Corridonia, tutte le preferenze.
Nelia Calvigioni ancora al top:
«Grazie a chi mi ha attaccato»

VERDETTI - Cambiamo Corridonia è la prima lista della città. Buoni i risultati ottenuti dagli ex consiglieri di maggioranza e minoranza. L'ex sindaca, di nuovo regina incontrastata con 652 voti, ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Non feci ricorso al Tar dopo la sfiducia, ma questa è la sentenza più bella». Al secondo e terzo posto due candidati di Pierantoni: Francesco Andreozzi (261 preferenze) e Donatella Batocchi (193)
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Nelia Calvigioni con Giuliana Giampaoli davanti alla sede elettorale

di Giulia Sancricca

Altre due settimane di campagna elettorale a Corridonia per Giuliana Giampaoli e Manuele Pierantoni, arricchite da possibili accordi con il terzo candidato rimasto fuori dal ballottaggio. Sandro Scipioni ha già annunciato di restare alla finestra nella possibilità che uno dei due sfidanti esca allo scoperto per chiedere il suo appoggio.

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Giualiana Giampaoli e Manuela Pierantoni al ballottaggio

Nel frattempo, però, occhi puntati sui numeri che incoronano Nelia Calvigioni come la candidata consigliera più votata in assoluto e premiano i volti che negli ultimi cinque anni sono stati seduti in assise, sia in maggioranza che in minoranza.
Giuliana Giampaoli ha ottenuto il 48,935% con 3.355 voti. Seguono Manuele Pierantoni con il 35,589% con 2.440 voti e Sandro Scipioni 15,475% con 1.061 voti.

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Nelia Calvigioni con Giuliana Giampaoli davanti alla sede elettorale

Per quanto riguarda le liste a sostegno dei candidati, Cambiamo Corridonia (di Giuliana Giampaoli) risulta essere il primo partito della città con il 30,46% con 1.865 voti. È in questo gruppo che Nelia Calvigioni ha ottenuto 652 preferenze e proprio come cinque anni fa è la più votata. Nella stessa civica buoni anche i risultati di Gioele Giachè con 187 voti; Matteo Ceschini 158; Matteo Porfiri 150; Matteo Grassetti 145; Onelia Ceschini e Pio Chiaramoni hanno ottenuto entrambi 134 voti; Giovanna Pierucci 120.

Al secondo posto c’è Corridonia insieme (di Manuele Pierantoni) che ha ottenuto il 24.42% con 1.495 voti. Tra i più votati Francesco Andreozzi con 261 preferenze; Donatella Batocchi 193; Monica Sagretti 184; Carlo Perfetti 176; Linda Gismondi 151 e Marco Flamini 113.
Il terzo posto, in tema di liste, è per la coalizione di tutti i partiti di centrodestra a sostegno di Giampaoli che conta il 19.45% con 1.191 voti. I candidati con più preferenze sono stati Massimo Cesca con 181; Daniela Serafini 122; Gemma Acciarresi 118; Catia Luciani 116; Umberto Spalletti 115.
La seconda civica della coalizione di centrosinistra, Pensare Corridonia, conta invece il 10.06% con 616 voti. Qui il più votato è stato Andrea Lattanzi con 82 preferenze.

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Sandro Scipioni

Infine le due civiche a sostegno di Sandro Scipioni: “Corridonia rinasce” conta l’8.41% con 515 preferenze. Il più votato Lina Agostinelli con 74 voti. “Noi cittadini” il 7.19% con 440 voti riconosce come consigliere più votato Michele Perfetti con 72 preferenze.

Nelia Calvigioni ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Per me è stata una bella soddisfazione – confida – , devo ringraziare chi mi ha votato, ma anche chi mi ha attaccato durante la campagna elettorale. Io sono una persona semplice, amo Corridonia dove vivo da 46 anni e i cittadini lo sanno. Sono stati loro a vedere come sono stata trattata negli ultimi anni e loro hanno potuto giudicare. Sono soddisfatta del risultato – ammette – , dopo averci messo la faccia per 15 anni».

tolentino_risultati_amministrativePoi l’affondo nei confronti dell’amministrazione uscente nella quale era stata eletta nel 2017. «Sono stata presidente del consiglio fino al 2020 – ricorda – perchè qualcuno mi ha sfiduciato. Avevo le carte in regola per il ricorso al Tar ma dissi sin da subito che non lo avrei fatto per non far pesare sulle casse pubbliche le spese legali. Ho però lavorato per le amministrative del 2022 e questa è stata la sentenza più bella. L’ingiustizia subita, perchè sono stata accusata di non fare bene il mio lavoro come presidente del consiglio, mi ha portato questa la soddisfazione». Ora però non si ferma in vista del ballottaggio: «bisogna lavorare per il 26 giugno: la forbice che ci divide è tanta, ma continueremo a convincere gli elettori su quello che vogliamo fare perchè di cose ce ne sono tante».
Infine un appunto sull’elevato numero di schede nulle (197) «Ce ne sono molte – evidenzia – sto scrivendo una Pec all’ufficio elettorale per chiedere di verificare eventuali anomalie».

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