La maggioranza si attacca da sola
Il sindaco convoca la giunta
Fdi di nuovo contro Cassetta

MACERATA - Il primo cittadino si era concesso alcuni giorni di riposo ed è scoppiata la bagarre interna, prima con il capogruppo della Lega e poi con Fratelli d'Italia che oggi torna all'attacco: «Sconcertanti le parole dell’assessore all'istruzione. Avrebbe dovuto essere lei ad occuparsi della problematica, senza cercare altri improbabili capri espiatori». L'esecutivo si riunirà mercoledì pomeriggio
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Il sindaco Sandro Parcaroli

di Luca Patrassi 

Niente da fare, il sindaco Sandro Parcaroli non riesce a farsi qualche giorno di riposo in santa pace senza che accada qualcosa. A fornire preoccupazioni al primo cittadino maceratese sono i “suoi”, i gruppi di maggioranza ed alcuni degli assessori che da qualche tempo hanno rivolto le loro attenzioni critiche all’interno. Stavolta però il sindaco Sandro Parcaroli è ben deciso ad affrontare la questione. Per mercoledì pomeriggio è stata convocata la seduta di giunta, ordine del giorno di routine ma è evidente che, al chiuso della stanza, il sindaco vorrà dire chiaramente ai suoi assessori cosa pensa di questa situazione.

Chi lo ha sentito riferisce di un sindaco irritato per questa situazione in effetti anomala. Ha aperto la settimana il capogruppo della Lega Claudio Carbonari mettendo nel mirino, con l’iniziativa sul servizio prescuola, l’assessore comunale Katiuscia Cassetta e il sindaco stesso. Azione isolata quella del capogruppo della Lega, nessun altro consigliere del partito di Salvini lo ha seguito o è intervenuto sulla questione, a farlo è stato però il capogruppo di Fdi Pierfrancesco Castiglioni intervenuto per  chiedere alla Cassetta di risolvere subito il problema creato. Uno, due. Poi si inserisce la “manina” di qualcuno che fa girare un commento online del presidente dell’Apm Gianluca Micucci Cecchi sull’assessore alla Mobilità, la leghista Laura Laviano. Il tutto in pochi giorni, finanche alla vigilia delle elezioni politiche. Un po’ sospetta come tempistica, almeno per alcuni interventi. C’è il fondato sospetto che all’interno della giunta ci siano scontri frontali tra assessori, cosa peraltro che è emersa chiara anche in questa vicenda del servizio prescuola. E che anche tra i gruppi di maggioranza ci siano fibrillazioni per alcuni cambiamenti e per i passaggi di casacca già fatti e per altri che sono annunciati.

C’è da capire cosa dirà il sindaco mercoledì in giunta, o meglio cosa farà dopo le prossime elezioni politiche. L’impressione è che Fdi voglia presentare il conto ed aggiornare al 2022 i rapporti di forza in giunta, magari con un bel rimpasto. Di altro avviso il sindaco Sandro Parcaroli che non vuol sentire parlare di rimpasto. Situazione in movimento.

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Francesca D’Alessandro, vice sindaca in quota Fratelli d’Italia

Intanto, giusto per far capire con chi ce l’ha, Fdi ha sottoscritto un nuovo documento contro l’assessore Katiuscia Cassetta che ieri aveva replicato a Castiglioni. La lettera è firmata dai consiglieri comunali e dagli assessori. Scrivono Lorella Benedetti, Marco Bravi, Pierfrancesco Castiglioni, Francesca D’Alessandro, Romina Leombruni, Paolo Renna e Paolo Virgili : «Sconcertanti le parole dell’assessore Cassetta che, di  fronte a un problema oggettivo e alle lamentele delle tante famiglie che hanno il sacrosanto diritto di poter accompagnare a scuola i propri figli e contestualmente di arrivare al lavoro nei giusti tempi, anziché trovare adeguate soluzioni solleva polemiche e attribuisce ad altri responsabilità che non possono che essere le sue. L’esigenza del servizio pre-scuola  è sin troppo chiara, come è chiarissimo che stiamo attraversando un periodo estremamente delicato che necessita da parte delle Istituzioni di tutti gli sforzi possibili, in termini di collaborazione e di sostegni economici. Nel week end, prima dell’inizio delle lezioni già molti genitori avevano dimostrato la loro comprensibile preoccupazione, non sapendo di fatto se il servizio sarebbe partito o no.  La questione, infatti,  è stata sottoposta all’attenzione della Giunta, e non certo da parte dell’assessore all’istruzione, solo il 9 settembre. Lunedì 13 settembre e quindi con un evidente ritardo rispetto all’inizio delle lezioni fissato per il giorno successivo, ancora nulla di preciso si sapeva sull’avvio del servizio; il 15 settembre l’assessore dichiarava ai giornali che ancora nulla era stato deciso anche se due giorni prima su disposizione degli uffici veniva diramata una lettera ai dirigenti scolastici con la quale si comunicava il ricorso ai servizi a pagamento erogati da una cooperativa. Chi conosce il mondo della scuola sa che servizi e modalità organizzative non si improvvisano, ma vanno valutate e predisposte con congruo anticipo e il vice-sindaco, che da quel mondo proviene, tardivamente informata insieme al resto della Giunta sulla questione, si è mobilitata immediatamente per cercare soluzioni e risposte concrete (ha proposto i puc, i progetti legati  ai percettori del reddito di cittadinanza, ha pensato ai ragazzi del servizio civile, ai pensionati del personale scolastico e altro ancora)».

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Nel mirino di FdI è finita l’assessore Katiuscia Cassetta (civica Parcaroli)

L’attacco diretto all’assessore: « L’assessore Cassetta, interpellata, ha perentoriamente affermato che i soldi non c’erano (senza un riscontro ufficiale dell’indisponibilità economica dell’Ente), così come non era stato previsto alcun servizio. Come si vede una confusione che difficilmente si potrebbe raggiungere  anche mettendoci il massimo impegno  per ottenerla. Ecco allora  sorgere una domanda spontanea: ma l’assessore all’istruzione non è Katuscia Cassetta? E non avrebbe dovuto essere lei ad occuparsi della problematica, senza cercare altri improbabili capri espiatori? Per altro verso occorre rassicurare l’assessore sul fatto che  colloqui ed incontri quasi giornalieri si hanno sia tra tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia sia tra i colleghi di Giunta e di maggioranza. Forse, viste come sono andate le cose,  la critica  dovrebbe  rivolgerla  a se stessa».

Il messaggio finale: «A Fratelli d’Italia non interessano tuttavia le polemiche, le accuse, o gli scarica barile. Interessa dare risposte concrete ai cittadini che, oggi più che mai, hanno necessità di poter contare su amministratori affidabili, responsabili e maturi. Gli interventi del nostro Partito su argomenti fondamentali  riguardanti la vita cittadina, sono stati e saranno sempre  improntati sulla massima collaborazione alla ricerca delle migliori soluzioni. Le diatribe e le acrimonie non ci appartengono. Ci appartiene la collaborazione, il confronto e la capacità di risoluzione dei tanti problemi di questo complicato periodo storico e, a tale riguardo, come si è già avuto modo di dichiarare, il Partito si adopererà in ogni modo affinché   il servizio in questione venga attivato in tempi strettissimi e senza costi per le famiglie».

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