Quattro disegni di legge per Peppina,
Ricciatti: “Pd bocciò emendamento
su casette private”
SISMA E BUROCRAZIA - La deputata ha presentato un ddl per aiutare l'anziana e chi si trova nella stessa situazione. A marzo la sua proposta per le abitazioni ora abusive non passò per il voto contrario di Carrescia: "Oggi sono capaci di affermare quello che avevano denigrato. Sempre per bocca e penna della stessa persona"

L’onorevole Lara Ricciatti
E siamo a quattro disegni di legge per sanare la situazione di Peppina, l’anziana di Fiastra che sabato rischia lo sfratto dalla sua casetta provvisoria. C’è quello della Lega Nord, quello del Pd, quello di Fratelli d’Italia. E ora viene fuori che la settimana scorsa, senza clamori, anche Lara Ricciatti (Mdp-Articolo 1) ne aveva presentato uno. E in tempi non sospetti (a marzo) la stessa deputata aveva proposto, in sede di conversione, l’emendamento, bocciato da Piergiorgio Carrescia del Pd, per poter costruire le casette (ne sono spuntate centinaia, di privati, durante l’anno). “Il Pd bollò la mia proposta come demagogica e populista – dice Ricciatti – ora voglio vedere che fanno. So che ci hanno inseguito e hanno già annunciato che è stata depositata una proposta di legge anche del Pd. Chissà, forse la notte porta consiglio. O forse le elezioni sono così vicine. O forse la parola coerenza l’hanno persa per strada ed oggi sono capaci di affermare quello che avevano denigrato il 21 marzo. Sempre per bocca e penna della stessa persona. Se non fosse che stanno giocando sulla pelle di una 95enne, ci sarebbe da ridere”. In ogni caso, prosegue Ricciatti, “mentre la processione a casa della signora è ancora in atto (il Pd con la fanfara di segretari, deputati, presidenti, assessori, Salvini, e ora l’eurodeputata Mussolini) la scorsa settimana ho depositato una proposta di legge in cui cerco di sanare questa situazione assurda. E’ stata annunciata in aula martedì. Ho scelto di tenere bassi i toni ed evitare trionfalismi perché Peppina merita rispetto e non sciacallaggio mediatico o politico”. Aggiunge Massimo Montesi, esponente provinciale di Mdp: “Si può cambiare idea. Sottoscrivo Lara e portiamo pazienza”.
Da marzo scorso almeno si sapeva dunque della realtà spinosa che è diventata caso mediatico con Giuseppa Fattori. Il parlamento, d’accordo o meno con l’emendamento di Ricciatti, aveva tutto il tempo di studiare e deliberare ma non l’ha fatto, mentre governo nazionale, commissario e regione continuavano ad accumulare ritardi nella assistenza e nella ricostruzione. Ora ciascuno corre a piazzare la bandierina e non sarebbe male che i parlamentari marchigiani di vario colore, consigliati da un solido giurista che sappia pensare e scrivere testi legislativi e pure verificarne l’impatto sulla realtà, si unissero per firmare insieme una proposta di legge.
…Ma quanto sono d’accordo con te, Gianni Menghi, e il mio ultimo commento sotto uno degli ultimi articoli in merito di CM, non fa che attestarlo.