Sisma, la 94enne sfrattata a sorpresa:
“Ci trattano come delinquenti”
FIASTRA - Questa mattina i carabinieri forestali sono arrivati senza preavviso nella casetta di legno, hanno fatto uscire Giuseppina Fattori per poi sequestrare l'abitazione
Il servizio completo da Fiastra – Peppina Fattori: “Io da qui non mi muovo ammanettatemi” (LEGGI L’ARTICOLO).
***
E’ stata sfrattata poco fa Giuseppina Fattori, conosciuta da tutti come Peppina, la 94enne di Fiastra che dal mese di agosto vive in una casetta di legno a Fiastra. L’abitazione donata dalle figlie all’anziana, rimasta senza casa, per accontentare il suo desiderio di continuare a vivere e morire tra le sue montagne non aveva un permesso necessario. In un appello, Gabriella Turchetti, figlia della donna, aveva chiesto alle istituzioni, di concedere alla mamma di vivere in pace, dopo il terribile anno del terremoto. Il sequestro era previsto per lunedì pomeriggio, invece questa mattina sono arrivati a sorpresa i carabinieri forestali che hanno messo i sigilli alla piccola abitazione, specificando che l’anziana non potrà rientrare.
«Siamo stati trattati come delinquenti della peggiore specie – si sfoga la figlia – sono venuti di nascosto».
(foto di Fabio Falcioni)
Sisma, rischia lo sfratto a 94 anni “L’umanità non può venir meno: Ceriscioli faccia qualcosa”
Sisma, rischia lo sfratto a 94 anni “L’umanità non può venir meno: Ceriscioli faccia qualcosa”













Sono solamente animali della peggiore specie. Non hanno nulla da fare che perseguitare una persona anziana indifesa. Vorrei tanto sapere con quale coraggio si sono presentati per sfrattarla e se ne hanno altrettanto da rendere pubblici i loro nomi. Siamo trattati purtroppo come delinquenti e pezze da piedi, è arrivata l’ora di organizzarsi seriamentee lasciando da parte denunce, ricorsi,scartoffie e parole che non portano prorio a niente.
Che bestialità! Ma non è ora di frattare qualche sindaco? Ma a Muccia che c’è una legislazione speciale? E’ piena di casette di legno e gazebi, lì la forestale non va?
Il tempo per le cattiverie lo trovano..mentre per le cose più importanti non lo trovano mai!
E’ sancito dalla legge suprema dello Stato. “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini” In questo caso, il sindaco è la prima persona delle istituzioni più vicino alla signora, gradirei sapere in che modo si sia adoperato per impedire che si consumasse tale vergogna. Nell’articolo si capisce che la signora non aveva un permesso necessario. Io credo che un cittadino che ha perso la casa, non importa come, giovane o anziano che sia, la prima necessità dovrebbe essere quella di riavere una casa. La colpa che si può attribuire alla signora, non può essere quella di non avere un permesso necessario, ma quella che con l’aiuto delle sue figlie, ha cercato di risolvere il suo problema sena essere di peso alla comunità nazionale.Coloro che rappresentano le istituzioni, che dopo un anno dal terremoto, ancora non riescono a dare una casa a nessuno non hanno colpe. Invece la signora Peppina, non avendo di meglio, ha avuto la colpa di abitare in una casetta di legno di sua proprietà.
Si sono sì sbrigati, certo, a commettere un tale abuso ai danni di un’anziana e rispettabile signora novantaquattrenne, cittadina italiana, che voleva soltanto, e non di più , poter morire dove è vissuta, a Fiastra, e non in un albergo a poche stelle sulla costa adriatica come desiderato da questo sciamannato governo dei miei stivali, perché loro burocrati, che lo hanno permesso, e soltanto loro, agli occhi nostri, hanno commesso ,loro, un abuso, e non certo chi, in emergenza, e che emergenza, ha deciso di fabbricare su sua proprietà e a sue spese, un prefabbricato in legno ( quando , le poche casette del governo dei miei stivali vanno a sorteggio, nel mentre di aborti cementizi in giro e ben più devastanti vengono perfettamente autorizzati dai Comuni- che ce magnano con gli oneri- per inciso), in quanto, hanno ben capito , sempre loro, che se l’avessero fatto lunedì prossimo come stabilito, si sarebbero trovati davanti un muro di cittadini indignati che lo avrebbero ostacolato. Non vado oltre sennò comincio a dire parolacce.