Cassetta: «Avevano superato il limite
ma Parcaroli mi ha detto “Stai buona”
e ha respinto le mie dimissioni»

MACERATA, BAGARRE IN MAGGIORANZA - L'assessore dopo le critiche degli alleati di Fratelli d'Italia e del capogruppo della Lega aveva deciso di lasciare: «Di fronte a questo fuoco di fila verso la mia persona e l’operato all’interno dell’amministrazione mi sono sentita di dover reagire, questo penso sia normale ed umano. Nel momento in cui ho però visto che la fiducia del sindaco verso la sottoscritta era immutata a quel punto non ho esitato un attimo nel continuare»
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Katiuscia Cassetta

 

di Mauro Giustozzi

Dimissioni consegnate al sindaco Sandro Parcaroli che non ha voluto neppure per un attimo discutere della situazione respingendole al mittente. E così l’assessore comunale alla Cultura e Istruzione Katiuscia Cassetta resta al suo posto, continuando il suo lavoro con la fiducia del primo cittadino e dei colleghi di giunta.

Questa tempesta in un bicchiere d’acqua, tutta interna alla maggioranza che governa Macerata, andava avanti da un paio di settimana (leggi i correlati in fondo all’articolo) ed era esplosa fragorosamente durante l’ultimo consiglio comunale nel quale il capogruppo della Lega, Claudio Carbonari, aveva posto nel mirino proprio l’assessore Cassetta esponente della lista del sindaco alle ultime amministrative, con attacchi pesanti sui temi del pre scuola e delle spese sostenute per la mostra del Crivelli. Un affondo che aveva seguito quelli precedenti di altri colleghi della maggioranza come Piefrancesco Castiglioni e Paolo Renna di Fratelli d’Italia. Arrivando al punto di logorare moralmente Katiuscia Cassetta che ha deciso così di rassegnare il suo mandato nelle mani del sindaco.

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Il sindaco Sandro Parcaroli

«La situazione aveva superato il limite – dice oggi  a Cronache Maceratesi l’assessore a margine della presentazione del progetto che sarà realizzato al Museo delle Erbe (leggi l’articolo) – ed ho ritenuto quindi di dover rimettere il mio mandato nelle mani del sindaco. Cosa mi ha detto Parcaroli in quel frangente? Stai buona. Non ne ha proprio voluto sapere di questa mia intenzione e mi ha rinnovato la sua fiducia, chiedendomi di continuare a lavorare e di impegnarmi insieme con gli altri per il bene della città. Tutto quello che è avvenuto in quest’ultimo periodo mi aveva molto amareggiato, gli eventi, le parole, le accuse pubbliche che mi sono state rivolte mi hanno lasciato esterrefatta. Di fronte a questo fuoco di fila verso la mia persona e l’operato all’interno dell’amministrazione mi sono sentita di dover reagire, questo penso sia normale ed umano. Nel momento in cui ho però visto che la fiducia del sindaco verso la sottoscritta era immutata, così come quella espressa da altri colleghi di giunta con cui lavoro quotidianamente, abbinata alla forte responsabilità che sento nel portare avanti le mie deleghe ed il tanto lavoro fatto e quello che ho di fronte, a quel punto non ho esitato un attimo nel continuare con ancor più determinazione e decisione nel mandato di assessore».

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Claudio Carbonari, capogruppo della Lega

Sicuramente che gli attacchi siano giunti dalla maggioranza invece che dall’opposizione ha reso ancor più clamorosa la vicenda che ha visto protagonista in questi ultimi giorni l’assessore Cassetta. «Mi sono impegnata a superare questi momenti di tensione che ho vissuto negli ultimi giorni –continua l’assessore alla Cultura- e che ripeto non capisco, però li devo metabolizzare e andare avanti. Quanto accaduto mi auguro che non lasci strascichi: certamente non nella mia persona, io continuerò a fare il mio lavoro, penso di aver dimostrato con i fatti e con i dati, sia nell’ambito scolastico per le attività organizzate che quello della cultura con le mostre, le presenze, le proposte che facciamo in un percorso che i risultati li ha dati. Il sindaco mi ha scelto per quello che ho fatto in città, per l’approccio pragmatico e concreto. Mi auguro che mi lascino continuare a lavorare seriamente come ho fatto finora. Sicuramente se ci sono delle cose su cui bisogna confrontarsi, ed è giusto e legittimo che sia così io lo riconosco, ci confronteremo sempre però con il rispetto della persona che non deve mai venire meno. Non si tratta ora di ripartire per me dopo quanto accaduto, visto che non mi sono mai fermata». Infine rinnova le precisazioni riguardo cifre e numeri della mostra del Crivelli un altro degli eventi di maggior richiamo a livello culturale per il capoluogo nei prossimi mesi. «La mostra che sarà ospitata dal 7 ottobre al 12 febbraio al Buonaccorsi è costata al Comune 30mila euro, a fronte dei 175mila complessivi del progetto coperti in larga parte con sostegni di enti pubblici e sponsor privati. –conclude l’assessore Cassetta- Il 4 ottobre la presenteremo a Roma all’Accademia di San Luca e ci saranno tra gli altri anche il rettore e il sindaco. Per quanto riguarda i manifesti non erano stati affissi per la forte pioggia prevista, ora ci sono».

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