possibile o come minimo alla sala Cesanelli». Il dettaglio operativo: «Bisognerà smontare le gradinate per settori, un lavoro da farsi obbligatoriamente  nell’invernata in modo da consentire lo svolgimento del festival estivo: si tratta di smontare le sedute che hanno forato le gradinate e possono aver creato i problemi di infiltrazione, rinsaldare gli elementi murari sconnessi e rimettere in opera le pianelle originali, dunque montare e rimontare. In prospettiva il corridoio innocenziano deve essere tutto liberato recuperando gli spazi della ex falegnameria verso la Cocolla e destinandoli a scopi espositivi: è uno spazio simmetrico ma non completato visto che alla Cocolla c’è l’atrio di ingresso ma senza colonnato. Quanto ai tempi sono quelli tassativamente indicati nel Pnrr: ultimazione entro la primavera del 2026, pensiamo di affidare i lavori entro la fine del 2023. Lavori da programmare per stralci funzionali, bisognerà vedere cosa emerge dal progetto e dalle indagini diagnostiche».

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