Una scia di incendi
tra Monte San Giusto e Mogliano:
arrestato 32enne
FIAMME - Federico Quarchioni era stato condannato a 3 anni per la serie di roghi appiccati tra il giugno e il luglio del 2024: deve scontare ancora 2 anni e 4 mesi, i carabinieri l'hanno trasportato al carcere di Fermo

I vigili del fuoco in azione il giorno dell’incendio alla sede Cgil di Monte San Giusto
È stato arrestato dai carabinieri della stazione di Monte San Giusto Federico Quarchioni. Il 32enne sangiustese deve scontare una pena residua di 2 anni, 3 mesi e 23 giorni di carcare dopo essere stato condannato per i reati di incendio aggravato continuato, incendio doloso, incendio boschivo e danneggiamento seguito da incendio.
I fatti risalgono all’estate del 2024. Tra i mesi di giugno e luglio, l’uomo si era reso protagonista di una decina di episodi di danneggiamenti a seguito di incendio di beni pubblici e privati, inclusi terreni adibiti ad uliveto e a bosco. Il primo incendio in corso Costituzione, a Monte San Giusto dove il 32enne aveva appiccato il fuoco alla finestra della sede della Cgil. L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero ulteriormente. Se questo è stato un tentativo, il 21 giugno l’uomo era invece riuscito nell’intento di causare un incendio in via Macerata 105, sempre a Monte San Giusto, in un’abitazione in disuso. Altri tre tentativi il 10 luglio, sempre a Monte San Giusto, quando avrebbe appiccato il fuoco in un cassonetto in via Papa Giovanni XXIII, poi all’interno di un’intercapedine di un immobile in via Macerata 87, danneggiando e rendendo inutilizzabile il motore esterno del frigorifero di un negozio di frutta e verdura, e all’interno di un cassonetto in via Verdi, danneggiandolo. Incendi che non si erano sviluppati per l’intervento dei vigili del fuoco. I carabinieri a questo punto lo hanno individuato e denunciato. Ma il giovane sarebbe tornato a colpire, questa volta a Mogliano. Il primo tentato incendio risale al 27 luglio. Il 32enne avrebbe appiccato il fuoco alle sterpaglie ai margini della provinciale 61 in contrada Casale. Anche qui erano intervenuti i vigili del fuoco e le fiamme non si erano propagate. Il giorno dopo altri due tentati incendi, ancora a Mogliano, ancora lungo la provinciale 61. Questa volta prima ha dato fuoco prima ad un cassonetto per la raccolta del vetro in contrada Giardino, poi alle sterpaglie su un terreno in contrada San Pietro.
In poco tempo, i militari erano risaliti a lui e, messo di fronte all’evidenza dei fatti, Quarchioni aveva ammesso la sua responsabilità. Le risultanze investigative, condivise dal gip del Tribunale di Macerata, avevano già portato, ad agosto 2024, alla sottoposizione dell’indagato alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Quindi il processo: ad aprile 2025 era stato condannato a 3 anni. E’ stato condotto dai carabinieri al carcere di Fermo.
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