“Mafia nelle Marche, nessuno ne parla”
La denuncia di Ambra Ruggeri:
“E’ negli appalti delle grandi opere”

ELEZIONI- La candidata tolentinate di Altre Marche - Sinistra Unita prende posizione in maniera forte sul tema. "Viene a riciclare il denaro e a chiedere il pizzo ai locali della costa, la politica ha permesso che si infiltrasse a casa nostra. E' ora di agire"
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Ambra Ruggeri, candidata di Altre Marche Sinistra Unita alle regionali

Ambra Ruggeri, candidata di Altre Marche Sinistra Unita alle regionali

«Tutti gli altri candidati parlano di stranieri ma nessuno parla di mafia. I marchigiani non sanno quanta mafia c’è nella nostra regione, la politica ha permesso che si infiltrasse  a casa nostra. Ci hanno sempre raccontato che noi marchigiani eravamo immuni eppure oggi la mafia è negli appalti delle grandi opere marchigiane, viene a riciclare qui da noi il denaro e chiede il pizzo ai locali della costa. E’ ora di agire». Sono dichiarazioni forti e che non lasciano spazio ad interpretazioni quelle di Ambra Ruggeri candidata al consiglio regionale della circoscrizione elettorale di Macerata per la lista Altre Marche – Sinistra Unita. «La vecchia politica deve andare in pensione e fare posto al futuro, l’ultima cosa che vogliono fare i cittadini è andare a votare e io li capisco. Ma proprio per come siamo messi non ci possiamo permettere il lusso di estraniarci del tutto e di non esprimerci. Non si può continuare a consentire ai soliti furbacchioni di decidere per tutti noi – sottolinea la candidata tolentinate in una nota stampa – E’ molto importante andare a votare e soprattutto esprimere la preferenza per evitare che entrino in consiglio regionale i soliti riciclati, indagati e impresentabili. Ecco perché per non favorire i vari inciuci di partito e dei “mestieranti” della politica bisogna votare in maniera convinta una rappresentante giovane di Altre Marche Sinistra Unita. Con la faccia pulita, il coraggio e tanta voglia di cambiare. Questa scelta è l’unica valida alternativa per fare in modo che in consiglio regionale vada qualcuno con la schiena dritta e non disposto a vendersi al miglior offerente o a fare accordi sottobanco. Un voto per me e Altre Marche Sinistra Unita è un voto per le energie rinnovabili, per il riciclo totale dei rifiuti che può creare tanti nuovi posti di lavoro, un voto per l’acqua pubblica al posto di quella privatizzata, un voto per più verde al posto della cementificazione, un voto per una maggiore qualità della vita e per i beni comuni, un voto per la partecipazione e per la trasparenza – afferma Ambra Ruggeri – Un voto affinché il consiglio regionale torni ad essere la casa dei cittadini. Noi siamo un’alternativa al modello di gestione della regione rappresentato in questi anni dal governo Spacca-PD. Serve una rottura. Serve cambiamento. E questo si ottiene solo attraverso persone nuove, giovani e pulite». La più giovane candidata della formazione maceratese di Altre Marche Sinistra Unita, poi, parla di programma e proposte. «Voglio una regione attenta ai diritti di chi non ha lavoro e di chi oggi sul lavoro è sfruttato e precario proprio come me. Noi proponiamo una legge regionale che introduca il reddito minimo garantito di 600 euro finanziato con i tagli ai costi della politica, agli incarichi d’oro e alle consulenze inutili della Regione Marche – evidenzia –  Personalmente, voglio mettere fine ai tagli ai servizi sociali, sanitari, educativi e riabilitativi per farli tornare ad essere un diritto e non un privilegio solo per chi può permetterseli. Basta con le liste di attesa che favoriscono la sanità privata. Voglio una seria tutela dei beni comuni. Le mie priorità sono stop al consumo del territorio e lotta contro il dissesto idrogeologico, per non dover più pensare a quanti morti e frane può fare la pioggia. Voglio che la Regione torni a sostenere la scuola e il diritto allo studio in maniera seria, concreta e convinta attraverso la manutenzione degli immobili e la creazione di una rete delle università marchigiane. Voglio che con le tasse siano garantiti i servizi per i cittadini e che siano garantiti tutti, marchigiani e stranieri. Voglio ottenere l’obbligo di confrontarsi con la popolazione e i comitati prima dell’approvazione di leggi che vanno ad incidere profondamente su cittadini e tessuto economico del territorio e rilanciare l’edilizia pubblica – conclude Ambra Ruggeri –  La mia generazione è la generazione dei senza casa, non ci è permesso accedere a mutui, non possiamo permetterci di risparmiare o acquistare. E’ semplicemente assurdo. La mia generazione dipende dalle briciole che ci vengono offerte di tanto in tanto. Briciole che dobbiamo dividerci fra noi. Tutto questo non è più concepibile. Queste contraddizioni e guasti sono frutto di scelte politiche sbagliate».

 

 

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