Peppina, lo sfogo dal container:
“Con me sono stati cattivi
ma pregherò anche per loro”
FIASTRA - L'ultimo pranzo nella casetta da dove è stata stata sfrattata, poi l'ingresso nella piccola struttura di 15 metri quadri: "Mi sento un po' dimenticata, ora arriva il freddo"

Peppina nel container

da Fiastra Federica Nardi
(foto di Federico De Marco)
“Chi mi ha fatto questo, non sono persone oneste. Sono bestie. Sono stati tanto cattivi con me e con la mia famiglia”. Queste le prime parole di Giuseppa Fattori, per tutti Peppina, la 95enne di Fiastra che dopo pranzo è tornata a vivere nel container a poco più di 30 passi dalla casetta – abusiva, segnalata – per cui oggi è scattato definitivamente il sequestro dopo una proroga di circa 3 settimane. In quel container di 15 metri quadri con bagnetto esterno che l’aveva già ospitata dopo il terremoto del ’97. E che era stato rifugio quest’estate, dopo che a ottobre la casa storica nella frazione di San Martino era stata dichiarata inagibile a causa del sisma. “A casa mia di questi tempi avevo già acceso il camino – racconta Peppina – Ogni giorno mando un bacio alla mia vecchia casa. Curavo l’orto che prima stava dove c’è la casetta. Era tutto un giardino di cui mi prendevo cura io. Quella casetta era una soluzione, potevo star bene gli ultimi giorni della mia vita. Invece ora sono di nuovo nel container. Quest’estate non so quanto ho sudato e ora arriva il freddo”.
Sono stati tanti gli appelli in questi mesi, suoi e delle figlie Agata e Gabriella Turchetti, perché le istituzioni trovassero una soluzione a un caso limite della burocrazia italiana, dove tutto è condonabile tranne l’autorizzazione paesaggistica che invece non ha rimedio. Agata aveva scritto anche una lettera al Papa. “Il presidente della Repubblica non ci ha risposto. Il Papa non ci ha risposto. Non ci ha risposto nessuno – dice Peppina -. Mi sento un po’ dimenticata ma sono ancora fiduciosa nelle persone oneste, che facciano qualcosa di buono per me a quest’età. Sono molto religiosa e prego molto. Per chi mi ha fatto bene e per chi mi ha fatto male”. A trovarla oggi non la folla di manifestanti, né i politici. Ma poche persone, amiche o che l’hanno vista in televisione. Come Gerardo Fattinnanzi e Giuliana Marzocco, due terremotati di Camerino che sono venuti appositamente per dimostrare vicinanza all’anziana: “Peppina da qui non se ne deve andare – dicono – e non deve essere lasciata da sola”. A Fiastra, restare soli, è molto difficile. Anche se la comunità si è sparpagliata dopo il terremoto, vicino a San Martino ci sono “Sor Umberto”, come lo chiama Peppina, un tedesco che vive da anni in mezzo al verde. E poi gli svizzeri trasferiti con tanto di cavalli poco distante perché protagonisti di un reality show (dove anche Peppina, una volta, ha preso parte per mostrare come si fanno le tagliatelle). Da lei, la nonna di Fiastra, sono sempre passati in tanti a prendere un ovetto di quelle galline che ancora razzolano tra la casetta abusiva, la frazione deserta e il container. “Tanti – dice il genero Maurizio Borghetti – probabilmente anche chi l’ha denunciata”.

