Affidato a un’azienda recanatese
il restauro della biblioteca
Direzione lavori a Schiavoni

MACERATA - L'assessore Marchiori fa il punto sull'intervento alla Mozzi Borgetti. Determine anche per la videosorveglianza all'entrata della sede della polizia municipale e la fornitura di servizi di connessione per le attività del Matt di via Panfilo
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Uno dei locali della biblioteca da restaurare

di Luca Patrassi

Un ribasso di poco superiore al 4%, l’azienda recanatese Edil83 si è vista aggiudicare i lavori da circa duecentomila euro per il completamento del restauro della biblioteca comunale Mozzi Borgetti. Direzione dei lavori assegnata all’architetto maceratese Michele Schiavoni, lo stesso professionista che aveva firmato la progettazione anche del restauro iniziale. La determina di aggiudicazione delle opere è stata firmata di recente dal dirigente dei Servizi Tecnici del Comune, l’ingegnere Tristano Luchetti.

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L’assessore Andrea Marchiori

Soddisfatto l’assessore comunale Andrea Marchiori: «Sono fondi per complessivi due milioni del piano complementare sisma che abbiano suddiviso per vari interventi, dalle Mura ai Giardini Diaz passando per piazza Li Madou e il vicolo dell’Abbondanza fino appunto al completamento del restauro della biblioteca. Si tratta del recupero di tre ambienti e del corridoio di collegamento con la chiesa di san Giovanni, ambienti di pregevole fattura con soffitto a volte ed affreschi, che subiranno un intervento di recupero sismico e architettonico. I lavori sono stati affidati a una impresa recanatese mentre progettazione e direzione lavori sarà a cura dell’architetto Michele Schiavoni che all’epoca aveva già fatto il progetto per il primo intervento di restauro della biblioteca comunale Mozzi Borgetti».

Altra determina per un altro intervento di minor peso ma dall’iter burocratico complesso: quattro mesi di pratiche per sostituire la porta di ingresso – spesa prevista 12mila euro – della sede della polizia municipale nell’ex distretto militare ed installare gli impianti di videosorveglianza e di controllo degli accessi. Due mesi solo per avere l’autorizzazione della Soprintendenza per sostituire una porta di una sede ultramoderna in un palazzo vincolato oggetto nei decenni passati di un radicale intervento di restyling. Comune in movimento anche sul fronte del Matt di via Panfilo dopo che la società di gestione aveva rinunciato all’incarico. Prima è cambiato l’intestatario dei contratti di fornitura, poi sono state  definite le tariffe per l’accesso ai servizi. Ora è stata approvata la determina di affidamento di servizi alla EuroNet di San Severino per seimila euro per la fornitura di connettività presso il Matt: nel particolare si tratta di linee con tecnologie differenziate, fibra ottica e fwa, gestite con firewall bilanciatore.

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