Peppina, ultima custode di Fiastra
sfrattata per un cavillo:
“Io non mi muovo, ammanettatemi”
SISMA E BUROCRAZIA - Dopo il sequestro a sorpresa di questa mattina, la 94enne ha 15 giorni per allontanarsi ma nessuna intenzione di farlo.
da Fiastra Federica Nardi
(foto Fabio Falcioni)
“Io da lì non mi muovo, ci sto lo stesso, poi verrà lei a mettermi le manette”. Così ha detto la terremotata 94enne di Fiastra Giuseppina Fattori al maresciallo dei forestali che stamattina alle 9 e un quarto insieme a due altre persone ha sigillato l’accesso alla casetta di legno dell’anziana. Qualcuno, probabilmente, ha segnalato che a livello di procedimento quella casetta non poteva essere edificata e da lì lo sfratto che era previsto però lunedì pomeriggio. A niente sono valsi gli appelli della politica e della famiglia. Anzi. “Avevano altri impegni e sono venuti prima” racconta Maurizio Borghetti, il genero che stamattina per caso si trovava con l’anziana in quella stradina di San Martino. Da un lato la natura rigogliosa, dall’altro l’unica via della frazione squassata dal sisma con le case ancora aperte da un anno dove si vedono i quadri appesi, le macerie.
L’ultima abitante è lei, Peppina, che prima ha vissuto con i suoi familiari, poi in un container al limite della sopravvivenza (dove oggi ha ripiegato) e poi in quella casetta a pochi passi dalla frazione, in un terreno edificabile. A mancare però “la concessione edilizia – spiega Borghetti -. Ma la risposta del genio civile doveva evitare il sequestro”. E la risposta c’è. Solo “che non era ancora stata comunicata, non era prevista tutta questa urgenza. Tra l’altro a dicembre la casetta andava comunque demolita”. Questa mattina, mentre Borghetti è al telefono con la Forestale per venire a capo della situazione, arrivano anche diversi ragazzi e ragazze da Camerino per dimostrare vicinanza. La figlia maggiore, Agata Turchetti, si dice “profondamente indignata. Lo Stato esercita arroganza nei confronti dei più deboli e fragili. A noi chiedono l’applicazione tempestiva delle regole e poi fanno passare un anno prima di spostare una sola pietra. Se non ci fosse stato mio cognato stamattina mia madre avrebbe dovuto gestire tutta la situazione da sola. Io e mia sorella porteremo il caso alla Corte internazionale dei diritti dell’uomo. Sulla costa mia madre non ci vuole andare, non va dove lo Stato la vuole deportare. Deve essere una libera scelta. Vivere in montagna è duro e faticoso ma è un modello culturale che aiuta a concepire la vita in modo diverso, soprattutto per il senso di legame tra esseri umani”.
Nel frattempo la 94enne resterà lì ancora per 15 giorni, quelli che le concede la legge per andarsene. A farle compagnia anche Oreste, un gatto color crema che anni fa si innamorò di una gattina di San Martino O almeno così l’anziana racconta. Dal terremoto è senza casa e senza padrone. A custodire Oreste e la frazione fantasma resta solo Peppina, finché lo Stato glielo concederà.
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Signora, rioccupi la sua casa.
Stacchi i sigilli e rientri in ciò che è suo e nessuno ha diritto a toglierle.
Chiami la stampa nazionale e vediamo quello che succede.
Nonna Peppina e micio Oreste non si toccano !
POSSIAMO ORGANIZZARCI E PORTARE SOLIDARIETÀ ALLA SIGNORA PEPPINA IN QUEL DI FIASTRA . SAREBBE UNA PROTESTA E NELLO STESSO TEMPO UN MODO PER STARGLI VICINO . FATEMI SAPERE
Oreste è uguale identico al mio. Questo motivo è di per se sufficiente per mettere a guardia della zona vergognosamente sequestrata, cugini arrabbiatissimi come giaguari, leopardi, leoni, ghepardi , pantere nere che fanno colore anche se mi sembra che siano leopardi anche loro nonché ferocissime tigri del bengala e siberiane. Anche se non parenti, come interpreti lupi, coyotes e iene. Lo so che di quest’ultimi due c’è poco da fidarsi anche perché molto simili ai soliti burocrati. Per la posta possiamo affidarci ad aquile reali, gli avvoltoi no, potrebbero tradire in quanto consimili di chi prende certe avventate e degradanti decisioni per tutto il genere umano. X Miconi. Purtroppo l’unico modo per risolvere questo tipo di situazioni è quello che lei suggerisce e che appoggio in pieno.
Anche io appoggio il Sig. Miconi…aspetto notizie in merito.
Grazie.
Sig. Miconi facciamo un gruppo fb ed organizziamo la cosa con stampa nazionale ed estera.
Per il Sig. Montecchiari , non ho fb mi contatti con una email
marco-miconi@alice.it.
Lunedì pomeriggio, davanti alla casetta, c’è una manifestazione per esprimere solidarietà. Dovrebbe esserci anche una diretta televisiva. Sarebbe importante farsi vedere numerosi.
Suggerisco che venga pubblicato il nome dell´autorità che ha deciso e firmato lo sfratto, il suo indirizzo e il nome dei suoi familiari.
Io credo che Peppina ha il sacrosanto diritto ad essere risarcita per i danni morali e materiali se ci sono. Ma non dallo Stato: ma da coloro che amministrano lo Stato in modo scellerato.