Peppina lascia la casetta





































Vi voglio bene ❤❤❤.
«E ricordati: per essere santi non c’è bisogno che gli altri lo sappiano.»
(Marco Aurelio)
Nei commenti c’è di tutto. Chi accusa e giustamente lo Stato per come ha gestito il dopo terremoto. Chi dice che siccome ci stanno tanti altri nei container è giusto che ci sia anche lei e qui si può ritornare alle accuse fatte allo Stato. Chi dice che è stato fatto un abuso al paesaggio, invece il container è un gioiello incastonato tra i boschi dei Sibillini. Chi se la prende con i figli perché non la ospitano nella loro casa quando sui motivi per cui Peppina vuole rimanere a Fiastra ci sono stati articoli su articoli che lo raccontano. Chi ce l’ha con i figli perché si possono permettere di costruire una casa per la madre e giustamente lo hanno fatto per non lasciarla nel container. E poi altri commenti che la dicono lunga sulla frustrazione mista a cattiveria e naturalmente tanta ignoranza che per fortuna ci ricordano che al mondo esistono molti essere spregevoli. Addirittura chi non capisce che Peppina è stata presa ad esempio per far notare il malanimo di uno Stato che non protegge i suoi anziani mentre si fa in quattro per aiutare migranti, clandestini ecc. Dei politici accusati di strumentalizzare il caso Peppina è meglio sorvolare, sono comunque rappresentanti dello Stato ed ognuno dice la sua ma il risultato finora è lo stesso che era stato deciso all’inizio di tutta la vicenda. Che dire ancora, è stato detto di tutto e molte cose anche per di più e con un po’ di buonsenso si potevano anche evitare. Ci sono sempre pronti i soliti giustizialisti ligi alle leggi che però quando prendono una multa maledicono il mondo intero. Conclusione del mio commento è che purtroppo l’umanità è giusto che sia variegata ma gli imbecilli dovrebbero tacere più spesso.
La povera signora peppina non è un’ immigrata e prega tutti i giorni magari il rosario, ma ai suoi appelli non hanno risposto né il capo Dello Stato né il Papa. Non mi stupisco, le categorie cui appartiene non rientrano negli interessi di questo stato e di questo papa.
IN UNO STATO DI DIRITTO come dovrebbe essere il nostro: non può essere possibile dichiarare una casa abusiva perché manca uno o più pezzi di carta, senza che prima sia stato valutato il danno reale portato alla società, e senza tener conto se tutti i documenti richiesti sono più utili alla società o alla delinquenza politica, visto che spesso per ottenerli si batte contro un muro di gomma. Questo è un paese dove nessuno si rende responsabile delle proprie azioni. Per pararsi le chiappe tutti agiscono per atto dovuto, come se a posto di un cervello umano ne avessero uno elettronico che da retta al movimento dei bottoni. La casetta di legno di Peppina: a me sembra del tutto simile a quelle che sta facendo lo Stato per i terremotati. Con la differenza che costano il doppio e forse più del loro valore effettivo. Chissà perché? Non è per caso che in detto perché sta il segreto che la casa di Peppina sia dichiarata abusiva.
Sono d’accordo con tutti i commenti. Purtroppo, quando non porti voti, quando non hai parenti illustri, quando non hai la pelle nera o sei solo un semplice cristiano, per i politici di governo non conti un bel niente. Neanche per il Presidente della Repubblica. E per il Papa.
Peppina ha invece affermato una cosa molto grave: pregherà per coloro che le hanno fatto del male. Pregherà per i suoi nemici. Ossia, amerà i suoi nemici. Meglio ancora, non odierà i suoi nemici…
Allora è una santa? Magari lo è, ma non per questo.
Peppina non sa, come non lo sanno i buoni cattolici, che “ama il tuo nemico” non è un sentimento di Amore… Significa solo che non devi odiare. Ossia, non ti metti sullo stesso livello più basso di chi ti odia. Il cui odio ti passerà sotto e gli ritornerà indietro, colpendolo sotto forma di un coccolone fulminante, un cancro, una malattia durissima, un dissesto finanziario, un incidente d’auto… e così via. E’ solo questione di tempo. E’ una legge di “causa-effetto”. Pure lo stesso grande mago inglese Aleister Crowley, che era un anticristiano, ma conosceva le leggi della magia, consigliava i suoi adepti a fare come i cristiani per distruggere i loro nemici: amandoli… Provare, per credere.
Sig/ra Peppina: secondo me una colpa ce l’hai. E’ quella che non sei stata di parola, dovevi aspettare che qualcuno fosse venuto a buttarla fuori dalla casa di sua proprietà; se non altro per guardarli che faccia avrebbero avuto. Auguro ai responsabili di questo spiacevole fatto, una morte assolutamente naturale; e a te sempre in buona salute, di poter ricordare la morte dell’ultimo che ti ha fato del male. un abbraccio veramente di cuore.
Strano ma sento odore di ipocrisia e falso moralismo che mi hanno fatto diventare insopportabile persino la Sig.Peppina.Per chiarezza sto con le autorità e non ho mai votato PD.
Per Alberto Poloni. Io aggiungerei: chi c’è ‘dietro’ la signora Peppina? La signora Peppina, infatti, sembra un avatar.
Per Maria Verdecchia. E’ un’ipotesi da verificare.
Ora mi perdonerà la Signora Giuseppa e con lei le figlie.Ma voglio fare un passo avanti, spero il più avanti . Qualora , infatti, il più tardi possibile, Peppina dovesse lasciare per più che ragioni naturali la sua San Martino di Fiastra, NON AVREBBE NEANCHE UNA DEGNA SEPOLTURA NEL CIMITERO LOCALE CHE E’ INAGIBILE! NEANCHE LIì TROVARE IL SUO RIPOSO! e questo è un altro fatto, al punto che ancora ad oggi, una delle due sue figlie si è autodenunciata di trasgredire la zona rossa per portare due fiori sulla tomba di suo padre essendo ancora a rischio crollo il cimitero! Ma più di così, come può essere tollerante un cittadino che fino a ieri ha pagato l’IMU , la Tarsi sulla casa di proprietà etc. , che poi crollata col terremoto, ora le si fa anche la guerra per una casetta in legno ? come? ma più di così soverchiati dallo Stato nei propri diritti individuali costituzionali – alla salute, alla dignità, al decoro- come si può essere? La bellezza, signori tutti ,legalisti e comunisti compreso Presidente della Repubblica e Papa, i buonisti della domenica solo verso gli immigrati, i clandestini ed i tanto aitanti giovanotti profughi che scappano dalla guerra senza neanche una ferita di guerra, ma belli giovani e sani a differenza dei nostri italiani ex combattenti e reduci segnati a vita da ferite di guerra, che però vengono qui mantenuti a vita dallo Stato a 40 euro al giorno in strutture private o pubbliche. Non è nel paesaggio dei Sibillini, la bellezza: fidatevi. E’ nel volto, nella calma, nella dignità, nella saggezza, nei panni , nella determinatezza assolutamente giusta per natura della Signora Peppina di voler restare lì dove ha a lungo vissuto, in quei luoghi ben aspri d’inverno, per tutta una vita.
Ciò detto , sono ovviamente con Sgarbi fino all’ultima parolaccia. E se potessi anche di più.
Sì, vabbé,ciao ciao: ma sai quanto me ne sbatto io del tuo non mi piace a fronte delle mie argomentazioni che leggono tutti ? e a me leggono, lo so,lo so, sta tranquillo. Io faccio opinione rispetto a te, che sei il NIENTE ASSOLUTO, da trinariciuto anonimo chiunque tu sia.
Oh là là Maria Verdecchia & simili legalitari a 360 ° nei commenti sui giornali! perchè: lei e gli altri come lei, state sempre dentro le regole, sempre ? Giusto per sapere hè! Libera di rispondere.